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Automobilisti e centauri sfrecciano su viale Venezia Giulia, i residenti: «Così distruggono la quiete pubblica»

Gli stessi cittadini, ironicamente, lanciano una provocazione: «Andria si candida ad ospitare gare di Formula 1 e Moto GP»

«Non si è ancora affievolita l'ondata di orgoglio dovuta ai fasti della magnifica sfilata d'alta moda presso il Castel del Monte, svoltasi lo scorso maggio, che già molti motociclisti ed automobilisti provano, nei fatti, a dimostrare che tra le strade cittadine si potrebbero anche ospitare gare di Moto GP o Formula 1». I residenti di viale Venezia Giulia, con una nota a firma della concittadina Micaela Nichilo, denunciano nella nota che segue l'insostenibile situazione di inquinamento ambientale di questa parte della città. Lo stesso gruppo di cittadini ha protocollato un esposto presso il Comune, inviandolo per conoscenza anche all'ARPA.

«Certo: basterebbe circolare - prosegue la nota - nelle ore notturne su viale Venezia Giulia per assistere alle esibizioni dei centauri che, sfrecciando ad alta velocità, distruggono la quiete pubblica con il loro fastidiosissimo rumore. Lo stesso dicasi per le automobili che correndo e sobbalzando sul manto stradale disastrato, producono un "simpatico effetto rally". Meglio ancora: basterebbe essere residenti nel breve tratto di strada compreso tra il crocevia di via G. Mazzini/via Cagliari e via Ferrucci/viale Goito per vedere costantemente violato il diritto alla quiete notturna e non solo.

Ovvio che gli amici centauri e piloti si esibiscano in piena notte! Nelle ore diurne, quel tratto di strada, di appena 100 metri, è costantemente bloccato da ingorghi d'auto, dato che su di esso si riversa il traffico di ben 6 strade di cui 4 cruciali per la viabilità cittadina. Gli impianti semaforici sono spenti da qualche anno; vi circola qualunque tipo di mezzo; si producono costantemente "concerti di clacson" e gli automobilisti gareggiano con le ambulanze, quasi impendendo alle stesse di passare. Quindi, non appena gli ingorghi svaniscono, perché non approfittare del rettilineo per sfoggiare, con irriguardoso atteggiamento, il frastornante orgoglio del corridore da strapazzo? È pur vero che nelle ultime notti si è vista circolare un'auto delle forze dell'ordine, ma per fortuna dei corridori della notte, l'occasionale passaggio di una pattuglia nulla può contro la loro tenacia. Ma a qualcuno è mai saltato in mente che su quelle strade si affacciano civili abitazioni?

In questi giorni alcuni cittadini residenti su viale Venezia Giulia si sono mobilitati per presentare un esposto al Comune. È questa la città in cui ci troviamo: un disordinato agglomerato di cemento, ammorbato da inquinamento acustico ed atmosferico, da disprezzo per l'ambiente e per le persone. Più che di comune mancanza di rispetto, si potrebbe parlare, a ragione, di "comunale" mancanza di rispetto per l'altro. Ciò che chiamiamo città, in realtà di "cittadino" ha ben poco e ben poco si fa per renderla vivibile. Abbiamo molto da riflettere sul senso stesso del termine "cittadino" e su quelli che sono i diritti e i doveri alla base della vita in un nucleo urbano. Tanto malcostume, tanto degrado non offende forse il nostro diritto alla salute ed alla sicurezza?

Poco valga sostenere che i problemi di un Comune così vasto sono tanti. È anche vero che non si può accusare un'amministrazione in particolare, perché i danni che oggi vediamo sono dovuti ad errori e/o superficialità sedimentati nei decenni, però se vogliamo atteggiarci a Comune glamour, forse dovremmo riscostruire tutto dalla base: puntando essenzialmente ad una migliore qualità della vita dei cittadini e dei servizi essenziali ad essi offerti. Solo dopo… molto, molto dopo potremmo parlare delle questioni di facciata: ad esempio gloriandoci della sfilata di cui si è detto».
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