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Caro carburanti, Coldiretti Puglia: "Bene gli interventi del governo a sostegno di agricoltura e pesca"

Le nuove risorse rappresentano un sostegno fondamentale per le imprese

Il nuovo intervento da 60 milioni di euro sul gasolio agricolo annunciato dal Governo Meloni e dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta una risposta importante alle richieste avanzate più volte da Coldiretti, da ultimo anche dal palco del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione che si è tenuto a Roma in questi giorni. È il commento di Coldiretti Puglia, che parla di un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per il Paese, duramente colpito dall'esplosione dei costi di produzione provocata dalle tensioni internazionali. Le nuove risorse, destinate ad alleggerire il costo del carburante agricolo, rappresentano un sostegno fondamentale per le imprese. E' stata accolta anche la proposta di Coldiretti di semplificare le modalità di erogazione che garantiranno liquidità più velocemente alle imprese.

Il nuovo impegno del Governo e del ministro Lollobrigida va nella direzione sostenuta da Coldiretti di salvaguardare il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini, perché senza imprese agricole economicamente sostenibili non può esserci produzione di cibo sano, sicuro e di qualità necessario, appunto, a garantire la salute dei cittadini. "La sostenibilità economica delle aziende è una condizione essenziale per tutelare il lavoro degli agricoltori e assicurare ai cittadini cibo sano, sicuro e di qualità. Senza un'agricoltura in grado di reggere l'urto dei rincari, a rischio non c'è soltanto il futuro delle imprese, ma anche la tenuta delle filiere alimentari e la disponibilità dei prodotti italiani sulle tavole delle famiglie", afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

"Il caro carburante si somma a un quadro già complesso, segnato dall'aumento dei costi dei mezzi tecnici e delle altre voci di produzione. Per questo è molto importante che, grazie alla semplificazione delle modalità di erogazione, gli aiuti si traducano rapidamente in un sostegno effettivo, capace di incidere sui bilanci aziendali e di preservare la capacità produttiva dell'agricoltura pugliese», aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

Anche sul fronte della pesca, il fondo da 10 milioni di euro riservato alla pesca è un passo importante per dare risposte alla crisi delle marinerie, costrette a ridurre le uscite in mare a causa dei costi energetici. Un sostegno necessario a garantire la salute dei cittadini e il reddito dei pescatori che devono essere messi in grado di continuare a portare sulle tavole dei consumatori un prodotto sicuro, sano e di qualità. misura prevede un contributo a fondo perduto del 10% sulle spese per l'acquisto di carburante sostenute dalle imprese.

"Il caro gasolio sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle imprese della pesca, con costi che incidono direttamente sulla possibilità di uscire in mare e lavorare. Basti pensare che un pieno per un peschereccio è arrivato a costare fino a 16.000 euro. Il sostegno previsto rappresenta quindi un aiuto importante per le marinerie, già alle prese con gli effetti del riscaldamento delle acque, la diffusione di specie aliene invasive come il granchio blu e la concorrenza dei Paesi extra Ue, da cui arrivano grandi quantità di prodotto a prezzi più competitivi", afferma Davide Di Pinto, responsabile di Coldiretti Pesca Puglia.

Il comparto della pesca e dell'acquacoltura rappresenta in Puglia – spiega Coldiretti Puglia - un valore economico di circa 225 milioni di euro, mentre la regione conta oltre 2.000 imbarcazioni e circa 1.300 imprese della pesca e dell'acquacoltura. Le marinerie pugliesi sono distribuite lungo l'intera costa, da Manfredonia e Molfetta al Sud Barese e fino al Salento, con una produzione che comprende gamberi, scampi, merluzzi, molluschi e numerose altre specie, affiancata dall'acquacoltura di spigole, orate e ombrine. Le voci di spesa più pesanti per le imprese figurano il personale e il carburante, indispensabile per poter uscire in mare e svolgere l'attività. Il caro gasolio – conclude Coldiretti Puglia - sta quindi mettendo a dura prova la tenuta economica del comparto, considerato che negli ultimi mesi il prezzo ha raggiunto circa 1,65 euro al litro.
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