Auto clonate per rapinare i più deboli, in due incastrati dalle indagini del Nor di Andria
Nata da un'intuizione dei Carabinieri di Canosa di Puglia
giovedì 14 maggio 2026
8.09
La Procura della Repubblica di Trani ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due uomini, rispettivamente di 53 e 58 anni, entrambi originari di Canosa di Puglia e pregiudicati - ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di sequestro di persona, rapina aggravata, tentato furto in abitazione, ricettazione, riciclaggio e porto di arnesi atti allo scasso, in relazione a condotte commesse in abitazioni private e in danno di persone anziane, sole, affette da patologie o comunque in condizioni di ridotta capacità di difesa.
L'attività investigativa, coordinata dalla Procura e condotta dal NOR di Andria tra gennaio e aprile 2026, è nata da un'intuizione dei militari della Stazione di Canosa. I Carabinieri avevano notato un'auto parcheggiata identica per modello e targa a un'altra regolarmente circolante in città: un vero e proprio "clone" utilizzato per compiere i reati restando impuniti. Le indagini hanno svelato l'esistenza di una particolare modalità organizzativa, capace di colpire tra Puglia, Basilicata e Campania.
I malviventi agivano con spregiudicata violenza, scegliendo accuratamente i propri obiettivi: anziani soli, malati o persone con disabilità.
Durante le operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto l'auto con targhe clonate (privata anche del numero di telaio), numerosi arnesi da scasso e abbigliamento utilizzato per i travisamenti (berretti, scaldacollo e guanti).
Il provvedimento di fermo è stato poi convalidato dal GIP che – anche a seguito dell'interrogatorio di garanzia – ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Trani per entrambi gli indagati.
L'attività investigativa, coordinata dalla Procura e condotta dal NOR di Andria tra gennaio e aprile 2026, è nata da un'intuizione dei militari della Stazione di Canosa. I Carabinieri avevano notato un'auto parcheggiata identica per modello e targa a un'altra regolarmente circolante in città: un vero e proprio "clone" utilizzato per compiere i reati restando impuniti. Le indagini hanno svelato l'esistenza di una particolare modalità organizzativa, capace di colpire tra Puglia, Basilicata e Campania.
I malviventi agivano con spregiudicata violenza, scegliendo accuratamente i propri obiettivi: anziani soli, malati o persone con disabilità.
Durante le operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto l'auto con targhe clonate (privata anche del numero di telaio), numerosi arnesi da scasso e abbigliamento utilizzato per i travisamenti (berretti, scaldacollo e guanti).
Il provvedimento di fermo è stato poi convalidato dal GIP che – anche a seguito dell'interrogatorio di garanzia – ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Trani per entrambi gli indagati.