Liceo Troya chiuso, sindacati in allarme: «Servono risposte subito»
La nota delle organizzazioni sindacali della dirigenza scolastica Dirigentiscuola-di.s.conf. e anp-associazione nazionale
lunedì 31 agosto 2026
10.36
Le organizzazioni sindacali della dirigenza scolastica Dirigentiscuola-di.s.conf. e anp-associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola esprimono forte preoccupazione per la situazione delle istituzioni scolastiche della Provincia di Barletta-Andri-Trani e chiedono alle istituzioni competenti risposte urgenti e credibili. «La situazione del Liceo Classico "Carlo Troya" di Andria assume in questo momento carattere di assoluta urgenza. A due settimane dall'inizio delle lezioni, a seguito della perizia strutturale del 17 agosto scorso che ha determinato la chiusura della sede, la comunità scolastica del "Troya" non ha ancora la certezza di dove potranno essere allocate le aule per i propri studenti. Situazione che non può essere ulteriormente procastinata.
Non è accettabile che l'inizio dell'anno scolastico si avvicini senza che siano state individuate e formalizzate soluzioni adeguate, sicure e sostenibili per studenti, famiglie, docenti e personale scolastico. Il diritto all'istruzione è un diritto costituzionalmente garantito che non può essere subordinato all'incertezza organizzativa, né può essere compromesso da ritardi nell'individuazione delle soluzioni necessarie a garantire la piena funzionalità delle istituzioni scolastiche. Analoga attenzione merita la situazione del Liceo Scientifico "Riccardo Nuzzi", dove la sovrapposizione di interventi e progettualità di diversi enti già incide sul completamento delle opere, sulla piena funzionalità dell'istituto e sulle condizioni di sicurezza della comunità scolastica.
Per non parlare dell'edificio completamente e finalmente costruito, dopo dodici anni di blocco totale dei lavori, destinato all'Istituto di istruzione Secondaria Superiore "Léontine e Giuseppe De Nittis" di Barletta, e in parte al Liceo delle Scienze Umane "Alfredo Casardi" di Barletta, che da svariati mesi dà bella mostra di sé e per il quale non si intravede ancora la data di consegna alle due scuole in evidenti difficoltà logistico-organizzative. Le vicende del "Troya" e del "Nuzzi" riportano con forza al centro dell'attenzione una questione che riguarda l'intero sistema scolastico provinciale e cittadino: la sicurezza degli edifici scolastici e la certezza delle condizioni necessarie per un regolare svolgimento delle attività didattiche.
Le organizzazioni sindacali ricordano che ruoli e responsabilità sono definite dalla normativa vigente: agli enti proprietari competono gli interventi di costruzione, manutenzione, sicurezza strutturale, adeguamento degli edifici e dotazione delle suppellettili; ai dirigenti scolastici compete la tempestiva segnalazione delle criticità ed ogni decisione necessaria alla tutela dell'incolumità della comunità scolastica. Proprio per questo, non è il momento di contrapposizioni, ma della responsabilità e delle decisioni. Chiediamo alle istituzioni competenti di agire con la massima urgenza, individuando per il Liceo Classico "Carlo Troya" una soluzione certa, sicura e dignitosa, che consenta a tutti gli studenti di iniziare regolarmente l'anno scolastico e non perdere neppure un giorno di scuola.
La sicurezza non è negoziabile. Il diritto all'istruzione non è comprimibile. A due settimane dall'inizio delle lezioni, gli studenti del "Troya" hanno diritto di sapere dove inizieranno il loro anno scolastico. Su questo aspetto le organizzazioni sindacali dell'area della dirigenza scolastica dirigentiscuola-di.s.conf. e anp-associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalita' della scuola chiedono risposte immediate e credibili, impegnandosi ad ogni forma di collaborazione ed iniziativa che possano portare ad una soluzione percorribile e condivisa»
Non è accettabile che l'inizio dell'anno scolastico si avvicini senza che siano state individuate e formalizzate soluzioni adeguate, sicure e sostenibili per studenti, famiglie, docenti e personale scolastico. Il diritto all'istruzione è un diritto costituzionalmente garantito che non può essere subordinato all'incertezza organizzativa, né può essere compromesso da ritardi nell'individuazione delle soluzioni necessarie a garantire la piena funzionalità delle istituzioni scolastiche. Analoga attenzione merita la situazione del Liceo Scientifico "Riccardo Nuzzi", dove la sovrapposizione di interventi e progettualità di diversi enti già incide sul completamento delle opere, sulla piena funzionalità dell'istituto e sulle condizioni di sicurezza della comunità scolastica.
Per non parlare dell'edificio completamente e finalmente costruito, dopo dodici anni di blocco totale dei lavori, destinato all'Istituto di istruzione Secondaria Superiore "Léontine e Giuseppe De Nittis" di Barletta, e in parte al Liceo delle Scienze Umane "Alfredo Casardi" di Barletta, che da svariati mesi dà bella mostra di sé e per il quale non si intravede ancora la data di consegna alle due scuole in evidenti difficoltà logistico-organizzative. Le vicende del "Troya" e del "Nuzzi" riportano con forza al centro dell'attenzione una questione che riguarda l'intero sistema scolastico provinciale e cittadino: la sicurezza degli edifici scolastici e la certezza delle condizioni necessarie per un regolare svolgimento delle attività didattiche.
Le organizzazioni sindacali ricordano che ruoli e responsabilità sono definite dalla normativa vigente: agli enti proprietari competono gli interventi di costruzione, manutenzione, sicurezza strutturale, adeguamento degli edifici e dotazione delle suppellettili; ai dirigenti scolastici compete la tempestiva segnalazione delle criticità ed ogni decisione necessaria alla tutela dell'incolumità della comunità scolastica. Proprio per questo, non è il momento di contrapposizioni, ma della responsabilità e delle decisioni. Chiediamo alle istituzioni competenti di agire con la massima urgenza, individuando per il Liceo Classico "Carlo Troya" una soluzione certa, sicura e dignitosa, che consenta a tutti gli studenti di iniziare regolarmente l'anno scolastico e non perdere neppure un giorno di scuola.
La sicurezza non è negoziabile. Il diritto all'istruzione non è comprimibile. A due settimane dall'inizio delle lezioni, gli studenti del "Troya" hanno diritto di sapere dove inizieranno il loro anno scolastico. Su questo aspetto le organizzazioni sindacali dell'area della dirigenza scolastica dirigentiscuola-di.s.conf. e anp-associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalita' della scuola chiedono risposte immediate e credibili, impegnandosi ad ogni forma di collaborazione ed iniziativa che possano portare ad una soluzione percorribile e condivisa»