Arciconfraternita Maria SS. Addolorata. <span>Foto GianLuca Albore</span>
Arciconfraternita Maria SS. Addolorata. Foto GianLuca Albore
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Cerimonia investitura presso l'Arciconfraternita dei servi di Maria SS. Addolorata

Sarà benedetta l'antica vela recentemente restaurata

Venerdi 15 Settembre 2017, ricorrenza della memoria liturgica dell'Addolorata, alle ore 19 nel sontuoso cappellone dell'Arciconfraternita Maria SS. Addolorata di Andria, presso la parrocchia San Francesco d'Assisi, si svolgerà la cerimonia di investitura dei nuovi confratelli e consorelle.

La celebrazione eucaristica sarà presieduta dall'assistente spirituale e parroco di San Francesco, canonico Giannicola Agresti.
Il Priore Francesco Saverio Suriano presenterà le nuove consorelle, sigg.re Vincenza Moschetta e Anna Sollazzo e i confratelli, sigg.ri Francesco Calvano e Tommaso Suriano.

Sarà presente il Priore onorario conte Tommaso Jannuzzi, il Consiglio di Priorato, confratelli e consorelle e rappresentanti di varie associazioni e parrocchiani.
Dopo l'investitura dei nuovi soci, il Padre Spirituale benedirà l'antica vela (comunemente conosciuta col nome di bandierone) recentemente restaurata, che sarà custodita in una teca in noce, che ha sfilato dopo circa venticinque anni, alla processione del Corpus Domini del 18 Giugno scorso.

Ma vediamo di comprendere meglio la valenza di questo particolare bene, grazie alla spiegazione fornita dal canonico Giannicola Agresti.

"Il vessillo processionale è una bandiera di forma e di dimensione diversa fissata ad un'asta che veniva portata in processione. Il termine deriva dal latino velum che significa vela.
Il vessillo o vela è un'insegna della confraternità, simile allo stendardo processionale , che trova le sue origini nelle antiche bandiere da guerra medievali assunte poi come insegne dai comuni, dalle chiese, e dai pii sodalizi.
I vessilli furono diffusi dal XV secolo in poi, spesso realizzati come ex novo, soprattutto in occasioni di calamità naturali o per grazie ricevute.
La vela è fissata lateralmente ed ha generalmente forma trapezoidale o triangolare.
Il lato opposto aquello fissato all'asta può avere la forma a coda di rondine, mentre gli orli sono di solito bordati da frange. In genere la vela reca un'immagine religiosa o raffigura il santo di cui porta il nome la confraternita. L'asta culmina con un elemento sferico o a freccia.

La vela dell'Arciconfraternita Maria SS. Addolorata -prosegue Agresti- fu realizzata nel XVIII secolo.
Insieme con lo stendardo costituisce il segno di riconoscimento del pio sodalizio. Il fondo è di color cremisi; su entrambe le facce sono sovrapposti due ovali di color bianco con il ricamo in oro e seta di un cuore trafitto da setta spade, allusione ai sette dolori della Beata Vergine Maria. La vela finisce a coda di rondine ed è bordata con frange in cotone rosse e gialle. Viene portata nelle processioni solenni e precede i componenti il pio sodalizio. Nelle processioni penitenziali veniva portata arrotolata", conclude il canonico Giannicola Agresti



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