Giorgino, De Mucci, Marmo e Vitali
Giorgino, De Mucci, Marmo e Vitali
Politica

Forza Italia: "Non intendiamo accettare la Di Pilato come nostra coordinatrice"

"Stop ai teatrini", chiaro messaggio a Vitali di Giorgino, Marmo, D'Avanzo, Grumo e Fisfola

La revoca di Pasqua Laura Di Pilato dalla carica di presidente del consiglio comunale, la sua nomina a commissario cittadino di Forza Italia e i "tumultuosi" eventi del consiglio comunale del 12 aprile stanno portando ad una vera e propria implosione del partito azzurro nella città federiciana. Già le discusse scelte dei candidati al Parlamento dei vertici politici nazionali e regionali per le elezioni del 4 marzo u.s., crearono non pochi tormenti all'interno di Forza Italia ma adesso la nomina di Pasqua Laura Di Pilato ha scatenato una vera e propria levata di scudi, con le conseguenti ire dei maggiorenti del partito azzurro cittadino. Per dovere di cronaca dobbiamo registrare, al momento, la mancata presa di posizione sulla vicenda da parte del commissario provinciale Bat, Luigi De Mucci. Ecco quindi il comunicato giunto da Nicola Giorgino, Nino Marmo, Micaela D'Avanzo, Marcello Fisfola e Gianluca Grumo.
Cosa potrà portare questa presa di distanza dal coordinatore regionale azzurro Luigi Vitali non è al momento dato sapere. Sicuramente la ribalta politica, ad Andria, non mancherà di offrire altri colpi di scena.

"Lo stile, in Politica come nella Vita, è un po' come il coraggio di Don Abbondio. Scriveva Manzoni: "chi non ce l'ha....non se lo può dare". C'è poco da fare.

E di penosa caduta di stile si può e si deve parlare a proposito della performance della consigliera e neo coordinatrice di Forza Italia, Laura Di Pilato, nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Una esibizione degna di una piece teatrale, se non fosse stata improvvidamente consumata durante i lavori della massima assise cittadina impegnata sul fronte del Bilancio di previsione.

Nulla da eccepire sull'interpretazione di un copione accuratamente redatto a tavolino - con l'ausilio di consumati registi neppure tanto occulti - e senza trascurare il benché minimo dettaglio: compresa la "maglietta fina", scientificamente scelta e mostrata dalla signora in favore di telecamere per creare un solco verso quei colleghi che "liberi" non sarebbero. Lei, invece, che "libera" lo è davvero - nel senso di sciolta da ogni vincolo di appartenenza, di disciplina e di correttezza istituzionale - ha recitato con grande maestria la sua parte, reggendo il moccolo ai colleghi pentastellati che, more solito, non vedevano l'ora di scatenare la bagarre in Aula Consiliare. Una delle pochissime discipline, quest'ultima, in cui riescono francamente ad eccellere.

Ora, è risaputo che a pensare male "si fa peccato, ma non si sbaglia mai", e dunque noi non rinunciamo a fare cattivi pensieri: il perfetto automatismo con cui la nostra ha avvicendato la consigliera grillina Faraone è parsa alla quasi totalità dei presenti - compresi gli spettatori disinteressati e meno smaliziati - più una staffetta programmata che non un evento casuale. Il che alimenta dubbi grossi quanto una casa sulla trasversalità e la volubilità che hanno contraddistinto l'azione politica della consigliera Di Pilato negli ultimi mesi.

D'altro canto la recente approvazione della mozione di sfiducia nei suoi confronti é stato un atto politico necessario e inderogabile, naturale conseguenza di atteggiamenti ondivaghi e assai pericolosi per la tenuta della maggioranza di governo.
Poi, certo, c'è chi gioca a mettere del sale sulle ferite. Apprendiamo dalla stampa - e già questo dà la misura del metodo - dell' avvicendamento del coordinatore cittadino di Forza Italia Mimmo Campana appunto con la signora Di Pilato. Ultimo scempio - o per meglio dire ultimo colpo di coda - in ordine di tempo, di un coordinatore regionale che dopo i disastri pre-elettorali ed elettorali, prova ad innestare altre sciagure, questa volta post-elettorali, con scelte fuori da ogni logica politica e di buon senso. Almeno in questo particolare contesto storico.

E allora, allora è giunto il momento di prendere le distanze da questa compagnia di novelli teatranti e di antichi burattinai. Niente di personale nei confronti della consigliera Di Pilato, ma solo, allo stato delle cose, una forte e motivata contrapposizione tutta politica: facciamo già fatica a riconoscerla come alleata, meno che mai intendiamo accettarla come coordinatrice forzista nella nostra città. Chi può e chi deve intendere, intenda. Ne tragga le conclusioni ed assuma le determinazioni conseguenti. E' in gioco la credibilità del centro destra e del suo Progetto per la Città. Che è l'unico progetto in grado di arginare l'anti politica, il qualunquismo ed il disfattismo. Le acque più adatte per i pesci da fango", conclude la nota di Nicola Giorgino, Nino Marmo, Micaela D'Avanzo, Marcello Fisfola, Gianluca Grumo.
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