Oltre 70 gli ettari di proprietà Ismea disponibili in Puglia: uno di questi è nella Bat

Lo rende noto Coldiretti Puglia: "opportunità per un sostegno concreto per incentivare il ricambio generazionale"

giovedì 2 luglio 2026
Sono complessivamente 70,31 gli ettari di proprietà Ismea disponibili in Puglia attraverso la Banca delle Terre Agricole, uno strumento pensato per favorire l'accesso ai terreni da parte di chi vuole investire in agricoltura, con particolare attenzione ai giovani imprenditori. Lo rende noto Coldiretti Puglia, sottolineando come questa opportunità rappresenti un sostegno concreto per incentivare il ricambio generazionale, contrastare la fuga dei talenti e accompagnare lo sviluppo di progetti innovativi e sostenibili.

In questa tornata sono disponibili 6 terreni distribuiti in Puglia, di cui 2 in provincia di Lecce, 1 nella BAT e 3 in provincia di Brindisi. Per Coldiretti Puglia si tratta di un'occasione per sostenere nuovi investimenti nelle aree rurali, soprattutto in una fase in cui l'accesso alla terra continua a rappresentare il principale ostacolo per chi desidera avviare un'impresa agricola. Una difficoltà che riguarda in particolare gli under 35 provenienti da percorsi professionali differenti o da famiglie non agricole e che quindi non dispongono di terreni da destinare all'attività produttiva.

"E' una possibilità concreta per chi vuole costruire il proprio futuro in agricoltura. Oggi cresce il numero dei giovani che scelgono di investire in campagna pur non avendo alle spalle un patrimonio fondiario familiare. Rendere disponibili terreni significa offrire loro l'opportunità di trasformare idee e competenze in nuove imprese". Lo afferma Donato Mercadante, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Puglia.

La Banca delle Terre Agricole è stata istituita con la legge n. 154 del 28 luglio 2016 e raccoglie i terreni che si rendono disponibili a seguito della cessazione delle attività agricole o dei pensionamenti. Lo strumento consente di consultare tutte le informazioni relative ai fondi, comprese le caratteristiche produttive, le dotazioni infrastrutturali e le modalità di vendita, con l'obiettivo di rendere più semplice l'incontro tra domanda e offerta.

Secondo Coldiretti Puglia cresce l'interesse dei giovani verso il settore primario grazie alle nuove opportunità offerte dall'innovazione, dalla multifunzionalità e dalla crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale. Tuttavia il costo della terra continua a rappresentare un limite significativo. Inflazione, conflitti internazionali e cambiamenti climatici hanno rallentato gli investimenti fondiari, soprattutto per le imprese di più recente costituzione. L'ultimo rapporto CREA evidenzia che il valore medio dei terreni agricoli si mantiene al di sotto dei 16 mila euro per ettaro.

In Puglia il 15,3 per cento delle aziende agricole guidate da giovani opera con metodo biologico e il 23 per cento è attivo nel comparto zootecnico. Si tratta di realtà imprenditoriali che investono in innovazione, sostenibilità e produzione di cibo ed energia, contribuendo a rafforzare la sicurezza alimentare in un contesto internazionale segnato da instabilità e difficoltà nell'approvvigionamento delle materie prime. Il profilo dei giovani agricoltori evidenzia inoltre un livello di formazione elevato. Il 49,7 per cento possiede un diploma di scuola superiore mentre il 19,4 per cento è laureato. Sono imprese che si distinguono anche per dimensioni, capacità organizzativa e utilizzo delle nuove tecnologie. La superficie media aziendale raggiunge infatti 18,3 ettari rispetto ai 10,7 della media nazionale.

Un ulteriore elemento distintivo riguarda la multifunzionalità, con circa il 12 per cento delle imprese agricole condotte da giovani che svolge attività complementari – spiega Coldiretti Puglia - come la produzione di energia da fonti rinnovabili, l'agricoltura sociale, la trasformazione dei prodotti e l'accoglienza rurale, contribuendo alla tutela del territorio e alla crescita economica delle comunità locali.

Le aziende guidate da giovani registrano superfici superiori di oltre il 54 per cento rispetto alla media nazionale, un fatturato più alto del 75 per cento e una maggiore capacità occupazionale con circa il 50 per cento di addetti in più per azienda. Accanto ai giovani che proseguono l'attività di famiglia – conclude Coldiretti Puglia - aumenta il numero degli imprenditori di prima generazione che scelgono l'agricoltura dopo esperienze professionali in altri ambiti, portando competenze, innovazione e una nuova visione dello sviluppo rurale.