RSU e Sindacati Asl Bt: "Vostri nobili propositi smentiti da fatti"

Lettera aperta di un gruppo di Funzionari e Professionisti dell’Asl Bt

lunedì 6 luglio 2026 20.00
Un gruppo di Funzionari e Professionisti dell'Asl Bt, prima firmataria Antonella Cusmai, rivolge una lettera aperta ai rappresentanti della RSU e delle Organizzazioni sindacali dell'Asl Bt. Ecco il testo:

Gentili Segretari,
abbiamo letto con estremo interesse i vostri interventi e i comunicati pubblicati lo scorso 24 giugno sulla testata giornalistica AndriaViva. Abbiamo apprezzato i vostri nobili propositi, le dichiarazioni programmatiche sul rilancio della sanità territoriale, la difesa a oltranza dei diritti dei lavoratori e le parole d'ordine sulla "valorizzazione delle competenze e del merito" all'interno dei nostri servizi.
Tuttavia, la recente pubblicazione delle graduatorie provvisorie per l'attribuzione dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP) per l'anno 2025 ci costringe a un doloroso bagno di realtà. Quando dagli slogan a mezzo stampa si passa ai tavoli tecnici e agli accordi decentrati che voi stessi avete sottoscritto il 18 dicembre 2025, la narrazione si ribalta clamorosamente. I vostri propositi sul merito vengono smentiti dai fatti e cancellati da un algoritmo puramente ragionieristico.
Come funzionari e professionisti dell'Area amministrativa e sanitaria dell'ASL BT, vi poniamo alcune precise domande di coerenza politica e contrattuale:
1. Perché avete accettato di svendere il massimo merito accademico (la lode)? Nel bando da voi avallato, il massimo riconoscimento accademico – una votazione di 110 e lode nei titoli di studio superiori – viene liquidato con uno scarto irrisorio: appena 0,50 punti rispetto a una votazione ordinaria. In un'area denominata dei "Professionisti della Salute e dei Funzionari", l'eccellenza culturale dovrebbe essere un elemento di distacco reale. Voi avete firmato un criterio che appiattisce e mortifica il sacrificio formativo dei lavoratori.
2. Perché avete avallato "tetti massimi" che blindano l'immobilismo? L'accordo integrativo prevede un tetto massimo invalicabile di 20 punti per l'intera macro-area dei titoli culturali e di carriera. Questo significa che chi ha investito massicciamente sul proprio profilo – accumulando lauree magistrali, master universitari e abilitazioni professionali di Stato – vede i propri titoli eccedenti letteralmente azzerati da un limite artificiale. Perché il sindacato, invece di spingere per valorizzare chi si qualifica per elevare la qualità della Pubblica Amministrazione, firma regole che proteggono lo status quo e impediscono alle fasce più qualificate di far valere il proprio svantaggio competitivo?
3. Quale tutela garantite ai funzionari inseriti negli ultimi anni? L'attuale impianto configura un vero e proprio "doppio sbarramento" per il personale. Prima si impone il vincolo rigido dei 3 anni di permanenza nel profilo solo per poter partecipare. Poi, nel momento in cui si concorre, la graduatoria schiaccia ogni aspettativa di crescita perché l'assegnazione dei punteggi di performance è totalmente generalizzata (40 punti quasi per l'intera platea), lasciando che l'attribuzione della fascia sia decisa solo da automatismi temporali o da decimali legati a corsi di poche ore.
Gentili Segretari, la Direzione Generale dell'ASL BT fa il suo mestiere: applica i tetti di spesa e i limiti di budget nel rispetto delle compatibilità finanziarie. Il vostro dovere, invece, sarebbe quello di negoziare criteri che difendano la qualità del lavoro e le professionalità eccellenti, evitando di trasformare le progressioni economiche in una lotteria contabile annuale priva di scorrimento, che esclude lavoratori validi per millesimi di punto.
Se le vostre dichiarazioni del 24 giugno non erano semplici proclami estivi di facciata, vi chiediamo un atto di coerenza immediato: l'impegno formale a presentavi ai tavoli di contrattazione per i futuri bandi DEP (annualità 2026) con una piattaforma contrattuale radicalmente diversa. Vanno rimossi i tetti penalizzanti sui titoli, va restituito il giusto peso economico e di punteggio alle lodi e alle abilitazioni, e va valorizzato il merito reale, non la sola presenza passiva", così si conclude la lettera di un gruppo di Funzionari e Professionisti dell'Asl Bt.