Ruota dei bambini esposti
Ruota dei bambini esposti
Vita di città

Ad Andria nel II vicolo San Bartolomeo la “ruota dei bambini esposti”

Nella finestrella rotante venivano abbandonati i neonati con la certezza che qualcuno se ne prendesse cura

Secondo tradizioni orali tramandate dal nostro popolo la "ruota" degli esposti o degli orfanelli si trova nel centro storico di Andria, esattamente nel II vicolo San Bartolomeo. E' incastonata nel muro di una vecchia abitazione, situata a pochi metri dalla chiesa di San Bartolomeo e dalla stradina più stretta d'Italia. Un'altra ruota pare trovarsi accanto al conservatorio di Sant'Anna, in via Flavio D'Excelsis.

La storia delle "ruote" arriva dalla Francia del Sud nel XII secolo e solo pochi anni più tardi si diffuse anche in Italia, Grecia e Spagna: la sua funzione consisteva nell'arginare il dilagante fenomeno dell'infanticidio. Quindi si configurava come una forma di assistenza sociale alle famiglie più povere, che non potevano accudire la prole per diverse motivazioni: in primis per fattori economici o perché non sposate e non si escludono motivi anche pratici in quanto, spesso, le donne di estrazione sociale bassa dovevano lavorare tutto il giorno e non avevano tempo di prendersi cura del proprio bambino.

Nei secoli crebbe enormemente il numero degli abbandoni che unita anche all'impossibilità economica delle istituzioni di far fronte a tale fenomeno, determinò la diffusione del pensiero secondo il quale la ruota consentiva troppo facilmente di liberarsi di un figlio. Infatti si tentò di responsabilizzare le mamme e soprattutto invitando loro ad elargire denaro all'istituto per consentire il mantenimento dei bambini.

Solo nella seconda metà dell'800 si arrivò ad una drastica diminuzione delle ruote, perché le spese per il mantenimento di queste strutture non erano più sostenibili da parte del Comune e delle Provincie. Secondo una legge emanata nel 1923 le ruote dovevano essere eliminate e sostituite da pubblici uffici dove solo in rari casi era possibile affidare il neonato ad un istituto.

Inizialmente la ruota fu una scelta obbligata, considerata l'elevata cifra di abbandoni. Attualmente le leggi, invece, permettono di non riconoscere un proprio figlio senza ripercussioni penali. Nonostante questo, esistono ancora alcune ruote in Germania e anche in Italia nei pressi di alcuni ospedali; sono ruote moderne, riscaldate nei periodi più freddi e dotate di un sensore di allarme volumetrico, che avverte il medico della presenza del bambino.

Le foto ci sono state fornite dal Sig. Riccardo Mazzone, cultore della storia di Andria.
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