Paganese-Fidelis Andria 1-0 via Scaringella, ma i problemi restano
Il nuovo tecnico Pasquale Catalano trova una squadra stravolta, in piena crisi, e con una classifica che inizia a farsi pericolosa
martedì 20 gennaio 2026
6.50
Mentre scriviamo, apprendiamo dell'arrivo sulla panchina della Fidelis Andria di Pasquale Catalano, tecnico che domenica prossima guiderà la squadra nella delicatissima partita contro il Martina. Pasquale Catalano arriva al posto di Giuseppe Scaringella, al quale la società ha dato il benservito dopo la sconfitta in casa della capolista Paganese.
Un'avventura articolata sotto due differenti stagioni, e due gestioni societarie, dove si sono sapientemente alternati sentimenti di esaltazione e depressione. Si perché Giuseppe Scaringella era sia sulla panchina della Fidelis che, dopo la breve ma negativa gestione Danucci, lo scorso anno lottava per la C con Casarano, Nocerina e Martina, che su quella della Fidelis del complicato finale di stagione 2024/25.
Giuseppe Scaringella era e resta lo stesso che ha guidato nella prima parte di questo campionato una squadra, sempre la Fidelis Andria, che a nostro più che modesto avviso sciorinava forse il miglior calcio del girone H.
Poi la flessione, tre portieri titolari (Summa, Giardino, e ora Perina), qualche infortunio di troppo, decisioni arbitrali a dir poco controverse in alcune gare (Aversa e Fasano su tutte), e poi le cessioni di elementi come Trombino, Leveque e Banse che a conti fatti non sono stati rimpiazzati, hanno via via cominciato a minare alcune certezze di questa Fidelis Andria 2025/26, con il punto di svolta in negativo sicuramente rappresentato dall'incredibile sconfitta interna con il Manfredonia.
Nell'ultima parte della sua esperienza alla Fidelis, Scaringella ha dovuto poi fare i conti nell'ordine: con una squadra in evidente difficoltà, il cui unico goleador nelle ultime quattro partite è il difensore Cipolletta; con un Marquez di cui si sono completamente perse le tracce in zona gol da oltre due mesi; e con Daqouné e Ciracì de facto separati in casa.
Tutto questo ha via via reso una stsgione che sembrava decisamente promettente una sorta di viaggio verso l'ignoto con una zona playout distante appena quattro punti, e con un calendario di qui a fine campionato particolarmente insidioso, a partire dal derby con il Martina di domenica prossima, che sarà seguito dai delicati confronti con Gravina e Aversa.
Che dire, ce n'è abbastanza per augurare a Pasquale Catalano un quanto mai sincero ed opportuno in bocca al lupo per il prosieguo di un campionato che inizia ad assumere una fisionomia ben precisa, nel quale i valori delle squadre iniziano a venire fuori.
Un campionato con una Paganese che grazie alla sfortunata autorete di spalla di Perina mantiene a +3 il vantaggio sul Fasano (vittorioso per 1-0 all'Heraclea), e a +7 il vantaggio sul Barletta del nuovo allenatore Paci.
Barletta che con il 3-2 alla Sarnese ha raggiunto in terza posizione il Martina, reduce dal tremendo 0-4 del Tursi con la Virtus Francavilla.
Per quanto riguarda i restanti risultati della ventesima giornata del girone H di Serie D, sono terminati in parità i confronti tra Afragolese e Nola (0-0), tra Gravina e Nardò (2-2), e tra Manfredonia e Pompei (0-0), mentre in zona salvezza ci sono infine da registrare il successo in trasferta per 1-0 del Francavilla in Sinni nel derby di Lucania con il Ferrandina, e della Real Normanna per 2-0 nel derby campano con l'Acerrana.
Un'avventura articolata sotto due differenti stagioni, e due gestioni societarie, dove si sono sapientemente alternati sentimenti di esaltazione e depressione. Si perché Giuseppe Scaringella era sia sulla panchina della Fidelis che, dopo la breve ma negativa gestione Danucci, lo scorso anno lottava per la C con Casarano, Nocerina e Martina, che su quella della Fidelis del complicato finale di stagione 2024/25.
Giuseppe Scaringella era e resta lo stesso che ha guidato nella prima parte di questo campionato una squadra, sempre la Fidelis Andria, che a nostro più che modesto avviso sciorinava forse il miglior calcio del girone H.
Poi la flessione, tre portieri titolari (Summa, Giardino, e ora Perina), qualche infortunio di troppo, decisioni arbitrali a dir poco controverse in alcune gare (Aversa e Fasano su tutte), e poi le cessioni di elementi come Trombino, Leveque e Banse che a conti fatti non sono stati rimpiazzati, hanno via via cominciato a minare alcune certezze di questa Fidelis Andria 2025/26, con il punto di svolta in negativo sicuramente rappresentato dall'incredibile sconfitta interna con il Manfredonia.
Nell'ultima parte della sua esperienza alla Fidelis, Scaringella ha dovuto poi fare i conti nell'ordine: con una squadra in evidente difficoltà, il cui unico goleador nelle ultime quattro partite è il difensore Cipolletta; con un Marquez di cui si sono completamente perse le tracce in zona gol da oltre due mesi; e con Daqouné e Ciracì de facto separati in casa.
Tutto questo ha via via reso una stsgione che sembrava decisamente promettente una sorta di viaggio verso l'ignoto con una zona playout distante appena quattro punti, e con un calendario di qui a fine campionato particolarmente insidioso, a partire dal derby con il Martina di domenica prossima, che sarà seguito dai delicati confronti con Gravina e Aversa.
Che dire, ce n'è abbastanza per augurare a Pasquale Catalano un quanto mai sincero ed opportuno in bocca al lupo per il prosieguo di un campionato che inizia ad assumere una fisionomia ben precisa, nel quale i valori delle squadre iniziano a venire fuori.
Un campionato con una Paganese che grazie alla sfortunata autorete di spalla di Perina mantiene a +3 il vantaggio sul Fasano (vittorioso per 1-0 all'Heraclea), e a +7 il vantaggio sul Barletta del nuovo allenatore Paci.
Barletta che con il 3-2 alla Sarnese ha raggiunto in terza posizione il Martina, reduce dal tremendo 0-4 del Tursi con la Virtus Francavilla.
Per quanto riguarda i restanti risultati della ventesima giornata del girone H di Serie D, sono terminati in parità i confronti tra Afragolese e Nola (0-0), tra Gravina e Nardò (2-2), e tra Manfredonia e Pompei (0-0), mentre in zona salvezza ci sono infine da registrare il successo in trasferta per 1-0 del Francavilla in Sinni nel derby di Lucania con il Ferrandina, e della Real Normanna per 2-0 nel derby campano con l'Acerrana.