Terza edizione del Festival della Legalità
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Attualità

Terza edizione del Festival della Legalità: positivo il bilancio conclusivo

L'organizzazione del Festival è stata resa possibile anche grazie al contributo del Ministero dell'Interno

Si è chiusa con il concerto polifonico della formazione "Rubis Canto" la terza edizione del Festival della Legalità.
Un'intensa settimana di attività di vario genere, per incrementare sempre di più il coinvolgimento della città sul quotidiano percorso di educazione alla legalità avviato sin da inizio mandato dall'Amministrazione Bruno.
Istituzioni tutte coinvolte: la Regione, la Prefettura, la Diocesi, la Provincia, l'Anci Puglia, diversi comuni a titolo singolo e in forma consociata (Associazione Nazionale Città dell'Olio con tutti i circa 90 comuni aderenti).
Poi l'Azione Cattolica, l'associazione Libera, le scuole, gli Ordini Professionali (Dottori Commercialisti e Avvocati) e tanti altri sostenitori: Confesercenti, Confcommercio, Coldiretti, Avviso Pubblico.

Partner importante di questa edizione è stata COOP Alleanza 3.0, con cui si preannunciano altre imminenti collaborazioni.
Non sono mancati i sostenitori della prima ora: Floricultura F.lli Tesse, Azienda Agricola Conte Spagnoletti Zeuli, Azienda Agricola Bruno. E tanti operatori volontari, come i giovanissimi giornalisti dell'associazione Tutt'altro.
È stata un'edizione ricca di emozioni e di suggestioni: i testimoni di legalità hanno avuto il volto e le storie del beato Rosario Livatino, il giovane magistrato ucciso dalla Stidda, la cui reliquia ha sostato in Città alcuni giorni; il sindaco pescatore, Angelo Vassallo, primo cittadino di Pollica, assassinato durante il suo mandato. Il profetico don Tonino Bello, uomo di pace, in un tempo in cui la pace sembra essere così lontana dai rapporti sociali e da quelli tra Paesi.
Costantemente presenti le Forze dell'Ordine, in tutte le articolazioni della squadra-Stato.

L'organizzazione del Festival è stata resa possibile anche grazie al contributo del Ministero dell'Interno che con decreto interministeriale 7 luglio 2022 ha assegnato a questa Amministrazione un finanziamento dedicato proprio alle iniziative per la promozione della legalità, per il rafforzamento della democrazia locale, con particolare riguardo a quelle prevedono il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, esattamente ciò che il Festival si prefigge e realizza da ben tre edizioni.
Convegni, dibattiti, approfondimenti, proiezioni, mostre, spettacoli teatrali e musicali, presentazione di libri, elaborazioni artistiche, laboratorio giornalistico e fotografico. Un intenso percorso, che ha visto un crescendo di interesse e partecipazione.
Tanti i luoghi della Città coinvolti: le scuole, le parrocchie, i siti istituzionali; poi Masseria San Vittore e Casa Livatino. Diversi quartieri, per portare un po' ovunque i semi di legalità.

Si lavora già alla quarta edizione, concordata per il periodo primaverile: nella settimana tra il 20 e il 26 maggio, infatti, il Festival della Legalità torna con nuove proposte educative e di sensibilizzazione corale, con la significativa presenza e partecipazione di don Luigi Ciotti.
"Il Festival è un contenitore aperto – dichiara la Sindaca Giovanna Bruno – un modo per sentirci comunità ogni momento, intorno a tante proposte formative e culturali. Siamo sempre in ascolto di suggerimenti e suggestioni che, come accaduto in questa edizione, vengono poi coordinati e convogliati nel programma generale. Sta crescendo la consapevolezza di quanto sia importante muoverci tutti all'unisono. Sulla legalità non ci sono stellette da appuntarsi al petto, come primogenitura di qualcosa. Ci sono braccia da far lavorare e cuori da far vibrare. Ringrazio tutti coloro che si sono lasciati coinvolgere. Ma anche chi è rimasto estraneo.

Perché è l'indicatore esatto di quanto lavoro ancora ci sia da fare per educare alla legalità: perché è illegale gettare i rifiuti senza rispettare le regole; non pagare le tasse; imbrattare i luoghi pubblici; bullizzare chi è più fragile; abbandonare chi è indifeso; adescare minori; spacciare; usare violenza; infrangere le regole del vivere civile. E altro, molto molto altro. Festival della Legalità vuole essere questo, un percorso corale di educazione costante.
Ringrazio chi è stato un tassello di questa edizione, con e senza ruoli. Il Vescovo, il Prefetto, il Presidente della Regione Puglia, i tanti Sindaci, i cittadini tutti.
Un ringraziamento alla Giunta comunale, allo staff interno del Festival, forza-lavoro dedicata che dietro le quinte ha curato gli aspetti organizzativi e di contenuto, ben oltre gli orari e i giorni di ufficio e con lo spirito autentico del volontario per il sociale.
Quale che sia il frame della prossima edizione – conclude la Sindaca – continuerà a rimanere una costante del Festival la sezione dedicata ai "testimoni di legalità" che, come riporta la storia antica e recente, sono davvero tanti e ne va preservata la memoria, ma soprattutto ne va assorbito l'esempio virtuoso".

Nel frattempo la Città sta vivendo, fino al 28 novembre, sempre organizzata dall'Amministrazione comunale, la rassegna "Non solo 25 Novembre", come un continuum sui temi della legalità, incentrati sulla violenza di genere.


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