Giovanni Vurchio
Giovanni Vurchio
Politica

Movimento Pugliese e Forza Italia attaccano l'andamento dei lavori consiliari: «Vurchio, al limite della "farsa"»

Sulla tenuta della maggioranza, metodo e trasparenza dell’azione amministrativa le critiche di Del Giudice, Fisfola, Fracchiolla e Marmo

Forza Italia e Movimento Pugliese, con i consiglieri Luigi Del Giudice, Marcello Fisfola, Donatella Fracchiolla e Nino Marmo attaccano la maggioranza di centrosinistra, alla guida di Palazzo di Città ed in particolare Giovanni Vurchio.
«Tra liste civiche scomparse o inglobate dal Partito Democratico; consiglieri usciti dalla maggioranza e uno(a) non più pervenuto da tempo (precisamente quello del dimensionamento scolastico) la trama, da telenovela sudamericana, del centrosinistra andriese continua a (non) sorprenderci in termini di sfaldamento e tenuta di preoccupante instabilità.
Oltre al costante tema dei numeri mancanti nei consigli comunali - tanto da dover calendarizzare gli stessi necessariamente di giovedì, altrimenti il 17esimo consigliere mancherebbe - fresca (si fa per dire) la notizia delle dimissioni del segretario provinciale del PD, Lorenzo Marchio, che anticipano (evitandolo) il commissariamento del PD Provinciale, da egli stesso preannunciato pubblicamente. A tenere alto il baluardo del Partito di appartenenza del Sindaco Bruno, dunque, resterebbero: il segretario cittadino, Giovanni Addario e il capogruppo consiliare, Gianluca Sanguedolce. Il primo in contrasto con i propri dirigenti nazionali di partito, rei di aver denunciato "una conduzione chiusa e poco attenta alle tematiche ambientali e di etica politica" nella BAT, in seguito alle note vicende che hanno coinvolto il consigliere regionale Pd, Filippo Caracciolo, tanto vicino al nostro Sindaco e il secondo, approdato nel PD, dopo anni di consiliatura nel centro destra. Quando si dice di essere "in una botte di ferro".
Oltre al tema allarmante della instabilità della maggioranza, Forza Italia e Movimento Pugliese denunciano con forza un modus operandi nella gestione dei lavori assembleari, da parte del Presidente del Consiglio, Giovanni Vurchio, al limite della "farsa".
In particolare, si contestano la predeterminazione di date e procedimenti in sede di capigruppo, avvenute senza la dovuta considerazione per le disponibilità e le osservazioni delle minoranze, costrette ad assistere a reiterate violazioni dei regolamenti comunali, giustificate da una "prassi" che, inspiegabilmente, muta a seconda delle convenienze politiche.
A tali incontri sovente risultano assenti ingiustificati, benché invitati, Sindaco e Segretario Generale, le cui presenze sarebbero, se non obbligatorie, certamente auspicabili per un' equa dialettica istituzionale e la verifica della corretta applicazione dei regolamenti.
Questa la tanto sbandierata amministrazione "attenta alla legalità", "condivisa", "del dialogo e del confronto", pubblicizzato ma non praticato dalla maggioranza di centrosinistra andriese (o di quel che ne rimane).
Questa è l'attenzione e, soprattutto, la tutela che il Presidente del Consiglio Vurchio - figura che dovrebbe essere garante dei diritti di tutte le rappresentanze consiliari - riserva all'Assise!
Vurchio, da tempo in palese contrasto con il Sindaco, tanto da non aver votato taluni provvedimenti della maggioranza in passato, tenta, mentre continua a strizzare l'occhio all'intergruppo, una manovra di retromarcia in autostrada per recuperare chissà quale credibilità agli occhi del Sindaco e blocca, immotivatamente, una mozione urgente presentata dalle minoranze.
Mozione che - come recita il regolamento per il corretto funzionamento del Consiglio comunale, all' art. 7 - "viene iscritta all'ordine del giorno della seduta immediatamente successiva alla data di presentazione …." e la cui discussione in merito avviene di norma ALL' INIZIO (non alla fine) del Consiglio comunale". Dunque, perché calendarizzare alla fine, contravvenendo al regolamento, quando l'aula si svuoterà e il consiglio non prenderà le distanze - come richiesto dalle forze di opposizione su proposta di Forza Italia e Movimento Pugliese - da taluni comportamenti riprovevoli e anti sportivi da parte di uno sconosciuto esponente della maggioranza che ha minacciato telefonicamente la scuola di calcio giovanile del Molfetta di non presentarsi ad andria per disputare una partita che effettivamente poi non si è tenuta??»
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