
Calcio
Fidelis Andria: la rivoluzione di Nicola Ragno spiegata in dieci punti
Il successo di Aversa certifica una volta in più la svolta positiva portata dall'avvento del mister molfettese
Andria - lunedì 12 ottobre 2026
06.00
Quando conta l'allenatore in una squadra di calcio? Se ne discute parecchio in questi tempi di fuffa guru calcistici, e di patetiche faide tra Guelfi "giochisti" e Ghibellini "risultatisti", anche se una risposta certa e definitiva non si potrà mai avere, anche perchè un tecnico non è uguale all'altro, così come soprattutto una squadra e uno spogliatoio non potranno mai essere uguali a un'altra squadra e un altro spogliatoio.
Al netto del modo di schierare la propria squadra in campo, vi sono poi tecnici che si affidano a quei quattro o cinque giocatori leader dello spogliatoio, e poi ci sono quei tecnici-caudillos che in determinati casi prendono in mano una squadra, e grazie alla loro esperienza, al loro carisma, e al loro essere "allenatori di categoria" riescono a invertirne la tendenza.
E' il caso di Nicola Ragno e di quella che ormai è a tutti gli effetti la sua Fidelis Andria, perché se con il Real Forio poteva essere il classico caso di una vittoria che prima o poi doveva arrivare, già la prestazione di coppa con il Bisceglie, nonostante il massiccio turnover, aveva visto una Fidelis molto meglio messa in campo e assai più fluida e propositiva nella manovra.
Ad Aversa si voleva infine quella prima vittoria esterna che non solo è arrivata, ma si è accompagnata ad una prestazione ordinata, solida e autorevole, e se due indizi fanno la prova di una Fidelis trasformata, figuriamoci tre indizi, a quali a nostro avviso andrebbe aggiunta anche la partita con la Turris, che pur terminata con una sconfitta, almeno non ha fatto registrare da parte della Fidelis quelle amnesie tattiche e quegli strafalcioni difensivi visti nelle prime quattro giornate.
Già, ma quali potrebbero essere i segreti con i quali mister Ragno ha raddrizzato e rattoppato una barca che faceva acqua da tutte le parti?
O meglio, cosa noi cronisti e commentatori abbiamo notato di profondamente cambiato nelle ultime partite della Fidelis Andria? Abbiamo provato a riassumerlo in dieci punti:
Autostima
E' stata l'ossessione di Nicola Ragno sin dal primo giorno nel quale ha messo piede al campo di allenamento, trovando una squadra mentalmente allo sbando, con giocatori ormai fuori contesto, e altri che a differenza di oggi avevano quasi timore nel ricevere palla.
Gruppo
Riassumibile in due immagini: quella della squadra che quasi spinta a forza dal presidente Vallarella si dirige a capo chino verso la Curva Nord dopo la netta sconfitta con il Gravina; e quella dell'huddle post Fidelis Andria-Bisceglie con Ragno motivatore e con la squadra che abbracciata in silenzio ascolta attenta e determinata il suo allenatore.
Nuovi subito presenti e ben inseriti
Due nomi su tutti: gli argentini Facundo Urquiza e Cristian Gentile, che saranno anche pupilli di Nicola Ragno, sembrano giocare in questa squadra da sempre, ai quali ovviamente si aggiunge lo stesso Alessio Brambilla, subito determinante nella gara con il Real Forio, così come buona impressione hanno subito destato Masi, Russo e Babaj.
Miglioramento dei singoli
Tre, in particolare, gli esempi più lampanti: Tolomello, passato da poco più che oggetto misterioso a punto fermo del centrocampo andriese, nonché match winner di ieri pomeriggio ad Aversa; Ronchi, tornato praticamente ai livelli del girone di andata dello scorso anno dopo un avvio di stagione piuttosto incerto; e infine Ferraro, decisamente un altro giocatore da un paio di settimane. Senza poi dimenticare i netti miglioramenti tra Bisceglie e Aversa dei 2008 Soldani e Chiocca.
Simbiosi con l'ambiente
E' uno dei fattori sui quali punta forte Ragno, e cioè far bene in modo da alzare anche l'entusiasmo del tifo, in modo da innescare un circolo virtuoso che porti la squadra a correre un metro in più, e con quella cattiveria in più necessaria per raggiungere gli obiettivi. In poche parole, riconquistare definitivamente il Degli Ulivi, dopo un primo mese da incubo nel quale la squadra aveva quasi terrore a giocare dinanzi al proprio pubblico.
