Sanità, intervista a Zingaro RSU Asl Bt: «Welfare e assunzioni: la nostra sfida arriva sui tavoli della Regione Puglia»
A poche ore dall'incarico al nuovo Direttore generale Alessandro Di Bello, la nota della Presidenza dei lavoratori della locale Azienda sanitaria
venerdì 22 maggio 2026
19.01
Il clima nelle relazioni sindacali dell'Asl Bt segna una svolta decisiva. Dopo il Comitato Esecutivo del 14 maggio, abbiamo incontrato il Presidente della Rappresentanza Sindacale Unitaria, Lorenzo Zingaro, per approfondire la strategia unitaria che la Rappresentanza Sindacale Unitaria intende portare all'attenzione dell'Azienda e dei vertici regionali. Un segnale di dialogo importante, a poche ore dalla nomina da parte del Presidente della giunta regionale Antonio Decaro del nuovo Direttore generale Asl Bt, Alessandro Di Bello e dal saluto alla Commissaria straordinaria Tiziana Dimatteo, che il parlamentino sindacale ringrazia per il lavoro svolto in questi anni di direzione della Asl della provincia Barletta Andria Trani.
Allora, Presidente Zingaro, il Comitato Esecutivo ha ratificato linee programmatiche molto ambiziose. Qual è l'obiettivo centrale del suo mandato?
R: «L'obiettivo è ridare dignità e autorevolezza alla RSU. Non vogliamo più limitarci a rincorrere le emergenze, ma puntiamo a una programmazione seria. Abbiamo approvato un piano d'azione che mette al centro il benessere dei lavoratori e l'efficienza dei servizi. Per fare questo, però, serve forza: per questo ho chiesto ufficialmente a tutte le Sigle Sindacali, una firma congiunta sui pilastri della nostra proposta. Solo parlando con una voce sola possiamo essere un interlocutore che l'Azienda e le istituzioni superiori non possono ignorare».
Sui buoni pasto lei ha alzato l'asticella, chiedendo un intervento diretto della Regione Puglia. Perché questa istanza assume un valore regionale?
R: «Esattamente. A nome di tutti i lavoratori dell'Asl Bt, chiedo ufficialmente un intervento della Regione Puglia sul tema del buono pasto. Non è più accettabile che un diritto legato al benessere e alla dignità di chi opera quotidianamente nelle nostre strutture sia oggetto di incertezze. Chiediamo che la Regione supporti attivamente l'Asl Bt nel trasformare l'equilibrio di bilancio 2025 e la crescita delle attività sanitarie in benefici tangibili. È un'istanza che arriva da ogni singolo dipendente della nostra Azienda Sanitaria e che merita una risposta politica chiara e uniforme a livello regionale come anche un'altra nota che abbiamo ricevuto proprio in questi giorni: una proposta formale da parte di un numeroso gruppo di dipendenti. Si tratta di una nota che abbiamo indirizzato al Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Dimatteo ed alla RSU, con cui si richiede l'installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici presso i parcheggi dei nostri presidi. La proposta suggerisce di partire con un progetto pilota presso l'ospedale "Dimiccoli" di Barletta. È un segnale forte di innovazione e attenzione all'ambiente che accolgo con grande favore. Come Presidente della RSU, sosterrò questa iniziativa anche con il neo Dg Di Bello, perché posiziona l'Asl Bt come un'amministrazione all'avanguardia, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica. È la dimostrazione che i lavoratori dell'Asl Bt sono pronti per il futuro e noi abbiamo il dovere di accompagnarli».
Per quanto riguarda le assunzioni, lei propone una firma congiunta su una "strategia ponte". Di cosa si tratta?
R: «La frammentazione sindacale è un vantaggio solo per chi vuole mantenere lo status quo. La firma congiunta su assunzioni e fabbisogni è un atto fondamentale. Chiediamo una revisione del Piano dei Fabbisogni che risponda alle reali necessità dei reparti. Nell'immediato, proponiamo la proroga dei contratti a tempo determinato per garantire la continuità dei servizi estivi, la valorizzazione del personale interno tramite manifestazioni d'interesse e l'avvio delle stabilizzazioni per i precari. È un pacchetto completo per il futuro della nostra sanità».
Un programma ambizioso che richiede un grande lavoro di squadra. Come sta rispondendo la RSU?
R: «La risposta è stata eccezionale. Se oggi possiamo presentare queste proposte, è grazie al contributo incessante di tutti i componenti della RSU. In particolare, desidero ringraziare pubblicamente il Segretario verbalizzante RSU Antonio Lemma -ed insieme ad egli gli altri componenti- che ha saputo coordinare i lavori in aula con grande equilibrio su mio mandato, permettendoci di arrivare a questa sintesi unitaria».
