Appello al consigliere Vurchio affinchè vigili sulle liste d'attesa nell'Asl Bt
Lo chiedono i consiglieri M5S Faraone e Di Pilato anche per «alcuni interventi edilizi in programma presso l’ospedale Bonomo»
mercoledì 18 febbraio 2026
19.45
Un appello a mantenere alta la guardia sulle questioni legate alla sanità riferite ad Andria senza dimenticare le scelte da attuare in seno al M5S, per le imminenti elezioni comunali. E' un focus a tutto tonto quello che compiono i consiglieri comunali M5S Andria Doriana Faraone e Pietro Di Pilato, nel giorno in cui si scioglie la seduta del consiglio comunale, per mancanza del numero legale.
«Leggere, addirittura sulla prima pagina del prestigioso quotidiano "Il Sole 24 Ore", che "nell'ASL Barletta-Andria-Trani per una colonscopia servono 702 giorni", ci fa comprendere a che punto è arrivato il problema della salute per i cittadini. Ma non finisce qui! Sempre grazie alla centrale di controllo esistente presso l'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, emergono altri "alert", cioè allarmi che il sistema segnala quando il superamento dei limiti temporali diventa sistematico e preoccupante. Sempre per la ASL BT, Agenas segnala un picco di alert dell'86% per l'ortopedia e l'80% per l'oculistica.
In attesa che il Presidente della Regione Puglia Decaro, eletto da pochissimo, riorganizzi la complessa macchina sanitaria regionale, invitiamo il consigliere regionale andriese Vurchio ad approfondire la situazione delle liste di attesa nella nostra ASL BT, riferendo i dati rinvenuti ai cittadini.
Chiediamo anche al citato consigliere regionale, di vigilare circa alcuni interventi edilizi in programma presso l'ospedale "Lorenzo Bonomo", assicurandosi che la ristrutturazione di qualche reparto non costituisca il restringimento o addirittura la perdita, magari con lo spostamento a Barletta, di qualche altro reparto. Sempre meglio fugare i dubbi. Andria, in vista del nuovo ospedale, non deve perdere neanche una virgola in più, rispetto a quanto già perso!
Ovviamente, attendiamo la pubblicazione del bando per la costruzione del nuovo ospedale!
Questione buoni-pasto negati ai dipendenti della ASL BT, altra battaglia fatta con un altro consigliere comunale (Nicola Civita): prossimamente arriveranno sentenze al riguardo. Evidenziamo che, prima o poi, questo diritto negato ai dipendenti nella nostra provincia, ma erogato in altre provincie, dovrà essere riconosciuto, con maggiori esborsi da parte della ASL BT, poiché si dovranno pagare oltre agli arretrati, anche interessi e spese legali, soldi sottratti per la salute dei cittadini, mentre trovare subito un'intesa con i lavoratori, tramite un ragionevole punto di incontro, sarebbe vantaggioso per tutti.
Infine, andando ormai verso le prossime elezioni comunali, abbiamo chiesto ai referenti regionale e provinciale del M5S di convocare un incontro tra tutti gli iscritti andriesi, per far partecipare tutti a questa fase decisoria per le scelte future, come del resto dagli stessi referenti ipotizzato in occasione dell'ultimo incontro. Avendo pienamente rispettato quanto promesso cinque anni fa ai nostri elettori, con altrettanta chiarezza e trasparenza faremo ed ascolteremo proposte da condividere con tutti gli attivisti, come noi abbiamo sempre fatto negli ultimi 15 anni», concludono i consiglieri comunali M5S Andria, Doriana Faraone e Pietro Di Pilato.
«Leggere, addirittura sulla prima pagina del prestigioso quotidiano "Il Sole 24 Ore", che "nell'ASL Barletta-Andria-Trani per una colonscopia servono 702 giorni", ci fa comprendere a che punto è arrivato il problema della salute per i cittadini. Ma non finisce qui! Sempre grazie alla centrale di controllo esistente presso l'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, emergono altri "alert", cioè allarmi che il sistema segnala quando il superamento dei limiti temporali diventa sistematico e preoccupante. Sempre per la ASL BT, Agenas segnala un picco di alert dell'86% per l'ortopedia e l'80% per l'oculistica.
In attesa che il Presidente della Regione Puglia Decaro, eletto da pochissimo, riorganizzi la complessa macchina sanitaria regionale, invitiamo il consigliere regionale andriese Vurchio ad approfondire la situazione delle liste di attesa nella nostra ASL BT, riferendo i dati rinvenuti ai cittadini.
Chiediamo anche al citato consigliere regionale, di vigilare circa alcuni interventi edilizi in programma presso l'ospedale "Lorenzo Bonomo", assicurandosi che la ristrutturazione di qualche reparto non costituisca il restringimento o addirittura la perdita, magari con lo spostamento a Barletta, di qualche altro reparto. Sempre meglio fugare i dubbi. Andria, in vista del nuovo ospedale, non deve perdere neanche una virgola in più, rispetto a quanto già perso!
Ovviamente, attendiamo la pubblicazione del bando per la costruzione del nuovo ospedale!
Questione buoni-pasto negati ai dipendenti della ASL BT, altra battaglia fatta con un altro consigliere comunale (Nicola Civita): prossimamente arriveranno sentenze al riguardo. Evidenziamo che, prima o poi, questo diritto negato ai dipendenti nella nostra provincia, ma erogato in altre provincie, dovrà essere riconosciuto, con maggiori esborsi da parte della ASL BT, poiché si dovranno pagare oltre agli arretrati, anche interessi e spese legali, soldi sottratti per la salute dei cittadini, mentre trovare subito un'intesa con i lavoratori, tramite un ragionevole punto di incontro, sarebbe vantaggioso per tutti.
Infine, andando ormai verso le prossime elezioni comunali, abbiamo chiesto ai referenti regionale e provinciale del M5S di convocare un incontro tra tutti gli iscritti andriesi, per far partecipare tutti a questa fase decisoria per le scelte future, come del resto dagli stessi referenti ipotizzato in occasione dell'ultimo incontro. Avendo pienamente rispettato quanto promesso cinque anni fa ai nostri elettori, con altrettanta chiarezza e trasparenza faremo ed ascolteremo proposte da condividere con tutti gli attivisti, come noi abbiamo sempre fatto negli ultimi 15 anni», concludono i consiglieri comunali M5S Andria, Doriana Faraone e Pietro Di Pilato.