Il presidente del consiglio Vurchio replica alle dichiarazioni della Sindaca Bruno
Esternazioni manifestate durante la seduta consiliare del 28 agosto
sabato 30 agosto 2025
8.21
A stretto giro di stampa, giunge la replica del presidente del consiglio comunale Giovanni Vurchio, alle dichiarazioni rese dal Sindaco Giovanna Bruno nel corso dell'ultima seduta della massima assise cittadina.
«In merito alle dichiarazioni della Sindaca durante la seduta del 28 agosto, rigetto fermamente l'accusa di aver bloccato la discussione sul progetto della piscina comunale.
Le affermazioni sono infondate e smentite dai fatti: il provvedimento è stato trasmesso regolarmente all'Ufficio di Presidenza il 4 agosto e inoltrato alle commissioni competenti il 13 agosto, rispettando i tempi e le procedure previste.
Chi ricopre ruoli istituzionali deve verificare accuratamente i fatti prima di fare dichiarazioni pubbliche che possano danneggiare la credibilità delle istituzioni.
Le accuse infondate, rese peraltro in assenza dell'interlocutore, non sono solo scorrette: sono gravi e pericolose .
In qualità di Presidente, ho sempre garantito trasparenza, imparzialità e rispetto per tutti i consiglieri, senza mai ostacolare alcun provvedimento.
Non è la prima volta che, a seguito di una valutazione attenta, emergono criticità nei provvedimenti amministrativi.
È successo con la municipalizzata Multiservice, il Cimitero comunale e ora con il progetto della piscina, dove l'ufficio di Presidenza ha agito nell'esclusivo interesse della comunità e dell'Ente.-
Invito la Sindaca a rivedere pubblicamente le sue affermazioni, riportando il confronto politico su un piano di rispetto e correttezza, come i cittadini si aspettano.
In caso contrario, mi vedrò costretto a tutelare la mia immagine pubblica nelle sedi opportune.
Non accetterò lezioni di correttezza da chi confonde l'interesse pubblico con quello privato.
Le istituzioni vanno rispettate, non strumentalizzate. Sarà il tempo a giudicare chi lavora per il bene della città e chi usa le istituzioni per fini personali», conclude Giovanni Vurchio.
«In merito alle dichiarazioni della Sindaca durante la seduta del 28 agosto, rigetto fermamente l'accusa di aver bloccato la discussione sul progetto della piscina comunale.
Le affermazioni sono infondate e smentite dai fatti: il provvedimento è stato trasmesso regolarmente all'Ufficio di Presidenza il 4 agosto e inoltrato alle commissioni competenti il 13 agosto, rispettando i tempi e le procedure previste.
Chi ricopre ruoli istituzionali deve verificare accuratamente i fatti prima di fare dichiarazioni pubbliche che possano danneggiare la credibilità delle istituzioni.
Le accuse infondate, rese peraltro in assenza dell'interlocutore, non sono solo scorrette: sono gravi e pericolose .
In qualità di Presidente, ho sempre garantito trasparenza, imparzialità e rispetto per tutti i consiglieri, senza mai ostacolare alcun provvedimento.
Non è la prima volta che, a seguito di una valutazione attenta, emergono criticità nei provvedimenti amministrativi.
È successo con la municipalizzata Multiservice, il Cimitero comunale e ora con il progetto della piscina, dove l'ufficio di Presidenza ha agito nell'esclusivo interesse della comunità e dell'Ente.-
Invito la Sindaca a rivedere pubblicamente le sue affermazioni, riportando il confronto politico su un piano di rispetto e correttezza, come i cittadini si aspettano.
In caso contrario, mi vedrò costretto a tutelare la mia immagine pubblica nelle sedi opportune.
Non accetterò lezioni di correttezza da chi confonde l'interesse pubblico con quello privato.
Le istituzioni vanno rispettate, non strumentalizzate. Sarà il tempo a giudicare chi lavora per il bene della città e chi usa le istituzioni per fini personali», conclude Giovanni Vurchio.