Sanitaservice Asl Bt, lo sfogo dei lavoratori: "Contratti fermi a 10 anni fa e stipendi da fame"
La vertenza è pronta ad approdare in Consiglio Regionale
martedì 8 settembre 2026
20.11
Chiedono sostegno i lavoratori di Sanitaservice Asl Bt. Una protesta che parte dai corridoi degli ospedali e dalle sedi territoriali della sesta provincia pugliese e che punta ad arrivare direttamente sui tavoli della Regione Puglia. Al centro della vertenza, condizioni lavorative definite oramai insostenibili: contratti bloccati, stipendi erosi dall'inflazione, carenze d'organico e presunti disservizi che mettono a dura prova l'efficienza dei servizi e la dignità del personale.
I lavoratori di Sanitaservice Asl Bt chiedono che le istituzioni locali e regionali intervengano immediatamente per ripristinare la legalità contrattuale, garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e restituire dignità al personale. La vertenza è pronta ad approdare in Consiglio Regionale.
Contratti al palo e stipendi ridotti al minimo
La denuncia principale riguarda il blocco contrattuale. I lavoratori riferiscono di essere fermi a parametri retributivi risalenti a circa dieci anni fa. Un'immobilità economica che, unita al carovita degli ultimi anni, si traduce in "stipendi da fame". A questo si aggiunge il mancato riconoscimento degli scatti di livello, bloccando di fatto ogni possibilità di progressione di carriera ed economica per il personale impiegato nei servizi essenziali dell'azienda in-house.Carenza di personale, straordinari sospesi e turni stremanti
Un altro punto critico riguarda l'organizzazione del lavoro. Negli ultimi mesi, la costante carenza di personale nelle diverse sedi dell'Asl Bt avrebbe costretto molti dipendenti a effettuare sistematicamente ore di straordinario per garantire il proseguimento dei servizi. Un quadro già complesso che rischia di peggiorare: secondo le ultime indiscrezioni, l'azienda avrebbe disposto la sospensione delle ore straordinarie. Questa decisione sta generando forti tensioni e disagi all'interno delle squadre di lavoro, operative con organici ridotti all'osso e sotto stress costante.Salute, Idoneità e ambienti di lavoro
Accuse arrivano anche sul fronte della tutela della salute dei lavoratori. Diversi dipendenti riferiscono che, pur presentando patologie accertate e refertate dalle visite di medicina del lavoro, sarebbero costretti a operare in ambienti non idonei o in mansioni non compatibili con il proprio stato di salute. Una situazione che solleva forti dubbi sul rispetto dei protocolli di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro.Rischio sanitario, Buoni Pasto e indennità non riconosciute
I lavoratori tornano a chiedere con forza il riconoscimento di diritti ritenuti fondamentali:- Indennità di rischio: Il personale impiegato in reparti ad alto rischio — come Radiologia, Malattie Infettive o addetto alla gestione di rifiuti speciali e pericolosi — richiede che gli venga riconosciuta per legge l'indennità per il rischio biologico e ambientale, al pari dei colleghi dipendenti diretti dell'Asl. "Chi maneggia materiale pericoloso rischia la salute ogni giorno nello stesso identico modo", sottolineano i lavoratori.
- Buoni pasto: Si chiede l'erogazione o l'adeguamento dei buoni pasto, elemento essenziale per integrare la retribuzione di chi copre turni prolungati.
Caro benzina e logistica: la richiesta di avvicinamento
L'aumento dei costi dei carburanti ha ulteriormente ridotto il potere d'acquisto delle famiglie. Per questo, gli addetti sollecitano una revisione dei piani di assegnazione territoriali, chiedendo trasferimenti o riassegnazioni nelle sedi più vicine alle rispettive dimore per abbattere i costi di spostamento.I lavoratori di Sanitaservice Asl Bt chiedono che le istituzioni locali e regionali intervengano immediatamente per ripristinare la legalità contrattuale, garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e restituire dignità al personale. La vertenza è pronta ad approdare in Consiglio Regionale.