Ordinazione di Mons. Domenico Basile l'11 aprile presso il Palasport di Andria
L'ingresso in Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi è previsto invece per il 22 aprile
venerdì 16 gennaio 2026
16.27
Sono state comunicate in queste ore le prime date significative del percorso che sta compiendo da Vescovo Mons. Domenico Basile: l'ordinazione episcopale, che sarà celebrata ad Andria il sabato in Albis, l'11 aprile, mentre l'ingresso in Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi è previsto per il 22 aprile. L'ordinazione si terrà, con ogni probabilità, presso il Palasport di viale Germania di Andria, per consentire un'ampia partecipazione di fedeli e presbiteri. Nelle prossime settimane seguiranno maggiori dettagli.
Intanto ieri, giovedì 15 gennaio, nell'aula magna del seminario vescovile, neo eletto vescovo, ha incontrato il clero diocesano per un primo, semplice momento di saluto e condivisione. Un incontro segnato da emozione, ascolto e fiducia, nel quale il vescovo eletto ha voluto raccontare il clima interiore con cui sta vivendo questo passaggio importante della sua vita e del suo ministero.
Un passaggio centrale del saluto è stato dedicato al presbiterio, indicato come una dimensione essenziale della vita diocesana. Mons. Basile ha sottolineato il valore della fraternità presbiterale come autentica "fraternità sacramentale", richiamando il Concilio Vaticano II e invitando a riscoprirne la ricchezza, pur nelle fatiche che oggi accompagnano questo cammino. Le differenze generazionali, ha osservato, possono rappresentare una sfida, ma sono anche una grande risorsa, se vissute come occasione di comunione e crescita reciproca.
Nel suo intervento non è mancato il riferimento allo stile con cui desidera iniziare il servizio episcopale: l'ascolto. Nessun progetto preconfezionato, nessuna pretesa di "ricominciare da zero", ma il desiderio di inserirsi con rispetto e attenzione in una Chiesa che ha una storia, un cammino e un volto già ricchi di esperienza e di fede.
Concludendo il suo saluto, il vescovo eletto ha chiesto al clero il sostegno della preghiera, assicurando la propria disponibilità all'incontro e alla condivisione.
Intanto ieri, giovedì 15 gennaio, nell'aula magna del seminario vescovile, neo eletto vescovo, ha incontrato il clero diocesano per un primo, semplice momento di saluto e condivisione. Un incontro segnato da emozione, ascolto e fiducia, nel quale il vescovo eletto ha voluto raccontare il clima interiore con cui sta vivendo questo passaggio importante della sua vita e del suo ministero.
«Sono giorni di grande trepidazione – ha confidato – ma anche di profonda consolazione». Nel suo intervento ha richiamato più volte la Parola di Dio che lo ha accompagnato, dopo aver appreso della nomina a vescovo di Molfetta, in particolare i racconti di vocazione, nei quali ritorna l'invito del Signore a "non temere" e l'assicurazione: "Il Signore è con te". Parole che diventano forza e sostegno davanti alla responsabilità affidata, nella consapevolezza di potersi sempre consegnare con fiducia al Signore.
Un passaggio centrale del saluto è stato dedicato al presbiterio, indicato come una dimensione essenziale della vita diocesana. Mons. Basile ha sottolineato il valore della fraternità presbiterale come autentica "fraternità sacramentale", richiamando il Concilio Vaticano II e invitando a riscoprirne la ricchezza, pur nelle fatiche che oggi accompagnano questo cammino. Le differenze generazionali, ha osservato, possono rappresentare una sfida, ma sono anche una grande risorsa, se vissute come occasione di comunione e crescita reciproca.
Nel suo intervento non è mancato il riferimento allo stile con cui desidera iniziare il servizio episcopale: l'ascolto. Nessun progetto preconfezionato, nessuna pretesa di "ricominciare da zero", ma il desiderio di inserirsi con rispetto e attenzione in una Chiesa che ha una storia, un cammino e un volto già ricchi di esperienza e di fede.
Concludendo il suo saluto, il vescovo eletto ha chiesto al clero il sostegno della preghiera, assicurando la propria disponibilità all'incontro e alla condivisione.