Sindaco Bruno: "A Milano ho raccontato della mia Puglia"

La prima cittadina e l'appello ad assegnare ai bimbi di Gaza il Nobel per la Pace ed il perchè della parola "genocidio"

sabato 7 novembre 2026 13.56
"Ho partecipato oggi alla conferenza "Milano città per la Pace" onorata di essere a Palazzo Marino su invito del Sindaco Giuseppe Sala.
Una scelta coraggiosa per il capoluogo meneghino perché parlare di pace è sempre scomodo.
Proprio perché scomodo, ho deciso di esserci, fornendo il mio contributo alla discussione.
Ho raccontato della mia Puglia... dell'arrivo della Vlora nel 1991 al porto di Bari; della straordinaria accoglienza della nostra gente con in testa un sindaco e un vescovo, don Tonino Bello.
Le città come "porta", come speranza. Non come muro.
Ho raccontato degli ulivi della mia terra, simbolo di pace; ho raccontato di Federico II di Svevia, l'imperatore della pace senza mai aver usato la forza delle armi ma il potere della diplomazia.
Ho ricordato Laura e Franco, che uniscono Andria e Milano intorno alla tragedia dell'elicottero precipitato in Bosnia, mentre erano volontari in missione di pace.
Ho raccontato dei nostri progetti di pace; delle adesioni ai movimenti per la pace, delle scelte amministrative sulla concordia sociale.
Ho raccontato la bellissima esperienza di uno chef israeliano e uno palestinese insieme, ad Andria, nel nome della pace, preparare il convivio di pace per poi giungere al cospetto di Papa Francesco con il nostro albero di ulivo e il meraviglioso olio extra vergine.
Ho raccontato delle proteste sociali di questi ultimi giorni che hanno toccato anche Andria ma l'hanno vista responsabilmente animarsi di manifestanti che, da posizioni differenti, hanno sottoscritto in piazza il Patto Sociale per la Cura delle Città.
Ho parlato della nostra adesione all'appello di assegnare ai bimbi di Gaza il Nobel per la Pace, quali rappresentanti di tutta l'infanzia violentata in tante parti del mondo in cui ci sono conflitti.
Ho spiegato che Andria non ha mai voluto fungere da tribunale ma da ponte e ho chiamato 'genocidio' il massacro in corso.
Su questa parola...qualcuno ha scelto di lasciare l'aula, senza ascoltare il resto del mio intervento.
Come sempre rispetto chi dissente da me e sto al mio posto.
Ma ritengo sia un problema suo aver lasciato l'aula, non mio aver usato la parola "genocidio".
Per chi vuole, nei commenti il link con il mio intervento integrale, parola per parola.
Buon lavoro di Pace internazionale, cara Milano. Strada difficile ma percorso esaltante. Grazie!" ha così concluso Giovanna Bruno