Nuovo Parco Eolico Andria
Nuovo Parco Eolico Andria
Cronaca

Nuovo impianto Eolico da 18 aerogeneratori: comunicazione assente

Progetto da 45Mw del 2008 già assoggettato a V.I.A. e con forti dubbi sul Castel del Monte. Il grande Parco Enel è solo una delle diverse idee presentate in questi anni

Negli scorsi giorni particolare attenzione è stata posta sul grande Parco Eolico presentato dall'Enel da installare nel territorio a sud-ovest di Andria (La Regione conferma per il parco eolico serve il V.I.A., articolo del 3 aprile). I 36 aerogeneratori produrrebbero circa 86 Mw più o meno il fabbisogno annuale della Città che difatto sarebbe autosufficiente a livello energetico. Ma i problemi sono molteplici, perchè per produrre energia con il vento è necessario installare le grandi pale alte quasi 100 metri ed un'intera area di campagna, dove si produce vino e olio, sarebbe praticamente non più utilizzabile. In più la zona prescelte inficerebbe la visuale di monumenti come Castel del Monte o Canne della Battaglia e lo stesso Comitato Tecnico Provinciale che sta analizzando il procedimento ha proferito in merito i suoi dubbi scegliendo di rimandare tutto alla Valutazione d'Impatto Ambientale.

Doverosa la premessa per presentare un nuovo progetto ancora più antico di quello dell'Enel e presentato dall'azienda "Wind Farm di Andria" con sede legale a Lucera, per un Parco Eolico da 18 aerogeneratori per uno sviluppo totale di potenza di circa 45Mw. Il progetto presentato alla Provincia di Bari già nell'agosto del 2008 e denominato "Sperlongara - Murgeditoro" per le due zone di territorio interessate dall'intervento nelle campagne del Comune di Andria, è stato trasferito per competenza alla Provincia di Barletta-Andria-Trani nel febbraio del 2010. Comunicazione è stata data anche agli uffici comunali e la Provincia ha ripreso la procedura nel febbraio del 2011 con la richiesta di ulteriore documentazione alla stessa azienda. Ma qui c'è un primo vuoto istituzionale: la società proponente, infatti, ha presentato parte della documentazione alla Provincia in data 22 marzo 2011. Ma la stessa BAT ha richiesto alla società di «trasmettere tempestivamente il parere di competenza dell'Ente locale interessato e l'attestazione relativa all'acquisizione di osservazioni eventualmente pervenute allo stesso Comune». La stessa società risponde dopo due mesi che «alla stessa non è pervenuta alcuna osservazione in merito al progetto di cui trattasi da parte di cittadini, associazioni, soggetti terzi e/o controinteressati, né da parte di altri Enti e che il Comune di Andria non ha espresso alcun parere in merito all'intervento in esame». Quindi assolutamente nessuno ha dato un suo giudizio su di un impianto che dai giudizi stessi del Comitato Tecnico Provinciale sarà molto impattante. Per legge, infatti, tutti gli uffici interessati dalla procedura sono assolutamente tenuti a dare massima visibilità alla questione per raccogliere il massimo della partecipazione da parte dei cittadini e per effettuare un "parere" non vincolante ma estremamente importante ai fini della concessione o meno del V.I.A. per il progetto.

Lo stesso Comitato Tecnico Provinciale della BAT, infatti, ha concluso nella relazione finale ripresa nella delibera dirigenziale 108 del 31 ottobre scorso del Settore Ambiente che: «Si ritiene che il progetto per la realizzazione di un parco eolico per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile nel Comune di Andria presentato dalla Società Wind Farm Andria S.r.l. possa comportare degli impatti negativi significativi», e ancora «Con particolare riferimento alla visibilità degli aerogeneratori dal sito di Castel del Monte, ciò potrebbe compromettere il valore paesaggistico dell'area che rappresenta un rilevante interesse pubblico» e per finire «considerato che questo Ufficio, pur non avendo ottenuto dal Comune di Andria il parere di competenza in merito alla procedura di Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. della proposta progettuale in esame, deve, sulla base di quanto disposto dagli artt. da 20 a 24 del D.Lgs. 152/2006, procedere all'espressione del parere ambientale». La Valutazione di Impatto Ambientale serve esattamente a questo, al coinvolgimento che difatto non vi è stato. Nessuno nè ente comunale e nè associazioni o cittadini hanno proferito parola su di un progetto negativamente impattante. L'assenza di comunicazione ha poi fatto il resto. Ora la procedura è in itinere e nei prossimi giorni ancora novità in materia.
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