Napolitano: «Anche ad Andria la rottamazione dei tributi locali senza la riscossione coattiva, grazie al Governo Meloni» 

 Ora c’è la possibilità di eliminare interessi, sanzioni e oneri di riscossione per chi è indietro con i pagamenti 

lunedì 9 febbraio 2026 16.34
«Grazie al governo Meloni ed alla legge di Bilancio (n.199 del 30/12/2025) arriva una novità di rilievo per le amministrazioni locali all'articolo 1 (comma 102 e 103). Stiamo parlando della regolarizzazione delle posizioni debitorie salvaguardando la tenuta dei bilanci comunali. Mentre l'Amministrazione Bruno sta continuando a salassare gli andriesi con Tari da record e cartelle pazze che creano confusione, noi proponiamo subito di percorrere la strada della rottamazione dei tributi locali». Queste le parole del candidato sindaco del centrodestra, Sabino Napolitano, sulla questione che riguarda la rottamazione dei tributi locali.
«Chiediamo che subito ad Andria vengano introdotte, con propri atti regolamentari, delle forme autonome di definizione agevolata delle entrate di competenza, senza un automatico richiamo alla sanatoria statale – prosegue Sabino Napolitano -. La facoltà riguarda, tra le altre, Imu, Tari, sanzioni per violazioni al Codice della strada e ulteriori entrate comunali, andando ad eliminare interessi, sanzioni e oneri di riscossione su chi è indietro con i pagamenti. Non sono previste scadenze uniche, né modelli standardizzati: le scelte sono demandate ai singoli Comuni che dovranno prima approvare necessariamente il regolamento che recepisca la misura. Tutto questo vale anche per i Comuni in procedura di riequilibrio finanziario. Dal lato normativo, infatti, non ci sono limiti espliciti che escludano tali Comuni dall'emettere una delibera di rottamazione dei tributi locali».
«La nostra volontà è quella di mettere tutti nelle condizioni di poter pagare – conclude Sabino Napolitano -. Questo aiuterà le casse dell'ente, ma soprattutto gli andriesi che potranno regolarizzare posizioni pendenti da moltissimi anni. Ho sempre ritenuto che bisogna andare incontro ai cittadini e alle loro necessità. Questa potrebbe essere una buona occasione per avviare un processo di regolarizzazione delle singole posizioni tributarie senza vessazioni».