Che Fidelis Andria ci aspetta dopo il pareggio nel derby?

Lo 0-0 con il Barletta ma messo in mostra una squadra gagliarda, ma con un attacco che non graffia più

mercoledì 14 gennaio 2026 12.13
A cura di Cosimo Campanella
Spettacolo doveva essere tra Fidelis Andria e Barletta e spettacolo è stato, ma solo sugli spalti e al di fuori del Degli Ulivi si intende,dove le due tifoserie hanno rinnovato un gemellaggio ultratrentennale. Il campo ci ha invece consegnato il confronto tra due squadre incapaci di produrre una qualità di gioco quantomeno degna dei suoi appassionati supporters, e che dopo tante occasioni sprecate finiscono con il perdere ulteriore terreno rispetto al vertice della classifica, con il Barletta, squadra dal potenziale tanto forte quanto per gran parte inespresso, e con la Fidelis, che al netto del terzo clean sheet consecutivo, negli ultimi tempi ha fatto registrare una visibile flessione sia nel rendimento che nelle ambizioni.

Contro il Barletta, i ragazzi di Giuseppe Scaringella, soprattutto nel primo tempo, hanno disputato una partita gagliarda, rischiando solo in occasione del palo sfiorato da Malcore in contropiede, e provando ad impensierire il portiere barlettano Fernandes in mischia con Marquez e Amoabeng, e poi su punizione con Taurino.

Nella ripresa, dopo il doppio tentativo da calcio piazzato di Carmine Giorgione, è stato il Barletta a condurre le danze grazie alla maggior qualità dei cambi e ad approfittare di un vistoso calo fisico della Fidelis.

Una Fidelis comunque in grado di rintuzzare le qualitative ma sterili iniziative del Barletta, pericoloso soltanto con Franco e Laringe, fermati da due interventi da quel Perina, che per la Fidelis ha rappresentato la nota più lieta del derby assieme all'ottima tenuta del trio di difesa Ronchi-Cipolletta-Amoabeng.

Meno soddisfacenti invece le notizie provenienti dall'attacco, dove a un intraprendente Taurino ha fatto da contraltare un Marquez apparso ancora una volta lontano parente del bomber di razza della prima parte di campionato.

La domanda ora è solo una: a cosa può puntare questa ora Fidelis Andria, alla luce del -9 rispetto al primo posto e al + 7 rispetto alla zona playout?
Magari la risposta a questo interrogativo arriverà proprio domenica prossima con la trasferta proprio sul campo della Paganese capoclassifica (vittoriosa 2-1 in casa dell'Heraclea), squadra battuta all'andata 1-0 con gol di Facundo Marquez, e poi tra due settimane nel derby del Degli Ulivi contro il Martina (fermato sul 1-1 a Nardò).

Due confronti, quelli con Paganese e Martina, che hanno tutta l'aria di essere decisivi per il futuro in questa stagione della Fidelis Andria.

Per quel che riguarda i verdetti dagli altri campi della 19esima giornata di Serie D girone H, da sottolineare il poker del Fasano al Gravina, e la vittoria dell'Afragolese a Sarno, mentre è costretto ad accontentarsi del pareggio interno il Nola, fermato sul 1-1 dalla Real Normanna.

Vittorie infine per Virtus Francavilla (2-0 al Manfredonia), Francavilla in Sinni (2-0 al Pompei), e Acerrana (1-0 sul Ferrandina).
MG © Cosimo Campanella
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