Riaprono le porte della Fondazione Bonomo, a Castel del Monte
Sabato 25 luglio, Slow Food Castel del Monte, Spazio Terre e Fondazione Bonomo presentano «Road to Ecomuseo»
venerdì 24 luglio 2026
7.08
«Non è vero che un uomo solo non possa fare nulla per i propri simili; camminando in vista degli altri non mancherà di trovare compagni di viaggio.»
Vincenzo Bonomo
In questi anni abbiamo lavorato silenziosamente per riaprire le porte della Fondazione Bonomo, a Castel del Monte.
La storia di quel posto è fatta di dedizione e di una fortissima capacità di immaginare qualcosa che non esisteva: un luogo in cui i figli abbandonati dalla brutalità della povertà potessero costruirsi un futuro, e non trovare semplicemente rifugio. Nel 1949 la famiglia Bonomo dà vita all'Opera in memoria di Lorenzo e Giacinta Bonomo in favore dell'infanzia bisognosa; nel 1958 sorge proprio nei pressi di Castel del Monte una nuova attività benefica assistenziale con una nuova Opera da destinare a convitto per ragazze sane, ma orfane o appartenenti a famiglie economicamente disagiate, intitolata al nome di Magda Dalena Bonomo. In oltre vent'anni, l'Opera Bonomo ha offerto gratuitamente 182.000 giornate di ospitalità a bambini orfani o in difficoltà.
Tra il 1966 e il 1971 l'Opera, ha ospitato gli «Incontri della Gioventù Europea»: ogni anno sessanta ragazzi da tutta Europa, anni prima che l'Unione Europea esistesse.
Nel 1978 il vasto complesso immobiliare dell'Opera viene donato alla Provincia di Bari (oggi BAT); ne resta autonoma una porzione, che nel 1986, con il riconoscimento giuridico della Regione Puglia, diventa Fondazione per la promozione culturale, con uno sguardo attento alla valorizzazione della Puglia e delle sue eccellenze. Per volontà e impegno della famiglia Bonomo questi spazi sono stati negli anni magnificamente rifunzionalizzati e, di recente, adibiti a museo.
Ed è da qui che, da quest'anno, durante i weekend di luglio e agosto, le associazioni Slow Food Castel del Monte e Spazio Terre vi accolgono per attività laboratoriali e culturali, calendarizzate all'interno di «Restate ad Andria», cartellone estivo di eventi della città di Andria.
Il giorno 25 Luglio le associazioni Slow Food Castel del Monte e Spazio Terre, insieme alla Fondazione Bonomo, presenteranno il progetto «Road to Ecomuseo» alla presenza delle istituzioni, della stampa e della famiglia Bonomo.
Che cos'è «road to ecomuseo»
Inizia dalla storia, finisci col gusto.
Rigenerare un luogo straordinario. Connettere memoria, comunità e futuro attraverso la cultura, l'accoglienza e i sapori autentici della Murgia.
L'Ecomuseo della Murgia è il museo diffuso della Puglia a Castel del Monte: appartiene alla comunità che lo abita e racconta la storia della famiglia Bonomo e della sua Opera, l'architettura del castello di Federico II e la biodiversità dell'Alta Murgia. Non un museo chiuso tra le mura, ma un'istituzione culturale diffusa sul territorio, che ambisce al riconoscimento della Regione Puglia. Il progetto nasce dopo mesi di workshop di co-creazione, sopralluoghi e incontri con la comunità locale.
— Prendersi cura del luogo, delle persone, del patrimonio.
— Coinvolgere la comunità murgiana, parte attiva e fondante.
— Divulgare l'eredità naturale ed enogastronomica della Murgia.
gli spazi che riaprono
Quattro esperienze, un solo luogo: la memoria della famiglia Bonomo, i disegni di Castel del Monte, il gusto del territorio e i suoi custodi. La Fondazione sorge all'ombra di Castel del Monte, lungo il viale che porta al castello; gli ambienti rigenerati si attraversano uno dopo l'altro:
La casa museo. Nei trulli bianchi, lo studio dei fondatori Vincenzo e Franco Bonomo riallestito com'era, con la scrivania e le carte al loro posto. Da lì si racconta la storia del luogo e, con essa, un capitolo della storia del welfare italiano.
