"Intorno ai Giocattoli": un pomeriggio per tornare bambini al Mu.Giò di Andria

Domenica 15 marzo, un’esperienza unica per riscoprire il patrimonio locale attraverso il fascino del vinile, i giochi d’epoca e la memoria urbana.

sabato 7 marzo 2026 7.19
A cura di Luisa Sgarra
Ci sono oggetti che, più di altri, hanno il potere di fermare il tempo. Basta il profilo di una bambola di fine Ottocento o il riflesso metallico di un aeroplanino di latta per spalancare le porte della memoria. E sono proprio queste "capsule del tempo" a diventare protagoniste dell'appuntamento speciale che il Mu.Giò – Museo del Giocattolo di Andria ha in serbo per il pomeriggio di domenica 15 marzo 2026.

Dalle ore 17:00, lo spazio dell'Oasi San Francesco accoglierà i visitatori in un'esperienza immersiva intitolata "Intorno ai Giocattoli", dove il battito del cuore della memoria si sincronizzerà con quello del vinile.

La notizia centrale di questo evento è l'inedito dialogo tra il gioco e la musica d'altri tempi. Non stiamo parlando di semplici melodie infantili, ma di quel repertorio fatto di dischi in bachelite e vinili graffiati che hanno segnato le estati, i viaggi e le adolescenze dei nostri nonni e dei nostri genitori. L'idea, nata dalla passione di Lella Agresti e dalla preziosa collaborazione con i collezionisti locali e l'associazione Italia Nostra APS, trasforma il museo in un palcoscenico multisensoriale. Qui, il visitatore non si limita a osservare le collezioni, ma viene avvolto da suggestioni che toccano tutti i sensi: l'udito, guidato dalle note del passato; l'olfatto, risvegliato da una raffinata collezione di profumi in miniatura donata dalla professoressa Antonietta Fattibene; e il tatto di una storia che rivive tra le mani.

A completare questo affresco, Giulio Cappabianca accompagnerà il pubblico in un percorso di riscoperta del territorio. Attraverso mappe e fotografie d'epoca, la narrazione uscirà dai confini del museo per ricostruire il tessuto urbano perduto, svelando le tracce e la collocazione dei palazzi delle nobili famiglie Squadrilli e De Anellis, un tempo custodi di questo quartiere. È un invito a guardare al Mu.Giò non solo come a una galleria di oltre duemila pezzi – dai cavallucci di legno ai trenini degli anni Ottanta – ma come a uno spazio vivo, capace di far dialogare le infanzie di ieri con la curiosità di oggi.

Sotto la guida del presidente Luigi Pizzolorusso, l'associazione Laportablv APS riafferma così la natura di questo luogo: un laboratorio di meraviglia dove, per due ore, sarà possibile tornare a essere bambini. Considerata la natura intima e sperimentale dell'evento, i posti sono limitati: è necessario prenotare il proprio ingresso contattando i numeri 328.4269967 o 347.2461925. Domenica 15 marzo, il Mu.Giò non sarà solo un museo, ma il punto di incontro in cui ogni oggetto narrante tornerà a raccontare, finalmente, la sua storia.