La Asl Bt prima in Puglia: parte il bando per Infermieri di Famiglia e Comunità
Si tratta di un passaggio importante per la riorganizzazione della sanità regionale e per il rafforzamento dei servizi territoriali rivolti ai cittadini
sabato 9 maggio 2026
20.20
L'Asl Barletta-Andria-Trani avvia il primo avviso per Infermieri di Famiglia destinati alle Case della Comunità La sanità territoriale pugliese accelera sul modello dell'assistenza di prossimità previsto dal PNRR. L'Asl Bt è infatti la prima azienda sanitaria della Puglia ad avviare ufficialmente un avviso per Infermieri di Famiglia e Comunità, figura strategica prevista dal DM 77/2022 per il potenziamento dell'assistenza territoriale.
La notizia rappresenta un passaggio importante per la riorganizzazione della sanità regionale e per il rafforzamento dei servizi territoriali rivolti ai cittadini. L'avviso pubblicato dall'ASL Barletta-Andria-Trani riguarda il personale dipendente a tempo indeterminato con profilo di APSF – Infermiere disponibile ad eventuale assegnazione presso le Case della Comunità di Trani, Spinazzola, Canosa di Puglia e San Ferdinando di Puglia.
Si tratta di una delle prime applicazioni concrete in Puglia del nuovo modello organizzativo previsto dalla Missione 6 Salute del PNRR, che punta a spostare il baricentro dell'assistenza sanitaria dall'ospedale al territorio.
Infermieri di Famiglia: cosa prevede il bando Asl Bt
L'avviso di manifestazione di interesse, con scadenza fissata al 18 maggio 2026 alle ore 23:59, è rivolto ai dipendenti a tempo indeterminato dell'ASL BT in possesso del profilo infermieristico APSF.
Secondo quanto riportato nel documento ufficiale, l'iniziativa nasce per garantire la piena operatività delle Case della Comunità, strutture considerate cardine dell'assistenza territoriale multidisciplinare.
Le sedi interessate sono:
- Trani
- Spinazzola
- Canosa di Puglia
- San Ferdinando di Puglia
L'azienda sanitaria sottolinea come le Case della Comunità rappresentino il fulcro dell'assistenza di prossimità, aperta alla popolazione e finalizzata all'erogazione integrata di servizi sanitari e socio-sanitari.
Il ruolo strategico dell'Infermiere di Famiglia e Comunità
L'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) è una figura prevista dal Decreto Ministeriale 77/2022, normativa che ridefinisce i modelli organizzativi dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale.
Il professionista avrà il compito di:
- monitorare i pazienti cronici e fragili;
- promuovere prevenzione e educazione sanitaria;
- favorire la presa in carico territoriale;
- ridurre accessi impropri in ospedale;
- coordinare interventi domiciliari e assistenza di comunità.
Nel documento dell'Asl Bt viene richiamato lo standard previsto dal DM 77/2022, che individua un Infermiere di Famiglia ogni 3.000 abitanti, con un ruolo di riferimento per l'assistenza infermieristica ai diversi livelli di complessità presenti nella comunità.
Un modello che punta a rafforzare la continuità assistenziale e a migliorare la gestione delle patologie croniche direttamente sul territorio.
Infermiere stomaterapista
Il presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT, dott. Giuseppe Papagni, ha espresso soddisfazione per il percorso svolto, rivolgendosi un sentito plauso a tutti gli infermieri che hanno preso parte alla formazione, ai docenti dei tre corsi IFOC promossi dall'Ordine in sinergia con la Regione Puglia e alla collaborazione proficua con la Direttrice Generale, oggi Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Di Matteo.
"Un ringraziamento particolare – ha sottolineato Papagni – va a tutti coloro che hanno contribuito a costruire un modello formativo e organizzativo di grande valore per il territorio e per il rafforzamento dell'assistenza infermieristica di prossimità."
Le dichiarazioni del Dirigente delle Professioni Infermieristiche della Bat dott. Federico Ruta
"Come Dirigente delle Professioni Sanitarie dell'Asl Bt, desidero esprimere grande soddisfazione per il percorso realizzato in sinergia con l'Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia BAT Regione Puglia e Asl Bt, culminato nella sottoscrizione del protocollo d'intesa per la formazione degli infermieri di famiglia e di comunità. Al termine di questo importante iter formativo, la nostra Azienda si è distinta tra le prime a livello regionale per l'attivazione concreta del modello, avviando una manifestazione di interesse rivolta agli infermieri formati per l'assegnazione nelle Case di Comunità di San Ferdinando, Spinazzola, Canosa e Trani, operative entro il 31 maggio.
