Report polveri ultrasottili, Losappio: "Dato in calo ad Andria, ecco le nostre misure di intervento"
L'Assessore con delega all'Ambiente illustra la situazione sui risultati raccolti da Arpa e Legambiente
mercoledì 11 febbraio 2026
12.18
Il report "Mal'Aria di Città" 2026 redatto da Legambiente sui dati Arpa degli ultimi 15 anni elegge Andria peggior capoluogo di provincia pugliese in tema di polveri ultrasottili presenti nell'aria. I risultati relativi alla presenza di PM10, PM2,5 e biossido di azoto, che attualmente rispettano la media annuale imposta dalle normative europee, non saranno però conformi alla revisione UE prevista nel 2030. L'Assessore all'Ambiente Savino Losappio illustra i numeri del comune federiciano.
«I dati sono comunque in calo - spiega l'esponente di Giunta - e dipendono soprattutto dal fatto che l'unica centralina Arpa della città si trova in corrispondenza del cantiere di Ferrotramviaria, rendendo probabilmente non del tutto affidabile la rilevazione riscontrata nel report. I numeri si riferiscono agli ultimi 15 anni, ma dal 2022 abbiamo registrato una diminuzione delle polveri ultrasottili. Con la cantierizzazione dell'interramento che si avvia verso la conclusione, si riducono anche le concentrazioni di queste particelle. Appena 4 anni fa eravamo ottavi in Italia nella classifica del PM10, adesso stiamo scendendo e questo dimostra che stiamo in fase di rientro. È un dato che ci aspettavamo ed è per questo che stiamo già provando ad intervenire».
La nuova normativa europea che entrerà in vigore nel 2030 abbasserà sensibilmente i limiti della media annuale, con Andria che dovrà ridurre del 17% i tre dati presi in esame nel report. Losappio illustra le iniziative in corso e in cantiere: «Stiamo puntando molto sulle piste ciclabili e sull'utilizzo di mezzi non inquinanti, in modo da rendere più salubre la circolazione stradale. Abbiamo diversi progetti sulla mobilità ancora in cantiere, ma sarà anche necessario reperire le risorse per un piano del traffico adeguato. Nel frattempo, chiedo ai cittadini di ridurre l'utilizzo delle autovetture: cerchiamo di limitarlo allo stretto necessario e otterremo dei risultati importanti, sia per il rispetto delle normative UE sia soprattutto per la nostra salute»
«I dati sono comunque in calo - spiega l'esponente di Giunta - e dipendono soprattutto dal fatto che l'unica centralina Arpa della città si trova in corrispondenza del cantiere di Ferrotramviaria, rendendo probabilmente non del tutto affidabile la rilevazione riscontrata nel report. I numeri si riferiscono agli ultimi 15 anni, ma dal 2022 abbiamo registrato una diminuzione delle polveri ultrasottili. Con la cantierizzazione dell'interramento che si avvia verso la conclusione, si riducono anche le concentrazioni di queste particelle. Appena 4 anni fa eravamo ottavi in Italia nella classifica del PM10, adesso stiamo scendendo e questo dimostra che stiamo in fase di rientro. È un dato che ci aspettavamo ed è per questo che stiamo già provando ad intervenire».
La nuova normativa europea che entrerà in vigore nel 2030 abbasserà sensibilmente i limiti della media annuale, con Andria che dovrà ridurre del 17% i tre dati presi in esame nel report. Losappio illustra le iniziative in corso e in cantiere: «Stiamo puntando molto sulle piste ciclabili e sull'utilizzo di mezzi non inquinanti, in modo da rendere più salubre la circolazione stradale. Abbiamo diversi progetti sulla mobilità ancora in cantiere, ma sarà anche necessario reperire le risorse per un piano del traffico adeguato. Nel frattempo, chiedo ai cittadini di ridurre l'utilizzo delle autovetture: cerchiamo di limitarlo allo stretto necessario e otterremo dei risultati importanti, sia per il rispetto delle normative UE sia soprattutto per la nostra salute»