Nessun intoccabile, ma tutti coinvolti nel progetto
E' stata forse la principale abilità di Ragno quella di motivare e ricostruire psicologicamente chi era più in difficoltà. Così come allo stesso tempo nella partita di ieri il tecnico molfettese non si è fatto scrupoli nel sostituire a primo tempo ancora in corso punti fermi come Allushaj e Tagliarino allo scopo di arginare le folate offensive dei vari Vono e Masala.
Solidità difensiva
Laddove per solidità difensiva ci riferiamo agli evidentissimi miglioramenti di tutta la squadra in fase di copertura. Certo, come direbbe mister Ragno c'è ancora da migliorare, ma le voragini tra centrocampo e difesa nelle quali andavano letteralmente a nozze gli avversari sembrano ormai un lontano ricordo.
Flessibilità tattica
Ne è il perfetto manifesto la partita di ieri, iniziata con il 3-5-2 e terminata senza alcuna sbavatura con un 5-4-1 con il quale la Fidelis, tra l'altro, ha sfiorato più volte il raddoppio nel finale privando la difesa dell'Aversa di ogni punto di riferimento, grazie anche al gran movimento di Ferraro in avanti.
Flessibilità di ruoli
Al netto della speranza che il suo infortunio di ieri ad Aversa non sia nulla di grave, alzi la mano chi avrebbe mai immaginato un Ciracì così a suo agio a destra, come a sinistra, come ovviamente nel suo classico ruolo di mezz'ala, così come una lieta sorpresa si è rivelata per lo stesso motivo Chiocca, per non parlare della versatilità di Russo in difesa e della grande mobilità di tutti gli attaccanti. Che dire, davvero nulla a che spartire con quella squadra statica e insicura che abbiamo visto fino a qualche settimana fa.
Step by Step
Dove può arrivare questa Fidelis Andria? Paradossalmente oggi come oggi sarebbe meglio non porsi obiettivi a medio lungo termine, né tantomeno lasciarsi andare ad alcun proclama, ma procedere a piccoli passi gara dopo gara senza voli pindarici, ma con la convinzione di poter far bene al Degli Ulivi come in trasferta, a prescindere dall'avversario.
Un cammino fatto di tanti piccoli obiettivi e volto a dare sempre più consapevolezza a questa squadra, a partire dall'appuntamento del prossimo turno al Degli Ulivi contro la capolista Virtus Francavilla in merito al quale chiudiamo con una domanda al lettore su quello che dev'essere l'obiettivo primario di questa gara: accorciare sulla vetta? Oppure allontanarsi quanto prima dalla zona playout?
Al netto del modo di schierare la propria squadra in campo, vi sono poi tecnici che si affidano a quei quattro o cinque giocatori leader dello spogliatoio, e poi ci sono quei tecnici-caudillos che in determinati casi prendono in mano una squadra, e grazie alla loro esperienza, al loro carisma, e al loro essere "allenatori di categoria" riescono a invertirne la tendenza.
E' il caso di Nicola Ragno e di quella che ormai è a tutti gli effetti la sua Fidelis Andria, perché se con il Real Forio poteva essere il classico caso di una vittoria che prima o poi doveva arrivare, già la prestazione di coppa con il Bisceglie, nonostante il massiccio turnover, aveva visto una Fidelis molto meglio messa in campo e assai più fluida e propositiva nella manovra.
Ad Aversa si voleva infine quella prima vittoria esterna che non solo è arrivata, ma si è accompagnata ad una prestazione ordinata, solida e autorevole, e se due indizi fanno la prova di una Fidelis trasformata, figuriamoci tre indizi, a quali a nostro avviso andrebbe aggiunta anche la partita con la Turris, che pur terminata con una sconfitta, almeno non ha fatto registrare da parte della Fidelis quelle amnesie tattiche e quegli strafalcioni difensivi visti nelle prime quattro giornate.
Già, ma quali potrebbero essere i segreti con i quali mister Ragno ha raddrizzato e rattoppato una barca che faceva acqua da tutte le parti?
O meglio, cosa noi cronisti e commentatori abbiamo notato di profondamente cambiato nelle ultime partite della Fidelis Andria? Abbiamo provato a riassumerlo in dieci punti:
Autostima
E' stata l'ossessione di Nicola Ragno sin dal primo giorno nel quale ha messo piede al campo di allenamento, trovando una squadra mentalmente allo sbando, con giocatori ormai fuori contesto, e altri che a differenza di oggi avevano quasi timore nel ricevere palla.
