Il CALCIT di Andria e la costante crescita della storica associazione che si occupa di malati oncologici
L’assemblea semestrale per fare il punto della situazione passato e futuro, Mariano: «Un grande lavoro per la comunità»
domenica 29 marzo 2026
7.03
«Per noi è un momento topico quello dell'assemblea che ripetiamo due volte all'anno perché è il momento di riflessione, di confronto per le progettualità che andiamo ad implementare ogni anno sempre di più». Si è svolta negli scorsi giorni l'assemblea semestrale del CALCIT di Andria, la storica associazione che si occupa sul territorio di malati oncologici da oltre 40 anni. Ad introdurre i lavori è stato il Presidente dell'associazione il dr. Nicola Mariano che ha voluto rimarcare il grande lavoro svolto negli ultimi anni ed in particolare nel 2025.
«Il terzo settore sta crescendo, crescerà ancora di più perché saremo sempre più impegnati soprattutto in ambito sanitario perché la voce dei pazienti è sempre più richiesta, è sempre più presente all'interno delle istituzioni sanitarie». Ed infatti dopo il richiamo dello stesso presidente ad una ulteriore partecipazione di soci e sostenitori per consentire di migliorare ancor di più le attività svolte sul territorio, si è parlato dei numeri importanti del progetto sui corretti stili di vita in corso ormai da diversi anni in molte scuole secondarie di 1 grado e che da quest'anno coinvolge anche la polizia locale per la parte relativa all'educazione civica e stradale. Sempre nell'ambito della prevenzione il Calcit ha promosso all'interno dell'ambulatorio solidale "Noi con voi" due giornate di screening per i nei coinvolgendo oltre 250 pazienti. Dalla prevenzione all'azione costante del gruppo di mutuo auto aiuto "Fenice" dedicato a donne guarite o in via di guarigione dal cancro con un libro di poesie illustrato realizzato per i bambini ricoverati in reparti oncologici e pediatrici sino al progetto di musicoterapia presso l'U.O. di Oncologia del "Dimiccoli" di Barletta che a breve sarà presentato dopo i lavori nella struttura. Aumentano anche i ragazzi del servizio civile da 3 a 5 mentre è tutto pronto per l'istituzione di un servizio di nutrizione destinato proprio ai malati oncologici. Già in cantiere anche importanti collaborazioni con realtà istituzionali come lo IEO di Milano o l'AILAR oltre alla proposta di gemellaggio con lo storico CALCIT di Arezzo. Diverse altre poi le iniziative di coinvolgimento tra raccolte fondi, partecipazione alle giornate del malato oncologico e l'organizzazione di convegni. Un'attività intensa che punta a supportare l'azione del pubblico.
«La sussidiarietà oggi è un elemento fondamentale perché il sistema sanitario nazionale è in affanno, in difficoltà e quindi le richieste che vengono presentate al terzo settore e di cui il terzo settore si fa carico sono sempre più pressanti».
Nel corso dell'assemblea diverse le relazioni tra cui quelle del tesoriere il dott. Vito Lomuscio, del vice presidente Gianni Massaro e del segretario Vincenzo Napolitano oltre ad un saluto dell'assistente spirituale dell'associazione Don Sergio Di Nanni nonchè parroco della Chiesa di San Giuseppe Artigiano che ha ospitato i lavori del CALCIT.
«Sento molto questo compito di esprimere all'interno del CALCIT la cura e di sostenere dal punto di vista spirituale coloro che seguiamo – ha spiegato Don Sergio Di Nanni - Credo che sia una bella esperienza, soprattutto in questo cammino di cuore che ci proietta alla Pasqua. Quello della sofferenza avvicina ancora di più all'esperienza cristiana, all'esperienza di Gesù che per amore si è offerto e ha sofferto».
«Il terzo settore sta crescendo, crescerà ancora di più perché saremo sempre più impegnati soprattutto in ambito sanitario perché la voce dei pazienti è sempre più richiesta, è sempre più presente all'interno delle istituzioni sanitarie». Ed infatti dopo il richiamo dello stesso presidente ad una ulteriore partecipazione di soci e sostenitori per consentire di migliorare ancor di più le attività svolte sul territorio, si è parlato dei numeri importanti del progetto sui corretti stili di vita in corso ormai da diversi anni in molte scuole secondarie di 1 grado e che da quest'anno coinvolge anche la polizia locale per la parte relativa all'educazione civica e stradale. Sempre nell'ambito della prevenzione il Calcit ha promosso all'interno dell'ambulatorio solidale "Noi con voi" due giornate di screening per i nei coinvolgendo oltre 250 pazienti. Dalla prevenzione all'azione costante del gruppo di mutuo auto aiuto "Fenice" dedicato a donne guarite o in via di guarigione dal cancro con un libro di poesie illustrato realizzato per i bambini ricoverati in reparti oncologici e pediatrici sino al progetto di musicoterapia presso l'U.O. di Oncologia del "Dimiccoli" di Barletta che a breve sarà presentato dopo i lavori nella struttura. Aumentano anche i ragazzi del servizio civile da 3 a 5 mentre è tutto pronto per l'istituzione di un servizio di nutrizione destinato proprio ai malati oncologici. Già in cantiere anche importanti collaborazioni con realtà istituzionali come lo IEO di Milano o l'AILAR oltre alla proposta di gemellaggio con lo storico CALCIT di Arezzo. Diverse altre poi le iniziative di coinvolgimento tra raccolte fondi, partecipazione alle giornate del malato oncologico e l'organizzazione di convegni. Un'attività intensa che punta a supportare l'azione del pubblico.
«La sussidiarietà oggi è un elemento fondamentale perché il sistema sanitario nazionale è in affanno, in difficoltà e quindi le richieste che vengono presentate al terzo settore e di cui il terzo settore si fa carico sono sempre più pressanti».
Nel corso dell'assemblea diverse le relazioni tra cui quelle del tesoriere il dott. Vito Lomuscio, del vice presidente Gianni Massaro e del segretario Vincenzo Napolitano oltre ad un saluto dell'assistente spirituale dell'associazione Don Sergio Di Nanni nonchè parroco della Chiesa di San Giuseppe Artigiano che ha ospitato i lavori del CALCIT.
«Sento molto questo compito di esprimere all'interno del CALCIT la cura e di sostenere dal punto di vista spirituale coloro che seguiamo – ha spiegato Don Sergio Di Nanni - Credo che sia una bella esperienza, soprattutto in questo cammino di cuore che ci proietta alla Pasqua. Quello della sofferenza avvicina ancora di più all'esperienza cristiana, all'esperienza di Gesù che per amore si è offerto e ha sofferto».