"No al disegno di legge Piantedosi": scendono in sciopero gli agenti e gli ufficiali di Polizia Locale d’Italia
Anche da Andria partecipazione alla manifestazione di stamane a Roma
venerdì 12 giugno 2026
7.13
Anche da Andria alla manifestazione sindacale indetta per oggi, venerdì 12 giugno. Gli agenti e gli ufficiali di Polizia Locale d'Italia stanno convergendo nella Capitale per prendere parte alla protesta contro il Disegno di Legge "Piantedosi", che "non risponde assolutamente alle legittime aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici dei Corpi e Servizi dislocati nei 7894 comuni, nelle province e città metropolitane".
Alla manifestazione sindacale– che coincide con lo Sciopero Nazionale della categoria proclamato dal CSA-RAL per tutto l'arco della giornata – promossa e organizzata dal Sindacato stesso, unica organizzazione sindacale rappresentativa autonoma del comparto Funzioni Locali, è attesa la presenza di migliaia di lavoratori e lavoratrici provenienti da tutta Italia. Alla protesta hanno aderito anche i Sindacati e Associazioni: CISAL – OSPOL – FIADEL – SULPL – SIAPOL – DIRETS – ANCUPM – ANVU – A PL- ARVU – ASSAPLI – PL COM. LAZIO.
In sostanza, il DDL del Governo Meloni, a firma Ministro dell'Interno, tuttora all'esame in Senato dopo l'approvazione da parte della Camera, non riconosce alle donne e uomini della Polizia locale la dignità professionale-giuridica (regime di diritto pubblico) e le tutele previdenziali-assistenziali-fiscali-infortunistiche e di tutela legale, cosi come riconosciute alle Forze di polizia dello Stato. "Una dignità calpestata, mantenendo i lavoratori divisi anche nella denominazione (dei comuni, delle province e città metropolitane) ed impedendo alla Polizia Locale di vedersi attribuito lo status di Forza di polizia ad ordinamento locale, che avrebbe uniformato i Corpi a livello nazionale, pur restando alle dipendenze dei rispettivi enti. Richieste assolutamente legittime, considerando che nel corso degli anni i 60.000 uomini e donne del comparto hanno subito un sensibile calo degli organici, che ora si contano in circa 45 mila unità, con attribuzioni e mansioni sempre più ampie a cominciare da quelle relative alla sicurezza urbana, dove il confine di competenze dello Stato e degli enti locali praticamente non esiste più, esponendo i poliziotti locali ogni giorno al rischio di diventare obiettivo sensibile della criminalità organizzata e non solo".
Alla manifestazione sindacale– che coincide con lo Sciopero Nazionale della categoria proclamato dal CSA-RAL per tutto l'arco della giornata – promossa e organizzata dal Sindacato stesso, unica organizzazione sindacale rappresentativa autonoma del comparto Funzioni Locali, è attesa la presenza di migliaia di lavoratori e lavoratrici provenienti da tutta Italia. Alla protesta hanno aderito anche i Sindacati e Associazioni: CISAL – OSPOL – FIADEL – SULPL – SIAPOL – DIRETS – ANCUPM – ANVU – A PL- ARVU – ASSAPLI – PL COM. LAZIO.
In sostanza, il DDL del Governo Meloni, a firma Ministro dell'Interno, tuttora all'esame in Senato dopo l'approvazione da parte della Camera, non riconosce alle donne e uomini della Polizia locale la dignità professionale-giuridica (regime di diritto pubblico) e le tutele previdenziali-assistenziali-fiscali-infortunistiche e di tutela legale, cosi come riconosciute alle Forze di polizia dello Stato. "Una dignità calpestata, mantenendo i lavoratori divisi anche nella denominazione (dei comuni, delle province e città metropolitane) ed impedendo alla Polizia Locale di vedersi attribuito lo status di Forza di polizia ad ordinamento locale, che avrebbe uniformato i Corpi a livello nazionale, pur restando alle dipendenze dei rispettivi enti. Richieste assolutamente legittime, considerando che nel corso degli anni i 60.000 uomini e donne del comparto hanno subito un sensibile calo degli organici, che ora si contano in circa 45 mila unità, con attribuzioni e mansioni sempre più ampie a cominciare da quelle relative alla sicurezza urbana, dove il confine di competenze dello Stato e degli enti locali praticamente non esiste più, esponendo i poliziotti locali ogni giorno al rischio di diventare obiettivo sensibile della criminalità organizzata e non solo".