avv. Giovanna Bruno
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Politica

Giovanna Bruno: «Andria non si vende, non si svende e non si prende in giro con chiacchiere a vuoto»

Il candidato sindaco a capo di una coalizione di centrosinistra, rilancia sul terreno le proposte per la città

Dalle piccole azioni può nascere la risposta più concreta ed efficace ad una deriva chiamata degrado: ne è convinta Giovanna Bruno, candidato sindaco per Andria a capo di una coalizione di centrosinistra, che rilancia sul terreno della proposta per la città, uscita letteralmente a pezzi da una gestione culminata con il commissariamento. «Non è affatto facile rimettere in moto tutto ed all'istante, - dice – ma ci dobbiamo provare con la certezza che ogni viaggio, anche il più lungo, inizia con il primo passo». Niente massimi sistemi, insomma, ma solo impegno ed ascolto, due condizioni che, secondo la candidata sindaco, sono mancate del tutto negli ultimi anni, segnando un distacco netto tra amministratori e cittadini. «Questo spiega le numerose espressioni di sfiducia che si possono raccogliere in giro per la città, - precisa – ma che ci danno indicazioni preziose sul da farsi. Per esempio, nessuno si è mai soffermato a pensare quali possano essere i vantaggi che derivano se il Municipio, più che mettere mani a finanze di cui non dispone, assume il ruolo di ente facilitatore per l'accesso a risorse comunitarie, in specifici progetti di sistema? Accadrebbe, più o meno, quello che è successo in molte località italiane, anche del Meridione, in cui la capacità di interlocuzione con gli uffici dell'Unione ha generato una trasformazione positiva del volto della città, la nascita, sempre per usare una formula, delle cosiddette "smart cities" di cui tanto si parla».

E rincara la dose sulla necessità di una risposta forte da parte dell'elettorato, poiché le trasformazioni sono possibili soltanto se a guidare i processi c'è una classe dirigente competente e senza pregiudizi: «Oggi, Andria ha letteralmente bisogno di resilienza, di riaccendere il motore, creare opportunità e rimettersi in gioco. I campi di azione sono molteplici. Le condizioni attuali potrebbero addirittura essere propizie ad una consacrazione turistica definitiva, la quale potrebbe far gemmare tante nuove iniziative imprenditoriali ad opera dei giovani, quelli più disposti a mettersi in gioco ed a creare le condizioni per una rivoluzione gentile. Senza poi parlare degli effetti che produrrebbe il ricorso alla "green economy". Ma tutto ciò diviene possibile – riassume Bruno – soltanto se al timone della barca c'è chi crede alla missione del bene comune».

Bene comune, su di uno sfondo comune: una Città con una visione, con un progetto di riqualificazione e rilancio, per essere attraente e competitiva, organizzata ed efficiente, a misura di tutti, in un patto tra le tre età, ma soprattutto degli ultimi e dei più deboli. Per Giovanna Bruno, non si può ripartire senza confronto con tutta la città, adottando un metodo di concertazione basato sull'interazione attiva tra amministrazione e cittadini nella denuncia e nella soluzione concertata dei problemi e delle emergenze. «Non abbiamo bisogno – precisa la candidata sindaco - di invocare le antiche logiche clientelari che hanno diviso in tanti brandelli la città, per far valere la nostra visione di "bene comune". Andria non si vende, non si svende e non si prende in giro con chiacchiere a vuoto. Motivo per il quale, anche tra mille difficoltà ed il gran caldo dei giorni passati, siamo andati in giro per la città a verificare la scia delle tante segnalazioni ricevute in questi anni di opposizione in consiglio comunale. Ne è emerso spesso un confronto forte, in molti casi acceso, ma sempre molto vero. Abbiamo attraversato Andria e discusso nei quartieri delle emergenze e delle prospettive, senza libri dei sogni o bacchette magiche, toccando le seguenti tematiche: Risorse economiche, Turismo, Cultura e istruzione, Opere pubbliche e beni comuni, Welfare, Governo del territorio, Ambiente e Sport. Il risultato è stato sorprendente, avendoci permesso di entrare ancora più in profondità nella vicenda umana della municipalità, spesso data per scontata una volta conseguita la carica. Non ho fatto promesse, – conclude Bruno – ma solo assicurato il mio massimo impegno al fianco di quanti vorranno affrontare un cammino di miglioramento con una prospettiva democratica».
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