La sala conferenze. Ospita la mostra dell'architetto Rosanna Terrone — le tavole della sua tesi di laurea sulla ricucitura del paesaggio tra Andria e il castello, con lo sguardo rivolto alla Murgia — e vi si avvicendano le opere di artisti del territorio: i carboncini di Domenico Tangaro dalla serie «Castel del Monte, Memorie di Federico», i lavori di Mirella Caldarone e di altri autori, presentati a rotazione, anche in forma di video-mostre.
La libreria. Uno spazio culturale duttile, pensato per cambiare uso secondo le necessità: incontri, letture, studio, piccoli laboratori. Vi trova posto una selezione di libri dedicati al territorio murgiano, alla sua storia e alla sua cultura.
La gastro.bottega. I prodotti dei custodi del territorio da scoprire, degustare e portare a casa: ogni acquisto sostiene l'economia della comunità murgiana. Accanto, la cucina col forno antico dove si preparano i panieri della Murgia Box per degustazioni e laboratori.
L'area di sosta. All'ombra dei pini, nel paesaggio dell'Alta Murgia: uno spazio all'aperto per una pausa lenta.
Nei weekend di luglio e agosto si tengono i "Laboratori del gusto al tramonto": un produttore, una storia e i sapori della Murgia. Il museo è aperto il sabato e la domenica, dalle 18:00 alle 21:30.
La presentazione della iniziativa è in programma sabato 25 luglio, alle ore 18,30, con il seguente programma:
ore 18:30 Accoglienza e visita agli spazi
ore 19:00 Conferenza di presentazione del progetto e saluti istituzionali
ore 20:00 Presentazione della gastro.bottega e piccolo rinfresco
Fondazione Bonomo — viale Franco Bonomo, Castel del Monte, 76125 Andria. Evento su invito. Per accreditarsi: ecomuseo@fondazionebonomo.org — +39 392 767 7290. Si prega di segnalare la partecipazione entro venerdì 24 luglio, per ragioni organizzative.
Informazioni — fondazionebonomo.org/ecomuseo, Ingresso escluso alle auto. Parcheggi nelle vicinanze:
Vincenzo Bonomo
In questi anni abbiamo lavorato silenziosamente per riaprire le porte della Fondazione Bonomo, a Castel del Monte.
La storia di quel posto è fatta di dedizione e di una fortissima capacità di immaginare qualcosa che non esisteva: un luogo in cui i figli abbandonati dalla brutalità della povertà potessero costruirsi un futuro, e non trovare semplicemente rifugio. Nel 1949 la famiglia Bonomo dà vita all'Opera in memoria di Lorenzo e Giacinta Bonomo in favore dell'infanzia bisognosa; nel 1958 sorge proprio nei pressi di Castel del Monte una nuova attività benefica assistenziale con una nuova Opera da destinare a convitto per ragazze sane, ma orfane o appartenenti a famiglie economicamente disagiate, intitolata al nome di Magda Dalena Bonomo. In oltre vent'anni, l'Opera Bonomo ha offerto gratuitamente 182.000 giornate di ospitalità a bambini orfani o in difficoltà.
Tra il 1966 e il 1971 l'Opera, ha ospitato gli «Incontri della Gioventù Europea»: ogni anno sessanta ragazzi da tutta Europa, anni prima che l'Unione Europea esistesse.
Nel 1978 il vasto complesso immobiliare dell'Opera viene donato alla Provincia di Bari (oggi BAT); ne resta autonoma una porzione, che nel 1986, con il riconoscimento giuridico della Regione Puglia, diventa Fondazione per la promozione culturale, con uno sguardo attento alla valorizzazione della Puglia e delle sue eccellenze. Per volontà e impegno della famiglia Bonomo questi spazi sono stati negli anni magnificamente rifunzionalizzati e, di recente, adibiti a museo.
