Morte operaio ad Andria, i sindacati: "Non è possibile uscire di casa per andare a lavoro e non tornarci più"

Flai e Cgil Bat chiedono al Prefetto di convocare un tavolo sulla sicurezza dei luoghi di lavoro

venerdì 8 ottobre 2021 16.23
"Dolore e vicinanza alla famiglia dell'operaio morto ieri pomeriggio in un'azienda agricola ad Andria, il cordoglio di tutta la Cgil va alla moglie e ai figli del 30enne che è deceduto mentre era al lavoro. L'ennesima morte bianca in Puglia, a poco più di una settimana da altre due tragedie avvenute nella nostra regione. Una mattanza che sembra davvero non avere fine". Così Gaetano Riglietti, segretario generale della Flai Cgil Bat e Biagio D'Alberto, segretario generale della Cgil Bat all'indomani dell'incidente sul lavoro avvenuto ad Andria.
"Saranno le indagini a chiarire l'accaduto, resta il fatto che non è più possibile sopportare la cosa che si esca di casa al mattino per andare a lavoro per non farci più ritorno. Si tratta di morti annunciate all'interno di un sistema in cui spesse volte ci troviamo difronte a scarsi controlli, ad una mancata prevenzione, formazione e rispetto delle leggi e delle norme esistenti. Il comparto agricolo, che nella Bat rappresenta un settore fondamentale per l'economia, è tra i più esposti al rischio di infortuni e malattie professionali. Bisogna, dunque, agire in fretta perché nel 2021 non si può continuare a morire sul lavoro. Vanno fermate queste stragi sul lavoro, mettendo fine a un sistema in cui il profitto viene prima della salute", dice Riglietti.
"Chiediamo al Prefetto della Bat di convocare urgentemente una riunione del tavolo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro perché abbiamo assoluto bisogno di confrontarci in quanto ciò che sta accadendo ci allarma, in particolare se pensiamo che siamo in una fase di ripresa di tutte le attività che se da un lato è un fatto positivo per l'economia dall'altro paradossalmente può ripercuotersi sulle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori, ed è su questo che vogliamo ragionare. Ripresa sì, assolutamente. Purchè sia nel rispetto delle regole. Torniamo a chiedere di intensificare i controlli e l'istituzione dell'ispettorato provinciale del lavoro, come ribadito alcuni giorni fa in occasione del decimo anniversario del crollo di via Roma a Barletta", conclude D'Alberto.