piazzola di sosta
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Territorio

Mobilitate le associazioni della Bat per la raccolta dei rifiuti abbandonati sulle piazzole di sosta della statale 16 bis

Un problema che attanaglia anche altre strade, come ad esempio la provinciale Andria Trani o quella che porta a Bisceglie

Era la metà dello scorso giugno quando il Sindacato autonomo di Polizia, il SAP provinciale, denunciava la situazione di degrado in cui versano le piazzole di sosta delle nostre strade provinciali e nazionali. Dell'incuria e dell' insalubrità più assoluta lo avevamo scritto e segnalato più volte, con articoli e reportage fotografici. Nella provincia Barletta Andria Trani non si aprono strade i cui lavori durano da circa due anni .vedasi l'Andria Canosa- figuriamoci pensare alla pulizia di alcuni tratti delle stesse, piene di rifiuti e pattume di ogni genere, come le piazzole di sosta. La denuncia, l'ennesima inviata a tutte le autorità politiche ed amministrative del territorio arrivava dai tutori dell'ordine, o meglio da un sindacato rappresentativo dei poliziotti.

Adesso sono alcune associazioni provinciali quali "Ripalta Area Protetta – Federazione Nazionale Pro Natura", "Io Ci Sono!" e "Movimento civico Articolo97" che denunciano lo scempio perpetrato sulle piazzole della strada statale 16 bis, una situazione non dissimile da quello che accade per altre arterie di collegmento come la provinciale Andria Trani o per quella che collega la Città Fidelis con Bisceglie: la nota comune è vedere cumuli di spazzatura ai lati della carreggiata.

«Chiunque percorra la SS16 avrà visto decine di metri cubi di rifiuti abbandonati da mesi nelle piazzole di sosta e sulle complanari. Trattasi di spazzatura domestica indifferenziata, ma anche di scarti edilizi, pneumatici, elettrodomestici, plastica, bottiglie di vetro e vari che occupano stabilmente da mesi queste aree pubbliche».
Lo ricorda una nota congiunta a cura delle associazioni "Ripalta Area Protetta – Federazione Nazionale Pro Natura", "Io Ci Sono!" e "Movimento civico Articolo97".
«Da tempo – prosegue la nota – le Associazioni Movimento civico Articolo97, Associazione Ripalta Area Protetta – Federazione Nazionale Pro Natura ed Associazione Casambulanti BAT sono impegnate a combattere questa inciviltà diffusa che rischia di danneggiare l'immagine del territorio e comporta un potenziale pericolo per la salute pubblica e l'ambiente. Per questo hanno deciso di inviare una lettera alla Prefettura della BAT, all'ANAS, al Dipartimento di Prevenzione dell'ASL BAT e ai comuni di Bisceglie e Trani affinché si possa trovare una soluzione alla problematica.
Nell'istanza le Associazioni hanno chiesto la rimozione dei rifiuti abbandonati illegalmente nelle piazzole di sosta della SS16, ai sensi dell'art. 14 del Codice della Strada, la bonifica dei siti direttamente o indirettamente inquinati dai rifiuti abbandonati nelle aree segnalate in ossequio all'art.192 del D.Lgs 152/06, di accertare se sussiste un rischio igienico sanitario derivante dall'abbandono dei rifiuti, che vengano installati cartelli che vietino l'abbandono dei rifiuti e siano accertate eventuali inosservanze alle disposizioni di Legge e che venga intensificata la sorveglianza, anche con l'ausilio di mezzi tecnologici, dei siti interessati dall'abbandono dei rifiuti.
In realtà esiste un protocollo d'intesa (Deliberazione della Giunta Regionale 25 settembre 2017, n. 1474 pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 114 del 2-10-2017), siglato da Regione Puglia, UPI (Unione delle Province d'Italia), ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) ed ANAS, che prevede i servizi di pulizia degli svincoli e delle pertinenze stradali da parte dell'ANAS, in particolare delle piazzole di sosta, per ciascuna tratta stradale. In estrema sintesi, secondo questa intesa i rifiuti avrebbero dovuto essere depositati lungo le piazzole di sosta, allo scopo di facilitarne la raccolta. Entro tre giorni il comune territorialmente competente, per il tramite del soggetto gestore del servizio di igiene urbana, dovrebbe procedere autonomamente alla raccolta ed allo smaltimento a discarica dei rifiuti rinvenuti durante i servizi manutentivi.
Ma evidentemente ci sono difficoltà nell'applicazione di questo protocollo, per cui i rifiuti stazionano per mesi abbandonati a se stessi, disperdendosi nel territorio circostante.
Attendiamo dunque una risposta dalle autorità competenti e chiediamo un rapido intervento per lo smaltimento di tutti i rifiuti. Auspichiamo che vengano adottate tutte le misure necessarie a prevenire l'abbandono della spazzatura e che i trasgressori siano perseguiti a norma di Legge.
È necessario che Prefettura, Regione, Comuni, ANAS e tutte le parti in causa si mettano d'accordo affinché si provveda con regolarità alla rimozione dei rifiuti, evitando questi orribili ed indecenti accumuli che deturpano il bellissimo e tanto amato paesaggio pugliese e mettono a rischio la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente».
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