Omicidio del giovane andriese Cosimo Quagliarella: la riflessione del Vescovo Mansi
"Chiesa, desiderosa più che mai di dare un futuro di vita bella e buona ai nostri giovani"
venerdì 14 agosto 2026
18.16
«Speravamo tutti di non sentire più notizie come quella che ci ha raggiunto nei giorni scorsi riguardante l'omicidio del giovane andriese Cosimo Quagliarella a Trani, ai cui genitori va tutta la nostra solidarietà e compassionevole condivisione dell'indicibile dolore.
La nostra città è stata ancora una volta come scossa da un brivido di amarezza e di pensosità. Certo, noi tutti a chiederci: quando finirà questa storia di violenza incontrollata e lucidamente espressa dai comportamenti di tanti nostri giovani? E poi ancora: perché si arriva a tanto?
Intanto vien da dirci, quasi per trovare un po' di conforto: Per fortuna non sono tutti sono così i nostri giovani, ci sono anche tante eccellenze in tanti campi: della cultura, dello sport, della solidarietà…La nostra società è sana e viva!
Certo, c'è il colpevole di turno che è arrivato a questo gesto estremo, ma dobbiamo dirci con coraggiosa autocritica che colpevoli siamo un po' tutti perché non riusciamo ad educare alla pace e alla non violenza i nostri giovani. Non riusciamo a trovare i modi, le parole giuste per convincere tanti nostri giovani che la violenza è perdente, sempre, su tutti i fronti. Infatti non c'è solo la vita distrutta del giovane Cosimo, ma c'è anche la vita distrutta del suo giovane assassino e la vita distrutta dei loro amici che per un attimo di follia hanno perso due amici della loro comitiva.
Che il Signore abbia in pace Cosimo, che dia consolazione ai suoi genitori, che dia forza al suo amico che gli ha tolto la vita e che ora dovrà affrontare lunghi e dolorosi percorsi di espiazione e di rieducazione, che dia il coraggio a tanti genitori di impegnarsi con più coraggio e lungimiranza nell'accompagnare i loro figli nel cammino educativo verso una vita adulta contrassegnata da scelte di pace e mai di violenza.
Ed infine, lasciatemi dire, interpretando il pensiero di tanti cristiani, la città deve sapere che noi, come Chiesa, siamo pronti e disponibili a far sentire a tutti il nostro desiderio di essere a servizio di una città ancora una volta ferita, ma desiderosa più che mai di dare un futuro di vita bella e buona ai nostri giovani».
Andria, 14 agosto 2026.
† Luigi Mansi
Vescovo