Banchi vuoti scuola
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Caro scuola, i prezzi del materiale scolastico continuano ad aumentare

Per ogni ragazzo si spenderanno in media 529,50 euro per libri e dizionari

Al rientro dalle vacanze, per quei pochi che son potuti partire, si prospetta subito un importante appuntamento per le famiglie: l'acquisto del materiale scolastico, dei libri e di tutto l'occorrente per il ritorno dei ragazzi sui banchi di scuola. Nonostante la crisi, nonostante le strategie e l'inventiva delle famiglie che fanno di tutto per risparmiare anche su questa voce di spesa, i prezzi di tali articoli, seppure in maniera contenuta, continuano ad aumentare. Aumenti che, di anno in anno, hanno portato il montante complessivo di tale spesa a raggiungere cifre insopportabili per le famiglie, che sempre con maggiore difficoltà riescono a farvi fronte. Come ogni anno L'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato il costo dei materiali necessari agli alunni, registrando un aumento medio del +1,4%.

La spesa per il corredo scolastico (più i "ricambi") passerà da 499,50 Euro dello scorso anno ai ben 506,50 Euro di quest'anno. Ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari. Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Come sempre, la voce che pesa maggiormente sul budget per la scuola è quella relativa ai libri di testo. Quest'anno mediamente per i libri + 2 dizionari si spenderanno 529,50 € per ogni ragazzo, il +1,6% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici).

«Per questo Ministero ed Enti Locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l'acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti - Il Ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. In tal senso appare inaccettabile la "tolleranza" dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%. Come ogni anno invitiamo le famiglie a segnalarci gli sforamenti dei tetti di spesa».
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