Un albero e una targa per la Shoah: Andria affida la Memoria alle radici

Nel Camposanto cittadino la cerimonia per la Giornata della Memoria con la sindaca Bruno, Andria Multiservice e la benedizione di don Geremia Acri

martedì 27 gennaio 2026 11.54
A cura di Rossella Spada
Un albero di carrubo, frutto antico e identitario della tradizione andriese, è stato piantato nel Camposanto di Andria come segno vivo e duraturo della Memoria. L'iniziativa, promossa in occasione della Giornata della Memoria, è dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e si è svolta nei pressi dell'ingresso laterale del cimitero cittadino.

Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca di Andria Giovanna Bruno, l'amministratore unico di Andria Multiservice Antonio Griner e don Geremia Acri, che ha benedetto l'effige con una preghiera e l'acqua santa.


«Ogni anno proviamo a caratterizzare questa giornata con gesti e simboli che alimentino la curiosità – ha dichiarato la sindaca Bruno – non una curiosità fine a se stessa, ma un'occasione di approfondimento che la storia ci offre». Un richiamo alla necessità di tornare ciclicamente al passato, soprattutto quando si rischia di perdere la piena consapevolezza di quanto è accaduto.

Il Camposanto cittadino, ha spiegato la prima cittadina, sta assumendo sempre più un valore monumentale: anche gli alberi possono trasformarsi in segni di memoria e diventare strumenti per ricordare le vittime della Shoah. «Non esistono vittime di serie A e di serie B – ha sottolineato – ma l'Olocausto resta una pagina particolare della storia, che deve essere ancora oggi valorizzata non solo nel suo contesto storico, ma come ammonimento per il futuro».

Nel suo intervento conclusivo, la sindaca ha ribadito l'importanza della testimonianza, soprattutto verso le nuove generazioni: «Testimoniare soprattutto con i ragazzi, che sono un tempio di fragilità».

Dal canto suo, Antonio Griner ha spiegato che la targa, donata dall'amministrazione comunale, rappresenta uno dei simboli che Andria Multiservice sta progressivamente inserendo all'interno del cimitero. «Segni che vogliono offrire occasioni di riflessione, in un momento storico segnato ancora da conflitti e vittime innocenti». L'invito rivolto ai cittadini è quello di non limitarsi alla visita ai propri cari, ma di soffermarsi anche su questi luoghi simbolici, affinché il Camposanto diventi sempre più spazio di memoria collettiva e civile.

Un significato che si rafforza proprio nel contesto scelto: il ricordo prende forma nel luogo della sepoltura e del silenzio, ampliando il senso stesso della visita. A vegliare sul carrubo e sull'effige, le parole di Elie Wiesel: «Per i morti e per i vivi dobbiamo testimoniare». Un richiamo che non chiude il passato, ma lo consegna al futuro.
L'Albero della Memoria al cimitero di Andria © Rossella Spada
L'Albero della Memoria al cimitero di Andria © Rossella Spada
L'Albero della Memoria al cimitero di Andria © Rossella Spada
L'Albero della Memoria al cimitero di Andria © Rossella Spada
L'Albero della Memoria al cimitero di Andria © Rossella Spada
L'Albero della Memoria al cimitero di Andria © Rossella Spada
L'Albero della Memoria al cimitero di Andria © Rossella Spada