Profilo della Salute ad Andria: "Tutto bene? Neanche per sogno!"

"Altro che aria pulita e tumori nella media!" sottolineano Tommaso Di Renzo, Vincenzo Fortunato, Ninni Inchingolo e Berardino Leonetti

giovedì 30 aprile 2026 16.00
"Profilo della Salute ad Andria, tutto bene? Neanche per sogno!!" I medici Tommaso Di Renzo, Vincenzo Fortunato, Ninni Inchingolo e Berardino Leonetti controbattono a quanto dichiarato giorni da a Palazzo di Città.
«Abbiamo appreso dalla stampa che "l'aria della nostra città è pulita" e che i parametri registrati dalla centralina dell'ARPA in via Vaccina sono nella norma. Abbiamo anche ascoltato durante una conferenza cittadina che "i tumori dei nostri concittadini sono nella media".
Noi medici ci permettiamo, molto sommessamente, e sulla base di ricerche scientifiche, di far notare come queste siano due frasi che non rispecchiano la veridicità dei dati e la realtà sanitaria che noi conosciamo.

A noi risulta, infatti, studiando attentamente i dati del Profilo di Salute della città di Andria, recentemente pubblicato dall'Amministrazione comunale, che i livelli di alcuni inquinanti ambientali, nella nostra città, sono oltre il doppio dei valori di soglia previsti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tali livelli sono altresì superiori a quelli delle città limitrofe come Barletta e Trani e simili addirittura a quelli registrati nella provincia di Taranto che, come è noto, è una città pesantemente inquinata dai fumi dell'ILVA.
Risulta inoltre dal Registro dei Tumori della Asl Bt che l'incidenza dei tumori giovanili dei nostri ragazzi sia più alta di quella delle città vicine.
Ammesso pure che l'incidenza di alcuni tumori sia "nella media" con quella registrata nelle popolazioni a noi vicine, sarebbe comunque una magra e grottesca consolazione. L'osservazione più banale è che si sia esposti agli stessi inquinanti.

Nella fattispecie facciamo notare che il livello delle polveri sottili, denominate PM 2,5, da noi è più del doppio dei valori indicati dall'OMS, con chiara ripercussione sulla frequenza dei tumori mammari, delle leucemie e dei linfomi.
Guarda caso gli stessi tumori che purtroppo colpiscono i giovani andriesi in quantità superiore rispetto ai giovani delle città vicine.
Qualcuno ha fatto notare che dal Profilo di salute risulta che la mortalità per tumori nella nostra città non è aumentata, confondendo, banalmente, prevenzione con mortalità.
Si muore meno grazie ai progressi delle terapie mediche vivaddio!
Bisogna ridurre l'incidenza delle malattie e non soltanto la mortalità.
Bisogna che qualcuno si convinca che esistono cause di malattie di origine ambientale.

Quello a cui dobbiamo porre attenzione è quindi l'ambiente: l'aria che respiriamo, il cibo e le bevande che introduciamo, l'abuso di sostanze nocive. Tutto ciò è materia di studio dell'epigenetica.
In altre parole dobbiamo fare molta, moltissima attenzione all'epigenetica su cui le cause ambientali incidono moltissimo. Studi scientifici dimostrano sempre più in maniera inconfutabile, come l'ambiente condiziona inesorabilmente la nostra saluta e il termine, la fine della nostra esistenza.
Altro che aria pulita e tumori nella media!
Noi medici, insieme a chiunque altri vorrà affiancarci, non ci fermeremo nel richiedere ai decisori pubblici di perseguire l'obiettivo della prevenzione primaria che ancora oggi, purtroppo, in tanti confondono con la diagnosi precoce. Arrivare prima possibile a fare diagnosi di cancro o di altre malattie va benissimo, ma è meglio che i cittadini non si ammalino, che Andria sia una città sana».