Santa Chiara e Istituto di Sant’Anna ad Andria, avviati nuovi cantieri per il sociale
Il sindaco Bruno: «"Le persone al centro" non è solo uno slogan ma è un obiettivo »
mercoledì 4 febbraio 2026
14.45
Sono stati avviati in città nelle scorse settimane due ulteriori nuovi cantieri PNRR, relativi ad opere di natura sociale che consentiranno l'accoglienza ed il supporto delle persone fragili ed in condizioni di disagio. In particolare, gli immobili interessati sono: l'appartamento al primo piano dell'immobile sito in via Santa Chiara, che si affaccia su piazza Manfredi (nei pressi di San Domenico), bene confiscato alla criminalità e assegnato al Comune di Andria, e l'immobile un tempo denominato "Istituto Educativo Femminile di Sant'Anna" in via Santa Maria delle Grazie, nei pressi di piazza Porta La Barra.
Per il cantiere di Santa Chiara è prevista la riqualificazione degli ambienti per la realizzazione di un'infrastruttura sociale consistente in un gruppo-appartamento con soluzioni domotiche e dispositivi informatici volti a favorire percorsi in autonomia di persone con disabilità.
Il cantiere di Sant'Anna, invece, è stato individuato per ospitare le funzioni di stazione di posta. L'immobile è di proprietà dell'Istituto Educativo Femminile S. Anna ed è stato acquisito in comodato di uso gratuito dal Comune di Andria.
Qui è prevista la realizzazione di centri di servizi ed inclusione volti ad offrire attività di presidio sociale e sanitario e di accompagnamento per persone in condizione di deprivazione materiale, di marginalità anche estrema e senza dimora, per facilitare l'accesso all'intera rete dei servizi, all'orientamento e alla presa in carico, al tempo stesso offrendo alcuni servizi essenziali a bassa soglia (servizi di ristoro, orientamento al lavoro, distribuzione di beni alimentari, screening e prima assistenza sanitaria, consulenza amministrativa e legale, ecc.).
I costi delle due opere si attestano intorno a un milione circa per il cantiere dell'Istituto Sant'Anna e 110mila euro circa per il cantiere di Santa Chiara. I lavori dovranno concludersi entro l'estate 2026. I due immobili hanno dovuto scontare anche un passaggio con la Soprintendenza, trattandosi di beni vincolati, con l'acquisizione del parere della stessa.
«Obiettivo primario è il rafforzamento della rete dei servizi territoriali – commenta l'Assessore alla Persona Giovanni Vilella - e l'avvio di progetti innovativi per le persone senza dimora mediante la realizzazione di un centro servizi polifunzionale a sostegno dei più fragili».
«Siamo orgogliosi di questi due ulteriori cantieri – spiega l'Assessore al Quotidiano Mario Loconte - perché attraverso la riqualificazione dei relativi immobili potremo offrire un servizio di accoglienza e prossimità nei confronti delle persone più fragili. Tutti i processi di riqualificazione urbana avviati, alcuni dei quali già conclusi, hanno sempre alla base l'obiettivo di offrire una rigenerazione prima di tutto sociale, economica e culturale della città medesima».
«Abbiamo il dovere morale di restituire alla città immobili abbandonati – conclude la Sindaca Giovanna Bruno - e attraverso il loro recupero dare risposte concrete alle situazioni di difficoltà che in città si vivono. "Le persone al centro" non è solo uno slogan ma è un obiettivo del nostro mandato politico amministrativo che con rigore perseguiamo in tutte le nostre azioni».
Per il cantiere di Santa Chiara è prevista la riqualificazione degli ambienti per la realizzazione di un'infrastruttura sociale consistente in un gruppo-appartamento con soluzioni domotiche e dispositivi informatici volti a favorire percorsi in autonomia di persone con disabilità.
Il cantiere di Sant'Anna, invece, è stato individuato per ospitare le funzioni di stazione di posta. L'immobile è di proprietà dell'Istituto Educativo Femminile S. Anna ed è stato acquisito in comodato di uso gratuito dal Comune di Andria.
Qui è prevista la realizzazione di centri di servizi ed inclusione volti ad offrire attività di presidio sociale e sanitario e di accompagnamento per persone in condizione di deprivazione materiale, di marginalità anche estrema e senza dimora, per facilitare l'accesso all'intera rete dei servizi, all'orientamento e alla presa in carico, al tempo stesso offrendo alcuni servizi essenziali a bassa soglia (servizi di ristoro, orientamento al lavoro, distribuzione di beni alimentari, screening e prima assistenza sanitaria, consulenza amministrativa e legale, ecc.).
I costi delle due opere si attestano intorno a un milione circa per il cantiere dell'Istituto Sant'Anna e 110mila euro circa per il cantiere di Santa Chiara. I lavori dovranno concludersi entro l'estate 2026. I due immobili hanno dovuto scontare anche un passaggio con la Soprintendenza, trattandosi di beni vincolati, con l'acquisizione del parere della stessa.
«Obiettivo primario è il rafforzamento della rete dei servizi territoriali – commenta l'Assessore alla Persona Giovanni Vilella - e l'avvio di progetti innovativi per le persone senza dimora mediante la realizzazione di un centro servizi polifunzionale a sostegno dei più fragili».
«Siamo orgogliosi di questi due ulteriori cantieri – spiega l'Assessore al Quotidiano Mario Loconte - perché attraverso la riqualificazione dei relativi immobili potremo offrire un servizio di accoglienza e prossimità nei confronti delle persone più fragili. Tutti i processi di riqualificazione urbana avviati, alcuni dei quali già conclusi, hanno sempre alla base l'obiettivo di offrire una rigenerazione prima di tutto sociale, economica e culturale della città medesima».
«Abbiamo il dovere morale di restituire alla città immobili abbandonati – conclude la Sindaca Giovanna Bruno - e attraverso il loro recupero dare risposte concrete alle situazioni di difficoltà che in città si vivono. "Le persone al centro" non è solo uno slogan ma è un obiettivo del nostro mandato politico amministrativo che con rigore perseguiamo in tutte le nostre azioni».