Fidelis Andria-Sarnese: partita del ciò che poteva essere e non è stato
Domani pomeriggio, al Degli Ulivi, va in scena una sfida che si annuncia vivace, tra due squadre che avrebbero potuto fare certamente di più in questa stagione
sabato 18 aprile 2026
Penultima partita stagionale al "Degli Ulivi" domani pomeriggio (fischio d'inizio ore 15) per la Fidelis Andria, che riceve la visita dell'insidiosa Sarnese. Per la squadra di Pasquale Catalano - in pratica già salva, salvo catastrofici allineamenti di pianeti misti a magia nera - il match con la Sarnese di Salvatore Campilongo rappresenta in primis un'occasione per provare a migliorare ulteriormente una classifica che, nonostante i troppi alti e bassi di questa stagione, a nostro modesto avviso non rispecchia il reale valore della Fidelis, squadra che ha sì subito undici sconfitte, ma tutte di misura, segno inequivocabile che qualcosa in più in questa stagione si poteva fare.
Certo, una seppur flebilissima speranza per Facundo Marquez e compagni di agganciare la zona playoff ancora c'è, a patto naturalmente di vincere tutte e tre le ultime gare a disposizione, e di assistere al concomitante crollo di Nardò, Afragolese, Virtus Francavilla e Gravina, eventualità possibile per campani e francavillesi, decisamente poco probabile per salentini e murgiani, tra le squadre più in forma in questo rush finale della stagione regolare.
Tornando alla partita di domani pomeriggio, avversario della Fidelis sarà una Sarnese che da un lato è tra le maggiori delusioni (se non la principale…) del girone H, vista la grande qualità dell'organico a disposizione, e dall'altro, seppur in buona condizione di forma, è squadra che ancora non ha la certezza di restare in D, nonostante gli Addessi, i Foggia, i Rajkovic, ma anche a centrocampo i vari Bezzon, Santarpia, Carotenuto, per non parlare degli illustri ex Fidelis Felleca e Bottalico.
Nella linea difensiva del 4-3-3 di mister Campilongo, davanti al portiere classe 2007 Petrone i centrali di difesa dovrebbero essere due tra Pinna, Puca e Mazzei, con gli altri due under Malvestuto e Barone sugli esterni.
Più arduo invece fare un'ipotesi sulla formazione con la quale Pasquale Catalano schiererà la sua Fidelis Andria, visto il tourbillon di uomini e di moduli delle ultime gare.
I sicuri dovrebbero tuttavia essere in difesa Ronchi e Cipolletta con Casiello punto di riferimento sulla sinistra, mentre davanti le certezze fanno capo a Taurino, e naturalmente a Facundo Marquez.
Difficile, a proposito dell'attacco, ipotizzare un 4-2-3-1 con Gatto dietro Marquez, come contro l'Acerrana, mentre a destra dovrebbe essere ballottaggio tra Allushaj e Rovere, senza ovviamente escludere la presenza di entrambi, con l'italo-albanese collocato sulla linea dei difensori.
A centrocampo invece pare pressoché certa la presenza di Tagliarino, e altamente probabile quella di Barberini, mentre quella di Giorgione dipenderà come sempre dalle sue condizioni fisiche, oltre che dal modulo adottato da Catalano.
Ma ipotesi di moduli e di formazioni a parte, Fidelis Andria-Sarnese pare presentare davvero tutte le premesse per assistere a un match particolarmente vivace, vista la qualità degli interpreti in campo da una parte e dall'altra.
A dirigere il match sarà Pierludovico Arnese della sezione di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Samuele Scellato della sezione di Prato e Matteo Particelli della sezione di Carrara.
Per quanto riguarda le altre partite della trentaduesima giornata del girone H di Serie D, fari naturalmente puntati sullo Zaccheria di Foggia, dove il Barletta capolista farà visita ad un Heraclea in grave crisi di risultati, e soprattutto al "Vito Curlo" di Fasano dove sarà di scena il Martina secondo in classifica, in una partita che, in caso di non vittoria degli ospiti e concomitante successo del Barletta, consentirebbe a quest'ultimo di festeggiare aritmeticamente un ritorno in Serie C che nella città della Disfida attendono da undici anni.
Per quel che riguarda la sopra citata zona playoff, il turno in calendario vede il Nardò quinto in classifica ospitare il Manfredonia, l'Afragolese impegnata tra le mura amiche nel derby con la Real Normanna, la Virtus Francavilla che ospita il pericolante Francavilla in Sinni, e infine il Gravina, che al "Vicino " attende la Paganese.
In sostanza tutti match per interessi di classifica molto simili a Fidelis Andria-Sarnese, vale a dire tutti match che (forse Paganese a parte…) vedono la squadra ospite particolarmente bisognosa di punti.