Un sentito ringraziamento va alla Commissaria Straordinaria dell'Asl Bt, dott.ssa Tiziana Dimatteo, per il costante supporto garantito sia nella fase formativa sia nell'attuazione di questo innovativo modello organizzativo, volto a rafforzare la prossimità dell'assistenza e la presa in carico dei bisogni di salute della comunità".
La notizia rappresenta un passaggio importante per la riorganizzazione della sanità regionale e per il rafforzamento dei servizi territoriali rivolti ai cittadini. L'avviso pubblicato dall'ASL Barletta-Andria-Trani riguarda il personale dipendente a tempo indeterminato con profilo di APSF – Infermiere disponibile ad eventuale assegnazione presso le Case della Comunità di Trani, Spinazzola, Canosa di Puglia e San Ferdinando di Puglia.
Si tratta di una delle prime applicazioni concrete in Puglia del nuovo modello organizzativo previsto dalla Missione 6 Salute del PNRR, che punta a spostare il baricentro dell'assistenza sanitaria dall'ospedale al territorio.
Infermieri di Famiglia: cosa prevede il bando Asl Bt
L'avviso di manifestazione di interesse, con scadenza fissata al 18 maggio 2026 alle ore 23:59, è rivolto ai dipendenti a tempo indeterminato dell'ASL BT in possesso del profilo infermieristico APSF.
Secondo quanto riportato nel documento ufficiale, l'iniziativa nasce per garantire la piena operatività delle Case della Comunità, strutture considerate cardine dell'assistenza territoriale multidisciplinare.
Le sedi interessate sono:
- Trani
- Spinazzola
- Canosa di Puglia
- San Ferdinando di Puglia
L'azienda sanitaria sottolinea come le Case della Comunità rappresentino il fulcro dell'assistenza di prossimità, aperta alla popolazione e finalizzata all'erogazione integrata di servizi sanitari e socio-sanitari.
Il ruolo strategico dell'Infermiere di Famiglia e Comunità
L'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) è una figura prevista dal Decreto Ministeriale 77/2022, normativa che ridefinisce i modelli organizzativi dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale.
Il professionista avrà il compito di:
- monitorare i pazienti cronici e fragili;
- promuovere prevenzione e educazione sanitaria;
- favorire la presa in carico territoriale;
- ridurre accessi impropri in ospedale;
- coordinare interventi domiciliari e assistenza di comunità.
Nel documento dell'Asl Bt viene richiamato lo standard previsto dal DM 77/2022, che individua un Infermiere di Famiglia ogni 3.000 abitanti, con un ruolo di riferimento per l'assistenza infermieristica ai diversi livelli di complessità presenti nella comunità.
Un modello che punta a rafforzare la continuità assistenziale e a migliorare la gestione delle patologie croniche direttamente sul territorio.
Infermiere stomaterapista
Il presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT, dott. Giuseppe Papagni, ha espresso soddisfazione per il percorso svolto, rivolgendosi un sentito plauso a tutti gli infermieri che hanno preso parte alla formazione, ai docenti dei tre corsi IFOC promossi dall'Ordine in sinergia con la Regione Puglia e alla collaborazione proficua con la Direttrice Generale, oggi Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Di Matteo.
"Un ringraziamento particolare – ha sottolineato Papagni – va a tutti coloro che hanno contribuito a costruire un modello formativo e organizzativo di grande valore per il territorio e per il rafforzamento dell'assistenza infermieristica di prossimità."
Le dichiarazioni del Dirigente delle Professioni Infermieristiche della Bat dott. Federico Ruta
"Come Dirigente delle Professioni Sanitarie dell'Asl Bt, desidero esprimere grande soddisfazione per il percorso realizzato in sinergia con l'Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia BAT Regione Puglia e Asl Bt, culminato nella sottoscrizione del protocollo d'intesa per la formazione degli infermieri di famiglia e di comunità. Al termine di questo importante iter formativo, la nostra Azienda si è distinta tra le prime a livello regionale per l'attivazione concreta del modello, avviando una manifestazione di interesse rivolta agli infermieri formati per l'assegnazione nelle Case di Comunità di San Ferdinando, Spinazzola, Canosa e Trani, operative entro il 31 maggio.
Un sentito ringraziamento va alla Commissaria Straordinaria dell'Asl Bt, dott.ssa Tiziana Dimatteo, per il costante supporto garantito sia nella fase formativa sia nell'attuazione di questo innovativo modello organizzativo, volto a rafforzare la prossimità dell'assistenza e la presa in carico dei bisogni di salute della comunità".