Non solo programmi e manifesti: il "match" tra i candidati si gioca (anche) nel videogame di Casiero

Tra intelligenza artificiale e tendenze globali, Francesco Casiero trasforma il confronto tra Bruno e Napolitano in una metafora sportiva ispirata ai videogame.

giovedì 30 aprile 2026 8.12
A cura di Luisa Sgarra
Se pensavate che la sfida elettorale ad Andria si sarebbe giocata solo a colpi di manifesti e programmi, non avevate fatto i conti con la creatività digitale. Mentre i candidati scaldano i motori, Francesco Casiero spariglia le carte e sposta il confronto tra Giovanna Bruno e Sabino Napolitano su un terreno totalmente inedito: quello di un videogame di nuova generazione.

L'ispirazione nasce da un fenomeno virale che sta facendo il giro del mondo. Il format originale è opera di un creator cinese, che su Douyin (il TikTok cinese) ha incantato milioni di utenti. Casiero ha colto questa suggestione estetica — resa celebre in Occidente da influencer come @2.0_samuel_0.0 — per calarla nella realtà locale, dimostrando come la nostra comunità possa misurarsi con i "giganti" del digitale e le tendenze internazionali.

«È importante non confondere questa simulazione con la realtà – precisa Casiero anche se lo stile richiama i famosi videogame del passato, non c'è alcun intento di promuovere lo scontro. Al contrario, l'opera va vista come una metafora sportiva: è un modo originale per raccontare la competizione elettorale, trasformando il confronto politico in una prova di agilità digitale».

L'obiettivo non è il conflitto, ma mostrare il lato più dinamico e moderno della sfida, rendendo i candidati protagonisti di un esercizio di creatività unico nel suo genere.

Grazie alla potenza dell'intelligenza artificiale Seedance 2.0, la Sindaca uscente e lo sfidante diventano protagonisti di una simulazione iperrealistica che brilla per imparzialità. La particolarità dell'opera risiede proprio nella sua assoluta neutralità: Casiero ha infatti generato diverse versioni del "match" con vincitori differenti, lasciando all'utente solo il piacere della visione. Non c'è alcun sostegno politico dietro il mouse, ma solo il desiderio di narrare la politica con un linguaggio moderno, capace di arrivare anche ai più giovani con leggerezza e rispetto.

Non è la prima volta che Francesco Casiero utilizza il suo estro per scuotere l'opinione pubblica, ma questa volta l'obiettivo è ancora più alto: dimostrare che l'IA, se usata con intelligenza, può diventare uno strumento di distensione in un clima spesso teso. La politica può essere guardata anche attraverso la lente del gioco, senza per questo perdere la sua importanza.
Francesco Casiero nel suo studio mentre perfeziona la simulazione elettorale con l'IA Seedance 2.0