Completano infine il programma: Nola-Ferrandina, con i padroni di casa in crisi nerissima e bisognosi di una vittoria per provare ad evitare i playout, e i lucani bisognosi di una vittoria per sperare invece di disputarli i playout; e il derby Acerrana-Pompei, coi padroni di casa già in Eccellenza, e gli ospiti che si giocano le ultimissime residue speranze di evitare la retrocessione diretta.
Certo, una seppur flebilissima speranza per Facundo Marquez e compagni di agganciare la zona playoff ancora c'è, a patto naturalmente di vincere tutte e tre le ultime gare a disposizione, e di assistere al concomitante crollo di Nardò, Afragolese, Virtus Francavilla e Gravina, eventualità possibile per campani e francavillesi, decisamente poco probabile per salentini e murgiani, tra le squadre più in forma in questo rush finale della stagione regolare.
Tornando alla partita di domani pomeriggio, avversario della Fidelis sarà una Sarnese che da un lato è tra le maggiori delusioni (se non la principale…) del girone H, vista la grande qualità dell'organico a disposizione, e dall'altro, seppur in buona condizione di forma, è squadra che ancora non ha la certezza di restare in D, nonostante gli Addessi, i Foggia, i Rajkovic, ma anche a centrocampo i vari Bezzon, Santarpia, Carotenuto, per non parlare degli illustri ex Fidelis Felleca e Bottalico.
Nella linea difensiva del 4-3-3 di mister Campilongo, davanti al portiere classe 2007 Petrone i centrali di difesa dovrebbero essere due tra Pinna, Puca e Mazzei, con gli altri due under Malvestuto e Barone sugli esterni.
Più arduo invece fare un'ipotesi sulla formazione con la quale Pasquale Catalano schiererà la sua Fidelis Andria, visto il tourbillon di uomini e di moduli delle ultime gare.
I sicuri dovrebbero tuttavia essere in difesa Ronchi e Cipolletta con Casiello punto di riferimento sulla sinistra, mentre davanti le certezze fanno capo a Taurino, e naturalmente a Facundo Marquez.
Difficile, a proposito dell'attacco, ipotizzare un 4-2-3-1 con Gatto dietro Marquez, come contro l'Acerrana, mentre a destra dovrebbe essere ballottaggio tra Allushaj e Rovere, senza ovviamente escludere la presenza di entrambi, con l'italo-albanese collocato sulla linea dei difensori.
A centrocampo invece pare pressoché certa la presenza di Tagliarino, e altamente probabile quella di Barberini, mentre quella di Giorgione dipenderà come sempre dalle sue condizioni fisiche, oltre che dal modulo adottato da Catalano.
Ma ipotesi di moduli e di formazioni a parte, Fidelis Andria-Sarnese pare presentare davvero tutte le premesse per assistere a un match particolarmente vivace, vista la qualità degli interpreti in campo da una parte e dall'altra.
A dirigere il match sarà Pierludovico Arnese della sezione di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Samuele Scellato della sezione di Prato e Matteo Particelli della sezione di Carrara.
Per quanto riguarda le altre partite della trentaduesima giornata del girone H di Serie D, fari naturalmente puntati sullo Zaccheria di Foggia, dove il Barletta capolista farà visita ad un Heraclea in grave crisi di risultati, e soprattutto al "Vito Curlo" di Fasano dove sarà di scena il Martina secondo in classifica, in una partita che, in caso di non vittoria degli ospiti e concomitante successo del Barletta, consentirebbe a quest'ultimo di festeggiare aritmeticamente un ritorno in Serie C che nella città della Disfida attendono da undici anni.
Per quel che riguarda la sopra citata zona playoff, il turno in calendario vede il Nardò quinto in classifica ospitare il Manfredonia, l'Afragolese impegnata tra le mura amiche nel derby con la Real Normanna, la Virtus Francavilla che ospita il pericolante Francavilla in Sinni, e infine il Gravina, che al "Vicino " attende la Paganese.
In sostanza tutti match per interessi di classifica molto simili a Fidelis Andria-Sarnese, vale a dire tutti match che (forse Paganese a parte…) vedono la squadra ospite particolarmente bisognosa di punti.
Completano infine il programma: Nola-Ferrandina, con i padroni di casa in crisi nerissima e bisognosi di una vittoria per provare ad evitare i playout, e i lucani bisognosi di una vittoria per sperare invece di disputarli i playout; e il derby Acerrana-Pompei, coi padroni di casa già in Eccellenza, e gli ospiti che si giocano le ultimissime residue speranze di evitare la retrocessione diretta.