Fidelis Andria-Ferrandina, Scaringella: «Emozionati per l'esordio, vogliamo passare il turno»

Nella rinnovata sala stampa al "Degli Ulivi" si è svolta la prima conferenza pre-gara della stagione

domenica 31 agosto 2025 07.00
A cura di Antonio D'Oria
Meno un giorno all'inizio ufficiale della stagione 2025/26 con il primo turno della Coppa Italia di Serie D. Battesimo al "Degli Ulivi" per la Fidelis Andria che affronterà il Ferrandina lunedì 1° settembre, con fischio d'inizio alle ore 20:30. Direttore di gara sarà Domenico Mascolo della sezione di Castellammare di Stabia, coadiuvato dagli assistenti Mario Cammarota (Nola) e Gaetano Maria Gaeta (Nocera Inferiore). L'arbitro Mascolo è alla sua quinta stagione in serie D, ha diretto 32 gare nel Campionato di Serie D e 4 di Coppa Italia. Conta una sola direzione di gara nel girone H nella stagione 2024-2025 per la gara tra Virtus Francavilla e Manfredonia (3-0).

Quello di lunedì sarà il primo test probante per testare lo stato della squadra, che proverà a partire col piede giusto cercando di ottenere la qualificazione ai trentaduesimi. Non si giocherà nell'arco di 120 minuti: al termine dei tempi regolamentari, infatti, si andrà direttamente ai rigori. Proprio i tiri dal dischetto hanno sorriso alla compagine lucana, che nel turno preliminare ha eliminato il Barletta al "Puttilli" dopo l'1-1 dei novanta minuti. I rossoblù giocheranno nel prossimo campionato di Serie D per la seconda volta nella loro storia, dopo la partecipazione del 1999/2000 quando la competizione si chiamava ancora Campionato Interregionale. Tecnico dei lucani è Antonio Summa, classe 1969 e nativo di Avigliano. Prima del Ferrandina, che allena da giugno scorso, ha guidato Oppido e Gravina.

Nella rinnovata sala stampa dello stadio "Degli Ulivi" si è svolta la prima conferenza pre-gara della stagione. Ecco le dichiarazioni del tecnico Giuseppe Scaringella: «Cercherò di cucire il vestito adatto a quello che si è visto durante il ritiro e nelle sessioni di allenamento ad Andria. Ho la fortuna di allenare tanti giocatori con caratteristiche diverse, dunque già nella prossima partita potrò cambiare pedine e sistema di gioco, ma anche durante la stessa gara di lunedì. Non vediamo l'ora di affrontare questa sfida, abbiamo bisogno di sentire l'adrenalina e il calore del pubblico, l'emozione del match ufficiale, ci arriviamo bene. Ho ringraziato i giocatori prima dell'ultimo allenamento, sono stati professionali e bravi a creare un gruppo coeso dentro e fuori dal campo. Adesso questa unione andrà gestita soprattutto quando ci saranno le scelte e i risultati. Siamo una squadra totalmente nuova, tranne per due elementi: società e staff tecnico hanno creato le condizioni per questo amalgama».

La Fidelis affronterà il Ferrandina due volte in una settimana: «Loro hanno già novanta minuti nelle gambe, – ha spiegato il mister analizzando gli avversari – sono squadra molto fisica con gamba e corsa. Ci sono giocatori di qualità che possono essere pericolosi, bravi nell'uno contro uno. È una gara da giocare con la massima attenzione, visto il passaggio del turno contro una corazzata. Non hanno nulla da perdere, giocano ad Andria in uno stadio importante, avranno una carica in più. Nonostante queste insidie vogliamo partire bene e ottenere la qualificazione».

Presente in conferenza stampa anche il Direttore Sportivo, Gianni Califano: «Ringrazio il presidente, il Direttore Generale e i soci che mi hanno permesso di lavorare nella massima serenità. Non mi fa impazzire questo mercato sempre aperto, non si dorme mai. Gli ultimi giorni, poi, lasciano il tempo che trovano, ma dobbiamo stare alle regole e sentirci ogni giorno in discussione. Vale lo stesso discorso per i calciatori che devono dimostrare di saper stare in gruppo e in un club così importante».

In merito alla quantità e qualità del parco giocatori a disposizione del mister, Califano ha spiegato: «Numericamente la rosa è soddisfacente, - ha spiegato il Direttore - ho sempre creduto in una squadra ampia. Il numero di under è più numeroso del solito perché c'è bisogno di tutti. Non mi interessa il numero delle presenze, ma la qualità di queste. Prendiamo ad esempio Imputato, ceduto al Monopoli: all'inizio è arrivato per sopperire a un'assenza in quel ruolo. Si è messo sul pezzo, ha lavorato e si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato. Non bisogna abbattersi alle prime difficoltà, se qualcuno vuole dimostrare di essere da Andria deve essere sempre lì a lottare. Prima o poi il mister concede un'opportunità, anche dieci minuti fatti bene possono cambiare la storia personale e di una squadra».