Piano integrato per la tutela e la valorizzazione del personale delle FF. OO. e Forze Armate in Puglia
Richiesta di interventi normativi e programmatici nei settori della mobilità, dell’edilizia residenziale e dell’assistenza sanitaria
giovedì 16 aprile 2026
09.00
È stato depositato ufficialmente ieri, mercoledì 15 aprile 2026, presso gli uffici della Regione Puglia, il "Piano integrato per la tutela e la valorizzazione del personale delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate". Si tratta dell'avvio di un percorso per il welfare e la tutela di chi ogni giorno garantisce la legalità sul territorio regionale.
Il documento, siglato unitariamente dalle principali sigle sindacali del comparto sicurezza (tra cui USIF, UNARMA, SAP, SAPPE e USIC), punta a migliorare le condizioni di vita e di servizio di circa 18.500 operatori in tutta la Puglia. L'obiettivo dichiarato è chiaro: investire sul benessere dei servitori dello Stato per garantire, di riflesso, una maggiore sicurezza reale e percepita per l'intera comunità pugliese.
Il piano si articola su tre assi strategici che toccano mobilità, casa e salute:
* Mobilità Sostenibile e Sicurezza: Si propone l'istituzione dell'"Abbonamento Sicurezza Puglia", un titolo di viaggio regionale dal costo simbolico (20-30 euro annui). L'idea è quella di un "patto": in cambio della gratuità o di costi minimi, la presenza di personale in divisa sui mezzi pubblici e nelle stazioni fungerebbe da deterrente contro microcriminalità e vandalismi.
* Edilizia e Rilancio Urbano: Una misura innovativa prevede incentivi per le imprese edili (riduzione IRAP e premialità volumetriche) che riservino alloggi al personale in divisa, specialmente nelle aree urbane più fragili. La residenzialità delle Forze dell'Ordine in zone ad alta densità criminale diventerebbe così uno strumento di rigenerazione urbana e contrasto al degrado.
* Sanità e Supporto Psicologico: Il piano chiede l'attivazione di un protocollo sanitario dedicato e, soprattutto, un servizio regionale di supporto psicologico h24 con équipe specializzate nella gestione dello stress operativo e del burnout (ovvero dello stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale cronico legato al contesto lavorativo, non riconosciuto come malattia ma come fenomeno occupazionale).
Oltre alle misure concrete, i sindacati hanno richiesto formalmente alla Regione Puglia l'apertura di un tavolo tecnico-istituzionale permanente, con incontri semestrali per monitorare l'efficacia del piano.
«Le risorse esistono e i modelli di riferimento sono già realtà in altre Regioni. La Puglia deve ora dare dignità e sostegno a chi ogni giorno vigila sulla nostra sicurezza», dichiarano congiuntamente i segretari regionali.
Il documento, siglato unitariamente dalle principali sigle sindacali del comparto sicurezza (tra cui USIF, UNARMA, SAP, SAPPE e USIC), punta a migliorare le condizioni di vita e di servizio di circa 18.500 operatori in tutta la Puglia. L'obiettivo dichiarato è chiaro: investire sul benessere dei servitori dello Stato per garantire, di riflesso, una maggiore sicurezza reale e percepita per l'intera comunità pugliese.
Il piano si articola su tre assi strategici che toccano mobilità, casa e salute:
* Edilizia e Rilancio Urbano: Una misura innovativa prevede incentivi per le imprese edili (riduzione IRAP e premialità volumetriche) che riservino alloggi al personale in divisa, specialmente nelle aree urbane più fragili. La residenzialità delle Forze dell'Ordine in zone ad alta densità criminale diventerebbe così uno strumento di rigenerazione urbana e contrasto al degrado.
* Sanità e Supporto Psicologico: Il piano chiede l'attivazione di un protocollo sanitario dedicato e, soprattutto, un servizio regionale di supporto psicologico h24 con équipe specializzate nella gestione dello stress operativo e del burnout (ovvero dello stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale cronico legato al contesto lavorativo, non riconosciuto come malattia ma come fenomeno occupazionale).
«Le risorse esistono e i modelli di riferimento sono già realtà in altre Regioni. La Puglia deve ora dare dignità e sostegno a chi ogni giorno vigila sulla nostra sicurezza», dichiarano congiuntamente i segretari regionali.