Lunedì 4 maggio il liceo "Carlo Troya" di Andria ospita Sigfrido Ranucci
Una lectio magistralis su giornalismo, verità e libertà di informazione
venerdì 1 maggio 2026
Lunedì 4 maggio 2026, alle ore 8.30, il Liceo Statale "Carlo Troya" di Andria ospiterà in auditorium una lectio magistralis di Sigfrido Ranucci, giornalista, autore e conduttore RAI, noto al grande pubblico per la conduzione di Report, il programma d'inchiesta di Rai 3 diventato nel tempo un punto di riferimento per il giornalismo investigativo italiano. All'incontro prenderanno parte, insieme con gli studenti dell'istituto, le autorità civili, militari ed ecclesiastiche.
L'evento si inserisce nel Festival della Legalità e nasce da una convinzione che il "Carlo Troya" porta avanti con coerenza: è compito della scuola promuovere nei propri studenti una consapevolezza critica e autentica di fronte ai fatti del mondo. La libertà di informazione, costituzionalmente garantita, non è un dato acquisito una volta per tutte: va compresa, difesa, esercitata. E si impara, anche, ascoltando chi ha scelto di farne una ragione di vita professionale e civile.
Sigfrido Ranucci porterà la propria esperienza di giornalista che ha fatto della ricerca della verità il centro del proprio lavoro. Un'informazione autentica è quella caratterizzata da perizia, rigore e imparzialità: quella che riconosce all'opinione pubblica il diritto sacrosanto di conoscere i fatti per come sono accaduti, senza mediazioni distorcenti, né semplificazioni di comodo. In un'epoca in cui questo diritto è ogni giorno messo alla prova, incontrare un testimone diretto di questa professione ha un valore che va ben oltre la lezione curricolare.
Il "Carlo Troya" torna, ancora una volta, a dimostrare che la scuola è un luogo vivo: uno spazio in cui il sapere non è separato dalla realtà, ma la interroga, la incontra, la porta in classe.
L'evento si inserisce nel Festival della Legalità e nasce da una convinzione che il "Carlo Troya" porta avanti con coerenza: è compito della scuola promuovere nei propri studenti una consapevolezza critica e autentica di fronte ai fatti del mondo. La libertà di informazione, costituzionalmente garantita, non è un dato acquisito una volta per tutte: va compresa, difesa, esercitata. E si impara, anche, ascoltando chi ha scelto di farne una ragione di vita professionale e civile.
Sigfrido Ranucci porterà la propria esperienza di giornalista che ha fatto della ricerca della verità il centro del proprio lavoro. Un'informazione autentica è quella caratterizzata da perizia, rigore e imparzialità: quella che riconosce all'opinione pubblica il diritto sacrosanto di conoscere i fatti per come sono accaduti, senza mediazioni distorcenti, né semplificazioni di comodo. In un'epoca in cui questo diritto è ogni giorno messo alla prova, incontrare un testimone diretto di questa professione ha un valore che va ben oltre la lezione curricolare.
Il "Carlo Troya" torna, ancora una volta, a dimostrare che la scuola è un luogo vivo: uno spazio in cui il sapere non è separato dalla realtà, ma la interroga, la incontra, la porta in classe.