Ed è da qui che, da quest'anno, durante i weekend di luglio e agosto, le associazioni Slow Food Castel del Monte e Spazio Terre vi accolgono per attività laboratoriali e culturali, calendarizzate all'interno di «Restate ad Andria», cartellone estivo di eventi della città di Andria.
Il giorno 25 Luglio le associazioni Slow Food Castel del Monte e Spazio Terre, insieme alla Fondazione Bonomo, presenteranno il progetto «Road to Ecomuseo» alla presenza delle istituzioni, della stampa e della famiglia Bonomo.
Che cos'è «road to ecomuseo»
Inizia dalla storia, finisci col gusto.
Rigenerare un luogo straordinario. Connettere memoria, comunità e futuro attraverso la cultura, l'accoglienza e i sapori autentici della Murgia.
L'Ecomuseo della Murgia è il museo diffuso della Puglia a Castel del Monte: appartiene alla comunità che lo abita e racconta la storia della famiglia Bonomo e della sua Opera, l'architettura del castello di Federico II e la biodiversità dell'Alta Murgia. Non un museo chiuso tra le mura, ma un'istituzione culturale diffusa sul territorio, che ambisce al riconoscimento della Regione Puglia. Il progetto nasce dopo mesi di workshop di co-creazione, sopralluoghi e incontri con la comunità locale.
— Prendersi cura del luogo, delle persone, del patrimonio.
— Coinvolgere la comunità murgiana, parte attiva e fondante.
— Divulgare l'eredità naturale ed enogastronomica della Murgia.
gli spazi che riaprono
Quattro esperienze, un solo luogo: la memoria della famiglia Bonomo, i disegni di Castel del Monte, il gusto del territorio e i suoi custodi. La Fondazione sorge all'ombra di Castel del Monte, lungo il viale che porta al castello; gli ambienti rigenerati si attraversano uno dopo l'altro:
La casa museo. Nei trulli bianchi, lo studio dei fondatori Vincenzo e Franco Bonomo riallestito com'era, con la scrivania e le carte al loro posto. Da lì si racconta la storia del luogo e, con essa, un capitolo della storia del welfare italiano.
La sala conferenze. Ospita la mostra dell'architetto Rosanna Terrone — le tavole della sua tesi di laurea sulla ricucitura del paesaggio tra Andria e il castello, con lo sguardo rivolto alla Murgia — e vi si avvicendano le opere di artisti del territorio: i carboncini di Domenico Tangaro dalla serie «Castel del Monte, Memorie di Federico», i lavori di Mirella Caldarone e di altri autori, presentati a rotazione, anche in forma di video-mostre.
La libreria. Uno spazio culturale duttile, pensato per cambiare uso secondo le necessità: incontri, letture, studio, piccoli laboratori. Vi trova posto una selezione di libri dedicati al territorio murgiano, alla sua storia e alla sua cultura.
La gastro.bottega. I prodotti dei custodi del territorio da scoprire, degustare e portare a casa: ogni acquisto sostiene l'economia della comunità murgiana. Accanto, la cucina col forno antico dove si preparano i panieri della Murgia Box per degustazioni e laboratori.
L'area di sosta. All'ombra dei pini, nel paesaggio dell'Alta Murgia: uno spazio all'aperto per una pausa lenta.
Nei weekend di luglio e agosto si tengono i "Laboratori del gusto al tramonto": un produttore, una storia e i sapori della Murgia. Il museo è aperto il sabato e la domenica, dalle 18:00 alle 21:30.
La presentazione della iniziativa è in programma sabato 25 luglio, alle ore 18,30, con il seguente programma:
ore 18:30 Accoglienza e visita agli spazi
ore 19:00 Conferenza di presentazione del progetto e saluti istituzionali
ore 20:00 Presentazione della gastro.bottega e piccolo rinfresco
Informazioni — fondazionebonomo.org/ecomuseo, Ingresso escluso alle auto. Parcheggi nelle vicinanze:
- L'altro villaggio
- Piazzale antistante la Chiesa Santa Maria del Monte
- CAT