Panino Andria 1931, la nuova proposta della selezione Origini Edition di Autogrill

Così l'azienda vuole celebrare la qualità italiana certificata DOP e IGP

venerdì 29 maggio 2026 14.30
Le origini sono il miglior posto da cui ripartire. Riparti dai territori autentici della Puglia, tra le Murge e la Valle d'Itria, e dagli oliveti argentati della Toscana. Parola di Autogrill che lancia così il panino Andria 1931, la nuova proposta della selezione Origini Edition che celebra la qualità italiana certificata DOP e IGP.

Ecco gli ingredienti certificati IGP del panino Andria 1931: la Burrata di Andria IGP, e cioè il nostro formaggio a pasta filata prodotto da latte vaccino che sul sito di Autogrill viene definito come "un involucro di pasta filata bianco e lucido, caratterizzato dalla tipica chiusura apicale, racchiude un ripieno di panna e pasta sfilacciata a mano: la stracciatella. Il termine prende origine proprio da questo metodo di lavorazione del ripieno". L'olio utilizzato è però l'extravergine di oliva Toscano IGP è prodotto in tutta la Toscana da numerose celebri varietà autoctone. Poi c'è il buon capocollo di Martina Franca, salume tradizionale iscritto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Puglia, realizzato nel cuore della Valle d'Itria, tra i comuni di Martina Franca, Cisternino e Locorotondo. La marinatura nel vino cotto, l'affumicatura con rami di quercia fragno e una stagionatura minima di 150 giorni conferiscono al Capocollo di Martina Franca il suo caratteristico colore rosso vinoso e un profilo gustativo unico. Al palato lascia spazio a intense note tostate e a un aroma pronunciato derivante dal pepe e dal fumo di quercia.

Interessante che l'azienda ricordi la storia della Burrata di Andria: nata dall'ingegno di Lorenzo Bianchino nei primi decenni del Novecento? Si racconta che, a causa di una forte nevicata che impediva il trasporto del latte, egli decise di trasformarlo creando un prodotto fresco ispirato alle mantèche: un involucro di pasta filata che racchiudeva panna e sfilacci di pasta. La denominazione 1931 richiama l'anno di una delle prime segnalazioni ufficiali del prodotto.