Premio "Ettore Carafa - Giovani per i diritti umani" coinvolta Italia Nostra di Andria
Tra gli obiettivi mantenere viva la memoria di Carafa, come figura storica collegata agli ideali di libertà e dignità della persona
domenica 13 settembre 2026
12.18
In Puglia nasce il premio "Ettore Carafa - Giovani per i diritti umani" rivolto agli istituti di istruzione superiore del territorio pugliese per dare forma stabile a un gesto educativo: premiare non soltanto il merito scolastico, ma l'impegno civile, la solidarietà praticata e la capacità dei giovani di diventare testimoni credibili dei diritti umani nel proprio territorio che spesso, lontano dai riflettori, scelgono di aiutare, includere, difendere la dignità delle persone e costruire comunità. I promotori: la sezione coratina della Fidapa, Italia Nostra (sezione di Andria), Centro studi cultura et memoria aps di Ruvo di Puglia e il Club per l'UNESCO di Bisceglie.
«Ogni comunità cresce quando sa riconoscere i comportamenti migliori dei propri giovani. Non sempre questi comportamenti coincidono con risultati visibili o con classifiche scolastiche: spesso sono fatti di presenza, ascolto, aiuto silenzioso, servizio, attenzione verso chi è più fragile. In un tempo in cui i ragazzi sono spesso raccontati attraverso fragilità, conflitti o difficoltà, questa iniziativa sceglie una strada diversa: cercare e valorizzare il bene che già esiste nelle scuole e nei territori» hanno sottolineato le associazioni e i movimenti coinvolti.
Tra gli obiettivi mantenere viva la memoria di Ettore Carafa (Andria, 29 dicembre 1767 - Napoli, 4 settembre 1799) come figura storica collegata agli ideali di libertà e dignità della persona importante; rafforzare il legame tra scuola, associazionismo, enti culturali e comunità locale; stimolare nei giovani una riflessione concreta sui diritti umani, non solo come tema di studio ma come pratica quotidiana, premiando coloro che si siano distinti per solidarietà, volontariato, altruismo e promozione dei diritti umani.
Tra i criteri di valutazione ogni istituto potrà segnalare fino a due candidature. La segnalazione sarà curata dal dirigente scolastico o da un suo delegato, attraverso una breve relazione motivata chiara e verificabile, nella quale siano descritti il comportamento, l'esperienza o l'attività che rende meritevole la candidatura (volontariato e servizio alla comunità; solidarietà verso persone in condizione di fragilità; iniziative di inclusione, rispetto e contrasto a discriminazioni; promozione dei diritti umani in ambito scolastico, sociale o culturale; capacità di testimoniare, con continuità e responsabilità, valori civili e umani; azioni di particolare altruismo, sia in ambito scolastico che non).
L'istituto ospitante cambierà di anno in anno e sarà individuato dagli enti organizzatori. Per l'anno scolastico 2026-2027 la scuola sarà l'Iiss "Oriani-Tandoi" di Corato, che accoglierà tutte le iniziative legate al premio e che provvederà alla diffusione del bando e alla raccolta delle relazioni. Per questa edizione si prevede l'assegnazione di tre borse di studio dell'importo di 300 euro ciascuna, oltre a menzioni speciali con targhe e attestati. La commissione valutatrice sarà composta da un rappresentante degli enti promotori, da non meno di due docenti e dal dirigente scolastico dell'istituto scolastico ospitante (o un suo delegato). La relazione dovrà essere inviata in pdf entro il 31 marzo, compilando lo schema allegato al bando.
La premiazione si terrà negli spazi del plesso "Oriani-Tandoi" di Corato, sarà pubblica e prevedrà un momento di approfondimento storico-culturale. Le relazioni fornite dagli istituti scolastici potranno essere lette integralmente o in parte durante la cerimonia. La consegna dei premi e delle menzioni avverrà esclusivamente durante la cerimonia che si terrà nel mese di maggio.
Tra gli obiettivi mantenere viva la memoria di Ettore Carafa (Andria, 29 dicembre 1767 - Napoli, 4 settembre 1799) come figura storica collegata agli ideali di libertà e dignità della persona importante; rafforzare il legame tra scuola, associazionismo, enti culturali e comunità locale; stimolare nei giovani una riflessione concreta sui diritti umani, non solo come tema di studio ma come pratica quotidiana, premiando coloro che si siano distinti per solidarietà, volontariato, altruismo e promozione dei diritti umani.