La Regione Puglia stanzia 5,3 mln di euro per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nel 2026
Alla Bat destinati oltre 800 mila euro
mercoledì 6 maggio 2026
5.29
La Giunta regionale ha approvato il provvedimento che stabilisce lo stanziamento per le prestazioni di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) per l'anno 2026, confermando un investimento complessivo pari a € 5.300.000 e l'impegno della Regione Puglia a sostenere le coppie nel loro percorso di genitorialità.
La Regione Puglia intende sostenere con carattere prioritario l'erogazione delle prestazioni di PMA attraverso i Centri pubblici regionali (Policlinico Consorziale di Bari, PTA Comune Provincia di Bari, Ospedali Riuniti di Foggia - Ospedale O. Vito Fazzi di Lecce), potenziando le relative attività, e si avvale in parallelo della collaborazione dei Centri privati accreditati. Obiettivo primario è consentire infatti alla sanità pubblica di essere in prima linea per assicurare un percorso di genitorialità accessibile, di qualità e distribuito equamente sul territorio.
La ripartizione complessiva del finanziamento relativo alla Pma di secondo livello è di € 5.000.000 secondo la seguente tabella:
BARI € 1.828.593
BAT € 893.856
BRINDISI € 632.180
LECCE € 582.806
TARANTO € 957.826
Un ulteriore stanziamento di € 300.000 è stato destinato ai Centri PMA di I Livello e sarà ripartito con atto dirigenziale a seguito del perfezionamento degli accreditamenti istituzionali.
L'assegnazione del tetto di spesa per il 2026, in virtù della recente introduzione della PMA nei LEA, sarà oggetto di monitoraggio e potrà subire delle variazioni negli anni successivi. Per garantire l'appropriatezza e la qualità dei servizi, è stato stabilito che:
* sarà effettuata un'analisi dell'andamento della spesa e degli esiti dei trattamenti dopo il primo semestre 2026 e comunque entro il mese di luglio 2026, al fine di consentire una programmazione mirata e la ridefinizione dei tetti negli anni successivi;
* le ASL sono tenute a sottoscrivere i contratti con i Centri PMA entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, adempimento che rientra tra gli obiettivi gestionali annuali dei Direttori Generali;
* le Unità di Valutazione Appropriatezza Ricoveri e Prestazioni di Specialistica ambulatoriali (U.V.A.R.P) aziendali dovranno garantire la verifica delle prestazioni rese.
I centri PMA di II Livello privati accreditati, ad oggi contrattualizzati, sono:
ASL DENOMINAZIONE CENTRO PMA
BA Centro Medico "San Luca"
BA Centro PMA - Casa di Cura Santa Maria
BA PROLAB One Day Surgery di Ginecologia - Ostetricia - Infertilità di coppia
BT Momò FERTILIFE
BR Casa di Cura SALUS - PMA
BR PROGENIA s.r.l. Ginecologia - Urologia - Diagnosi e Cura sterilità di Coppia
LE Casa di Cura "Prof. Petrucciani" - Centro di Procreazione Medicalmente Assistita
TA CREA S.R.L. Centro Riproduzione e Andrologia
Il criterio utilizzato per la definizione del tetto di spesa tiene conto per il 40% del numero di cicli di pma per provincia in relazione agli abitanti e per il 60% dei tetti di spesa storici, con un incremento relativo a due centri nella Asl di Bari che hanno registrato un aumento dell'attività nel primo trimestre del 2025.
La Regione Puglia intende sostenere con carattere prioritario l'erogazione delle prestazioni di PMA attraverso i Centri pubblici regionali (Policlinico Consorziale di Bari, PTA Comune Provincia di Bari, Ospedali Riuniti di Foggia - Ospedale O. Vito Fazzi di Lecce), potenziando le relative attività, e si avvale in parallelo della collaborazione dei Centri privati accreditati. Obiettivo primario è consentire infatti alla sanità pubblica di essere in prima linea per assicurare un percorso di genitorialità accessibile, di qualità e distribuito equamente sul territorio.
La ripartizione complessiva del finanziamento relativo alla Pma di secondo livello è di € 5.000.000 secondo la seguente tabella:
BARI € 1.828.593
BAT € 893.856
BRINDISI € 632.180
LECCE € 582.806
TARANTO € 957.826
Un ulteriore stanziamento di € 300.000 è stato destinato ai Centri PMA di I Livello e sarà ripartito con atto dirigenziale a seguito del perfezionamento degli accreditamenti istituzionali.
L'assegnazione del tetto di spesa per il 2026, in virtù della recente introduzione della PMA nei LEA, sarà oggetto di monitoraggio e potrà subire delle variazioni negli anni successivi. Per garantire l'appropriatezza e la qualità dei servizi, è stato stabilito che:
* sarà effettuata un'analisi dell'andamento della spesa e degli esiti dei trattamenti dopo il primo semestre 2026 e comunque entro il mese di luglio 2026, al fine di consentire una programmazione mirata e la ridefinizione dei tetti negli anni successivi;
* le ASL sono tenute a sottoscrivere i contratti con i Centri PMA entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, adempimento che rientra tra gli obiettivi gestionali annuali dei Direttori Generali;
* le Unità di Valutazione Appropriatezza Ricoveri e Prestazioni di Specialistica ambulatoriali (U.V.A.R.P) aziendali dovranno garantire la verifica delle prestazioni rese.
I centri PMA di II Livello privati accreditati, ad oggi contrattualizzati, sono:
ASL DENOMINAZIONE CENTRO PMA
BA Centro Medico "San Luca"
BA Centro PMA - Casa di Cura Santa Maria
BA PROLAB One Day Surgery di Ginecologia - Ostetricia - Infertilità di coppia
BT Momò FERTILIFE
BR Casa di Cura SALUS - PMA
BR PROGENIA s.r.l. Ginecologia - Urologia - Diagnosi e Cura sterilità di Coppia
LE Casa di Cura "Prof. Petrucciani" - Centro di Procreazione Medicalmente Assistita
TA CREA S.R.L. Centro Riproduzione e Andrologia
Il criterio utilizzato per la definizione del tetto di spesa tiene conto per il 40% del numero di cicli di pma per provincia in relazione agli abitanti e per il 60% dei tetti di spesa storici, con un incremento relativo a due centri nella Asl di Bari che hanno registrato un aumento dell'attività nel primo trimestre del 2025.