"Non sei solito", i Carabinieri contro il bullismo e le trappole del web

Ecco il bullizzometro per capire cosa fare e chi chiamare

sabato 7 febbraio 2026 8.48
Il bullismo non è una "ragazzata" e il web non è una zona franca dove tutto è permesso. I dati parlano chiaro: troppi ragazzi, anche in Italia, vivono con il peso di offese e prevaricazioni, spesso subite nel silenzio della propria cameretta attraverso uno smartphone. L'Arma dei Carabinieri scende in campo per dire basta, non solo con le divise, ma con l'ascolto e la prevenzione.


I Carabinieri entrano nelle scuole non per dare voti, ma per parlare ai ragazzi. Attraverso incontri diretti, i militari spiegano come un commento offensivo, una foto diffusa senza permesso o un ricatto on-line (il cosiddetto cyberbullying) possano ferire profondamente chi li riceve e avere conseguenze legali serie per chi li commette. L'obiettivo è semplice: trasformare il "gruppo" che sta a guardare in una rete di protezione che isola il bullo e aiuta la vittima.


Oggi i ragazzi sopra i 14 anni hanno un potere in più: possono chiedere direttamente la rimozione di video o foto offensive dai siti e dai social. E se le piattaforme non rispondono? Interviene il Garante della Privacy entro 48 ore. I Carabinieri sono pronti a guidare i minori e le loro famiglie in questi passaggi, spesso complicati, per ripulire la rete dai contenuti che fanno male.


Per i casi più difficili, esiste uno strumento che serve a fermarsi prima che sia troppo tardi: l'ammonimento. Il bullo viene convocato insieme ai genitori davanti alle autorità. Non è una condanna, ma un avvertimento serio e deciso che resta valido fino ai 18 anni. È l'ultima chiamata per cambiare strada ed evitare conseguenze penali più gravi.


"Dietro ogni bullo c'è spesso un'incapacità di relazionarsi, e dietro ogni vittima c'è un coraggio che aspetta solo di uscire," dicono i Carabinieri impegnati nelle scuole. "Noi siamo qui per assicurarci che nessuno debba più aver paura di andare a scuola o di aprire un social network."


Cosa puoi fare tu?
Se sei vittima di bullismo o se vedi un tuo amico in difficoltà, non restare in silenzio:
Vieni in caserma: Troverai donne e uomini pronti ad ascoltarti senza giudicare.


Chiama il 112: Per ogni emergenza o dubbio, siamo a disposizione h24.


Usa i numeri di aiuto: Esistono numeri verdi dedicati e osservatori regionali pronti a darti supporto anonimo.
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