Rifiuti, la Regione premia i comuni virtuosi: oltre 138 mila euro ad Andria contributo più alto di Puglia

L'Ager eroga finanziamenti alle realtà che hanno superato il 65 percento di differenziata

lunedì 8 giugno 2026 6.49

Un importante sostegno economico per premiare l'impegno dei territori nella gestione dei rifiuti. L'Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (AGER) ha ufficializzato, con la determina n. 137 del 3 giugno 2026, l'impegno e la liquidazione di un milione di euro destinato ai comuni pugliesi che hanno raggiunto risultati eccellenti nella raccolta differenziata.

​Dall'elenco dei comuni beneficiari, elaborato sulla base dei dati 2024 validati da ARPA Puglia, emerge con particolare rilievo la posizione di Andria. La città si è aggiudicata il contributo più elevato tra quelli assegnati, ricevendo una somma superiore ai 138 mila euro, a testimonianza dei significativi traguardi raggiunti in termini di efficienza nel ciclo di gestione dei rifiuti. A Barletta 38 mila e 500 mentre a Trani poco più di 50 mila.

​Il finanziamento complessivo di un milione di euro attinge al "Fondo d'ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti", istituito dalla Legge Regionale n. 67/2018.

​In base a una specifica delibera del Comitato dei Delegati di AGER (n. 11 del 30 dicembre 2025), l'Agenzia ha scelto di concentrare le risorse esclusivamente sulla "Linea di Finanziamento B" (LFB). Tale linea è dedicata a ridurre il costo del servizio di igiene urbana per gli utenti dei comuni che, nell'anno di riferimento (2024), hanno registrato percentuali di raccolta differenziata superiori al 65%. Per garantire un'equa distribuzione, il piano di riparto ha inoltre previsto una quota di contributo minimo pari a 1.000 euro per ogni ente destinatario.

​Con questo atto, firmato dal Direttore Generale di AGER, avv. Angelo Pansini, l'Agenzia conferma la volontà di sostenere concretamente gli enti locali pugliesi nel raggiungimento degli obiettivi ambientali. La riduzione dei rifiuti non avviati a riciclaggio rimane, infatti, il criterio cardine per valutare l'efficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti in tutta la regione, trasformando le buone pratiche ambientali in un risparmio economico diretto per i cittadini.