In conclusione, Presidente, quale messaggio invia alla nuova Direzione Generale e alla Regione?
R: «Mi aspetto pragmatismo e ascolto. La RSU, con il supporto operativo di ogni singolo delegato, ha tracciato una rotta chiara. Mi auguro che la firma congiunta tra la RSU e tutte le sigle sarà il sigillo della nostra compattezza: siamo pronti a sostenere queste proposte con determinazione per il bene di tutti i lavoratori dell'Asl Bt, offrendo la nostra piena collaborazione al neo Dg Alessandro Di Bello, per una sanità pugliese più moderna».
Allora, Presidente Zingaro, il Comitato Esecutivo ha ratificato linee programmatiche molto ambiziose. Qual è l'obiettivo centrale del suo mandato?
R: «L'obiettivo è ridare dignità e autorevolezza alla RSU. Non vogliamo più limitarci a rincorrere le emergenze, ma puntiamo a una programmazione seria. Abbiamo approvato un piano d'azione che mette al centro il benessere dei lavoratori e l'efficienza dei servizi. Per fare questo, però, serve forza: per questo ho chiesto ufficialmente a tutte le Sigle Sindacali, una firma congiunta sui pilastri della nostra proposta. Solo parlando con una voce sola possiamo essere un interlocutore che l'Azienda e le istituzioni superiori non possono ignorare».
Sui buoni pasto lei ha alzato l'asticella, chiedendo un intervento diretto della Regione Puglia. Perché questa istanza assume un valore regionale?
R: «Esattamente. A nome di tutti i lavoratori dell'Asl Bt, chiedo ufficialmente un intervento della Regione Puglia sul tema del buono pasto. Non è più accettabile che un diritto legato al benessere e alla dignità di chi opera quotidianamente nelle nostre strutture sia oggetto di incertezze. Chiediamo che la Regione supporti attivamente l'Asl Bt nel trasformare l'equilibrio di bilancio 2025 e la crescita delle attività sanitarie in benefici tangibili. È un'istanza che arriva da ogni singolo dipendente della nostra Azienda Sanitaria e che merita una risposta politica chiara e uniforme a livello regionale come anche un'altra nota che abbiamo ricevuto proprio in questi giorni: una proposta formale da parte di un numeroso gruppo di dipendenti. Si tratta di una nota che abbiamo indirizzato al Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Dimatteo ed alla RSU, con cui si richiede l'installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici presso i parcheggi dei nostri presidi. La proposta suggerisce di partire con un progetto pilota presso l'ospedale "Dimiccoli" di Barletta. È un segnale forte di innovazione e attenzione all'ambiente che accolgo con grande favore. Come Presidente della RSU, sosterrò questa iniziativa anche con il neo Dg Di Bello, perché posiziona l'Asl Bt come un'amministrazione all'avanguardia, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica. È la dimostrazione che i lavoratori dell'Asl Bt sono pronti per il futuro e noi abbiamo il dovere di accompagnarli».
Per quanto riguarda le assunzioni, lei propone una firma congiunta su una "strategia ponte". Di cosa si tratta?
R: «La frammentazione sindacale è un vantaggio solo per chi vuole mantenere lo status quo. La firma congiunta su assunzioni e fabbisogni è un atto fondamentale. Chiediamo una revisione del Piano dei Fabbisogni che risponda alle reali necessità dei reparti. Nell'immediato, proponiamo la proroga dei contratti a tempo determinato per garantire la continuità dei servizi estivi, la valorizzazione del personale interno tramite manifestazioni d'interesse e l'avvio delle stabilizzazioni per i precari. È un pacchetto completo per il futuro della nostra sanità».
Un programma ambizioso che richiede un grande lavoro di squadra. Come sta rispondendo la RSU?
R: «La risposta è stata eccezionale. Se oggi possiamo presentare queste proposte, è grazie al contributo incessante di tutti i componenti della RSU. In particolare, desidero ringraziare pubblicamente il Segretario verbalizzante RSU Antonio Lemma -ed insieme ad egli gli altri componenti- che ha saputo coordinare i lavori in aula con grande equilibrio su mio mandato, permettendoci di arrivare a questa sintesi unitaria».
In conclusione, Presidente, quale messaggio invia alla nuova Direzione Generale e alla Regione?
R: «Mi aspetto pragmatismo e ascolto. La RSU, con il supporto operativo di ogni singolo delegato, ha tracciato una rotta chiara. Mi auguro che la firma congiunta tra la RSU e tutte le sigle sarà il sigillo della nostra compattezza: siamo pronti a sostenere queste proposte con determinazione per il bene di tutti i lavoratori dell'Asl Bt, offrendo la nostra piena collaborazione al neo Dg Alessandro Di Bello, per una sanità pugliese più moderna».