Gruppo
Riassumibile in due immagini: quella della squadra che quasi spinta a forza dal presidente Vallarella si dirige a capo chino verso la Curva Nord dopo la netta sconfitta con il Gravina; e quella dell'huddle post Fidelis Andria-Bisceglie con Ragno motivatore e con la squadra che abbracciata in silenzio ascolta attenta e determinata il suo allenatore.
Nuovi subito presenti e ben inseriti
Due nomi su tutti: gli argentini Facundo Urquiza e Cristian Gentile, che saranno anche pupilli di Nicola Ragno, sembrano giocare in questa squadra da sempre, ai quali ovviamente si aggiunge lo stesso Alessio Brambilla, subito determinante nella gara con il Real Forio, così come buona impressione hanno subito destato Masi, Russo e Babaj.
Miglioramento dei singoli
Tre, in particolare, gli esempi più lampanti: Tolomello, passato da poco più che oggetto misterioso a punto fermo del centrocampo andriese, nonché match winner di ieri pomeriggio ad Aversa; Ronchi, tornato praticamente ai livelli del girone di andata dello scorso anno dopo un avvio di stagione piuttosto incerto; e infine Ferraro, decisamente un altro giocatore da un paio di settimane. Senza poi dimenticare i netti miglioramenti tra Bisceglie e Aversa dei 2008 Soldani e Chiocca.
Simbiosi con l'ambiente
E' uno dei fattori sui quali punta forte Ragno, e cioè far bene in modo da alzare anche l'entusiasmo del tifo, in modo da innescare un circolo virtuoso che porti la squadra a correre un metro in più, e con quella cattiveria in più necessaria per raggiungere gli obiettivi. In poche parole, riconquistare definitivamente il Degli Ulivi, dopo un primo mese da incubo nel quale la squadra aveva quasi terrore a giocare dinanzi al proprio pubblico.
Nessun intoccabile, ma tutti coinvolti nel progetto
E' stata forse la principale abilità di Ragno quella di motivare e ricostruire psicologicamente chi era più in difficoltà. Così come allo stesso tempo nella partita di ieri il tecnico molfettese non si è fatto scrupoli nel sostituire a primo tempo ancora in corso punti fermi come Allushaj e Tagliarino allo scopo di arginare le folate offensive dei vari Vono e Masala.
Solidità difensiva
Laddove per solidità difensiva ci riferiamo agli evidentissimi miglioramenti di tutta la squadra in fase di copertura. Certo, come direbbe mister Ragno c'è ancora da migliorare, ma le voragini tra centrocampo e difesa nelle quali andavano letteralmente a nozze gli avversari sembrano ormai un lontano ricordo.
Flessibilità tattica
Ne è il perfetto manifesto la partita di ieri, iniziata con il 3-5-2 e terminata senza alcuna sbavatura con un 5-4-1 con il quale la Fidelis, tra l'altro, ha sfiorato più volte il raddoppio nel finale privando la difesa dell'Aversa di ogni punto di riferimento, grazie anche al gran movimento di Ferraro in avanti.
Flessibilità di ruoli
Al netto della speranza che il suo infortunio di ieri ad Aversa non sia nulla di grave, alzi la mano chi avrebbe mai immaginato un Ciracì così a suo agio a destra, come a sinistra, come ovviamente nel suo classico ruolo di mezz'ala, così come una lieta sorpresa si è rivelata per lo stesso motivo Chiocca, per non parlare della versatilità di Russo in difesa e della grande mobilità di tutti gli attaccanti. Che dire, davvero nulla a che spartire con quella squadra statica e insicura che abbiamo visto fino a qualche settimana fa.
Step by Step
Dove può arrivare questa Fidelis Andria? Paradossalmente oggi come oggi sarebbe meglio non porsi obiettivi a medio lungo termine, né tantomeno lasciarsi andare ad alcun proclama, ma procedere a piccoli passi gara dopo gara senza voli pindarici, ma con la convinzione di poter far bene al Degli Ulivi come in trasferta, a prescindere dall'avversario.
Un cammino fatto di tanti piccoli obiettivi e volto a dare sempre più consapevolezza a questa squadra, a partire dall'appuntamento del prossimo turno al Degli Ulivi contro la capolista Virtus Francavilla in merito al quale chiudiamo con una domanda al lettore su quello che dev'essere l'obiettivo primario di questa gara: accorciare sulla vetta? Oppure allontanarsi quanto prima dalla zona playout?


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