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Vita di città

Pnrr e bandi in scadenza: Cgil, Cisl e Uil chiedono incontro urgente alla Asl

I sindacati vorrebbero verificare l'entità dei progetti sui quali si sta lavorando

Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil insieme alle categorie dei pensionati e del pubblico impiego hanno inviato una missiva al commissario straordinario della Asl Bat Alessandro Delle Donne e per conoscenza al Prefetto della Bat, al Dipartimento salute di Bari e ai sindaci della Bat per esprimere una richiesta di incontro urgente finalizzato ad avviare un per confronto nell'ambito della cabina di regia per l'analisi degli interventi finanziati ai fondi dei PNRR e dei relativi bandi, posto che i tempi per la partecipazione son abbastanza stretti e la scadenza è fissata al 28 febbraio.
Nella missiva a firma di Biagio D'alberto, Felice Pelagio e Ileana Remini per la Cgil, Giuseppe Boccuzzi, Costantino, Lezzi, Tegon, Capodiferro e Perul per la Cisl e per la Uil Vincenzo Posa, Dileo e Bruno si parte dal presupposto che "la missione 6 del PNRR è stata costruita tenendo conto dell' accresciuta domanda di cure derivanti dalle tendenze demografiche, epidemiologiche e sociali in atto. L'obiettivo è quello di ridurre le disparità territoriali nell'erogazione dei servizi, in particolare in termine di prevenzione ed assistenza sul territorio, attraverso l'integrazione tra servizi ospedalieri, servizi territoriali e sociali, riducendo i tempi di attesa elevati nella erogazione di alcune prestazioni. Puntare sullo sfruttamento delle tecnologie più avanzate, sulle competenze digitali, sui nuovi processi per l'erogazione delle prestazioni e delle cure. Allineare i servizi ai bisogni delle cure".
"La missione 6 punta a tenere insieme le reti di prossimità, le strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale. Rafforzare le prestazioni sul territorio attraverso il potenziamento e la creazione di strutture e presidi territoriali (Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell'assistenza domiciliare, lo sviluppo della Telemedicina ed una più efficace integrazione con tutti i servizi socio sanitari. Le tante risorse previste nel PNRR e PNC sono già nella possibilità di essere rivendicate dalle regioni che possono partecipare ai bandi che sono stati programmati", si legge.
Ma, sottolineano i sindacalisti nella lettera "ad oggi si registra l'assenza di una programmazione regionale integrata tra politiche sanitarie e politiche sociali. Si spera che le ASL non perdano l'occasione della partecipazione ai bandi, alcuni dei quali vanno in scadenza la fine di febbraio. Nella distribuzione delle risorse alla Puglia sono state assegnate 177 milioni di euro per 120 case di comunità. La Bat ha una popolazione residente intorno al 10% dei cittadini pugliesi; 10-12 case di comunità potrebbero essere disegnate per questa provincia. Ben 78 milioni sono disponibili per i 31 ospedali di comunità; la sesta provincia ha il tasso di maggiore fragilità sulla rete ospedaliera, pertanto rivendicare 3-4 ospedali di comunità non sarebbe una cosa fuori dal normale. Nelle disponibilità del sistema sanitario pugliese ci sono inoltre circa 400 milioni per l'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero per i DEA di I° e II° livello, per la sicurezza e la sostenibilità degli ospedali, per la infrastrutturazione tecnologica e la nascita delle Centrali operative territoriali. Considerando i tempi ristretti per la partecipazione ai bandi (28 febbraio), si chiede di convocare la cabina di regia per verificare l'entità dei progetti su cui si sta lavorando. Vorremmo evitare che nell'attenzione data alle nomine dei vertici delle aziende sanitarie, ci si dimentichi di questo appuntamento storico, bruciando tante risorse, mortificando le aspettative dei tanti cittadini che hanno pagato a caro prezzo i danni di una sanità, in particolar modo quella territoriale, assolutamente carente verso i bisogni di salute dei cittadini", concludono Cgil, Cisl e Uil.
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