On. Matera (FdI): «I 5 Stelle sostengono la sindaca uscente Bruno, dopo esserne stati all’opposizione, accettando liste con la presenza di candidati indagati»
«Da Pd e M5S doppia morale in Puglia, nella Bat scelte senza coerenza» dichiara la parlamentare andriese
martedì 28 aprile 2026
20.01
«L'incoerenza del cosiddetto "campo largo" in Puglia emerge in tutta la sua evidenza -sottolinea la parlamentare di Fratelli d'Italia, Mariangela Matera- nelle vicende che stanno interessando le elezioni amministrative nella provincia Bat, tra scelte contraddittorie e posizioni che cambiano a seconda della convenienza politica. Il Partito Democratico si era dato una missione chiara dopo le vicende che avevano interessato il Comune di Bari. In quel momento la segretaria Elly Schlein annunciò una linea di assoluta rigidità: nessuna candidatura per chiunque fosse anche solo indagato. Oggi, però, i fatti raccontano tutt'altro. Ad Andria si è scelto di far finta di nulla rispetto alla presenza di candidati indagati all'interno delle liste. Accanto alle contraddizioni del Pd, emerge con ancora maggiore evidenza la posizione del Movimento 5 Stelle, storicamente il partito più giustizialista».
«Ad Andria i 5 Stelle hanno scelto di sostenere la sindaca uscente Giovanna Bruno, dopo esserne stati all'opposizione, accettando liste con la presenza di candidati indagati. Un'assurdità rispetto a quanto dichiarato in passato, che cancella anni di scelte basate su sbandierata e urlata legalità e onestà. Una scelta che stride con quanto avvenuto a Trani, dove lo stesso Movimento ha invece deciso di uscire dal cosiddetto 'campo largo' per la presenza nelle liste di soggetti sgraditi, ma non indagati. Siamo di fronte a due pesi e due misure evidenti: mentre a livello nazionale si chiedono le dimissioni di esponenti del governo guidato da Giorgia Meloni anche solo coinvolti in indagini, a livello locale si adottano criteri variabili a seconda della convenienza politica. Sia chiaro: ogni persona è innocente fino a prova contraria. Ma qui il punto è politico. Quello che sta accadendo nella Bat dimostra l'assenza totale di una linea coerente da parte del centrosinistra e, in particolare, del Movimento 5 Stelle, che agisce a seconda delle situazioni», conclude il deputato andriese di Fratello d'Italia Mariangela Matera.
«Ad Andria i 5 Stelle hanno scelto di sostenere la sindaca uscente Giovanna Bruno, dopo esserne stati all'opposizione, accettando liste con la presenza di candidati indagati. Un'assurdità rispetto a quanto dichiarato in passato, che cancella anni di scelte basate su sbandierata e urlata legalità e onestà. Una scelta che stride con quanto avvenuto a Trani, dove lo stesso Movimento ha invece deciso di uscire dal cosiddetto 'campo largo' per la presenza nelle liste di soggetti sgraditi, ma non indagati. Siamo di fronte a due pesi e due misure evidenti: mentre a livello nazionale si chiedono le dimissioni di esponenti del governo guidato da Giorgia Meloni anche solo coinvolti in indagini, a livello locale si adottano criteri variabili a seconda della convenienza politica. Sia chiaro: ogni persona è innocente fino a prova contraria. Ma qui il punto è politico. Quello che sta accadendo nella Bat dimostra l'assenza totale di una linea coerente da parte del centrosinistra e, in particolare, del Movimento 5 Stelle, che agisce a seconda delle situazioni», conclude il deputato andriese di Fratello d'Italia Mariangela Matera.