Protesta formatori centri per l'impiego
Protesta formatori centri per l'impiego
Scuola e Lavoro

Formatori centri impiego: manifestazione davanti a Palazzo San Francesco

Cgil, Cisl e Uil: “Lesi i diritti dei lavoratori. Grave inadempienza della Bat”

Hanno scelto piazza Municipio ad Andria per essere ascoltati. Sono i formatori dei centri per l'impiego provinciali senza stipendio da gennaio, cinque mesi in attesa del salario ma anche che la vicenda che li vede coinvolti si definisca una volta per tutte. Nelle scorse ore la discussione è arrivata anche in Prefettura a Barletta ma senza grandi passi in avanti ed ecco che per questo Cgil, Cisl e Uil Bat "visto – spiegano - il protrarsi della controversia che rischia di creare uno stato di tensione e disservizi, hanno tenuto un'assemblea pubblica davanti al Comune.

Alcuni arrivano anche dal foggiano sostenendo ingenti costi per giungere sul posto di lavoro, un'occupazione che da cinque mesi non viene retribuita e questo nonostante il fatto che i soldi ci siano, mancano gli impiegati che gestiscano le pratiche e liquidino le prestazioni. Un autentico paradosso che si scarica sulle spalle dei formatori dei centri per l'impiego della Bat che oggi hanno manifestato, insieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Bat ed alle rispettive federazioni di categoria che si occupano del settore della formazione professionale, davanti a Palazzo San Francesco ad Andria per chiedere attenzione verso la vicenda che li vede coinvolti e che nelle scorse ore è finita anche in Prefettura a Barletta dove i sindacati hanno illustrato, in un vertice con il dott. Caccavone, i termini della vertenza e riscosso l'impegno a convocare un tavolo di confronto con la Provincia.

"La situazione è ormai insopportabile ed inaccettabile – denuncia Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat – perché non pagare da cinque mesi un lavoro già effettuato significa ledere un diritto costituzionale oltre che naturalmente contrattuale. Sappiamo che i soldi dalla Regione sono arrivate alla Bat, oltre 700 mila euro che attendono di essere erogati. Il motivo di questo stallo starebbe nella mancanza di personale che in Provincia si occupi di impegnare questi fondi, è un atteggiamento a nostro avviso irresponsabile messo in atto da un ente pubblico che, invece, dovrebbe dare il buon esempio in uno scenario occupazionale generale caratterizzato da irregolarità ed in un mercato del lavoro fatto di violazioni contrattuali".

"Con la Provincia, fino a questo momento, ci sono stati solo incontri interlocutori. Alla vigilia di questa assemblea ci è stato comunicato che i lavoratori sono stati retribuiti per due mesi. La realtà è che sono state pagate quattro agenzia su dodici per tutti gli altri non c'è nessuna autorizzazione e quindi non se ne parla di ricevere lo stipendio. È insostenibile la situazione anche perché vengono anticipati dagli addetti anche i costi di trasporto per raggiungere la sede di lavoro, abbiamo a sensazione di una cattiva volontà da parte della Provincia che avrà tutti i suoi problemi ma nulla che giustifichi tale atteggiamento", aggiunge Tonia Sinisi della Cisl Bat.

Per Vincenzo Posa, coordinatore Uil Puglia e Bat la vicenda dei formatori dei centri per l'impiego può essere riassunta in due parole: "Incombe l'assurdo. Una pubblica amministrazione che ha i soldi per pagare i lavoratori ma non lo paga perché non ha lavoratori lasciando famiglie, alcune monoreddito, senza un centesimo da cinque mesi, alcuni stanno tirando avanti attingendo dai propri risparmi. Quelle della Provincia per noi sono scusanti strumentali, un ente che si rispetti deve dotarsi, se non ce l'ha, di personale che paghi le spettanze di chi lavora ed arriva la mattina addirittura da Manfredonia o Lucera per svolgere il proprio compito. Non c'è altro da aggiungere".
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  • Centro per l'Impiego Andria
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