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Giornata della memoria: il centro Zenith ricorda lo sterminio dei disabili

Non solo ebrei, omosessuali, Rom, infatti, nella follia nazista: Hitler vide nelle persone con disabilità vite indegne di essere vissute

Il centro Zenith di Andria ricorderà sabato 27 gennaio lo sterminio dei disabili nei campi di concentramento in occasione delle celebrazioni della Giornata della memoria. Una occasione per non dimenticare le vittime del nazismo e del fascismo a cominciare dall Aktion T4 , l'inumano progetto di eutanasia di massa delle persone con disabilità realizzato dal regime nazista. Una infamia e disumana pratica che durante il Terzo Reich provocò la morte di almeno 70 mila cittadini disabili nella sola Germania, oltre alla sterilizzazione forzata.

Non solo ebrei, omosessuali, Rom, infatti, nella follia nazista: Hitler vide nelle persone con disabilità (adulti ma anche bambini) vite indegne di essere vissute - l'esempio di quell'errore che andava sradicato dal genere umano per arrivare alla razza perfetta.
La pazzia e la disumanità di tali pensieri affondavano le radici in alcune teorie eugenetiche e di difesa della razza che diventarono pratica in un piano di follia volta a eliminare le imperfezioni e depurare la razza.
"Tali teorie vennero incrociate con una propaganda che secondo un piano ben progettato faceva i conti e dipingeva le persone malate e con disabilità come costi inutili per il regime e i suoi cittadini tutti: zavorre di cui il Paese, in guerra, avrebbe dovuto sbarazzarsi", ha sottolineato il prof. Antonello Fortunato, responsabile del centro Zenith di Andria.
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